Monsieur et Madame Curie è un cortometraggio biografico di Georges Franju del 1953 dedicato a Pierre e Maria Curie, uscito nel 1956 e, a parte una breve scena di serena gioia familiare condivisa dalla coppia insieme alle bambine Irene ed Eva per le fatali vacanze di Pasqua 1906 nella Valle di Chevreuse, interrotte dalla morte Pierre investito da un cavallo e una carrozza al ritorno a Parigi, è una documentata cronaca del quotidiano lavoro in laboratorio che ha portato i due scienziati al Premio Nobel per la fisica nel 1903.

Trama Marie si identifica all'inizio del film con il suo nome, Marie Skłodowska, nata a Varsavia e giunta a Parigi per studiare scienze quando, nel 1985, ancora una studentessa, si sposò con il grande scienziato Pierre Curie. Il film è una condivisione del lavoro quotidiano della coppia in laboratorio, all'acquisizione di strumenti che loro stessi stanno collaudando e di un progetto che si disegna, un obbiettivo dopo l'altro, studiando i minerali dell'uranio fino a riuscire ad isolare un elemento molto più radioattivo di questo, il polonio e, qualche mese dopo scoprirne un secondo, il radio.

Accoglienza Il film è accolto su Positif con un articolo di Jacques Demeure e Ado Kyrou, essi scrivono tra l'altro «a contare sono soprattutto la voce di una donna che parla di suo marito, del loro lavoro, l’immagine finale dei fiori, tutto un passato rivissuto di scienziati che pesano, contemplano, faticano in silenzio. La scoperta del radio, oggi grazie a Franju lo sappiamo, è una travolgente storia d’amore».

Critica Gérard Leblanc ha scritto tra l'altro che «il rapporto di Franju con la scienza è deludente per lo spettatore. Non si tratta di dargli l'illusione che sia possibile raggiungere la conoscenza attraverso la visione. Si tratta di condividere con lui l'angoscia di non avere più nulla da mettere davanti alla macchina da presa. La scienza non diventa una realtà immaginaria che si affranca dalle leggi della realtà oggettiva (dalle leggi della scienza. [...] ]».

Note

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Categoria:Cortometraggi biografici