Year of the Rabbit è l'unico album in studio del gruppo musicale statunitense omonimo, pubblicato il 15 luglio 2003 dalla Elektra Records.
Descrizione Il disco nasce dalla volontà dell'ex-frontman dei Failure Ken Andrews di riavvicinarsi alle sonorità rock dopo il fallimento del suo progetto solista elettropop On, con cui ha pubblicato nel 2000 l'album Shifting Skin.} Nello specifico, nel 2002 Andrews ha composto gli Year of the Rabbit insieme a Tim Down (ex Shiner), Jeff Garber e Solomon Snyder, e ha iniziato a registrare del materiale inedito presso i Red Swan Studios di sua proprietà, per poi autopubblicare nell'ottobre 2002 lHunted EP, che è valso al gruppo un contratto con la Elektra Records.
L'album presenta due tracce precedente incluse nellHunted EP (Hunted e Rabbit Hole) ed è stato scritto principalmente dallo stesso Andrews come riposta a Shifting Skin, dove si era trovato a realizzare un disco in totale solitudine e senza l'utilizzo della chitarra elettrica.
Promozione Per la promozione di Year of the Rabbit, il 16 giugno 2003 è stata diffusa radiofonicamente la traccia di apertura Rabbit Hole. Il successivo 17 novembre è invece stato presentato sempre a carattere esclusivamente promozionale il brano Last Defense, accompagnato da un video musicale trasmesso su MTV.
Per celebrare i vent'anni dalla sua uscita, nel 2023 il disco è stato rimasterizzato da Ken Andrews e pubblicato per la prima volta in vinile.
Tracce
Formazione Hanno partecipato alle registrazioni, secondo le note di copertina: Gruppo Ken Andrews – voce, chitarra ritmica Jeff Garber – chitarra solista, cori Solomon Snyder – basso, cori Tim Dow – batteria, cori
Altri musicisti David Campbell – arrangiamento strumenti ad arco (traccia 10)
Produzione Ken Andrews – produzione , ingegneria del suono, missaggio Jeff Garber – ingegneria del suono Josh Johnson – assistenza alla registrazione Tyler Archer – assistenza al missaggio Zech Algood – assistenza al missaggio Colin Miller – assistenza al missaggio Justin Smith – assistenza al missaggio Mike Lazer – assistenza al missaggio Tom Baker – mastering Andy Mueller – direzione artistica, grafica, fotografia
Note
Collegamenti esterni