Il castello di Monastero Bormida è un castello medievale situato a Monastero Bormida, in provincia di Asti.

Storia

Nato in origine come monastero benedettino dedicato a Santa Giulia l'edificio venne edificato intorno al 1050. In particolare la torre, ancora oggi visibile, era parte del monastero essendone il campanile.

Il castello seguì i vari avvicendamenti di proprietà del territorio di Monastero Bormida: venduto da Bonifacio I di Clavesana a Manfredo II di Saluzzo nel 1025 divenne poi dalla seconda metà del Duecento proprietà dei monaci di Fruttuaria per decreto di papa Clemente II.

Successivamente diventato proprietà della famiglia Del Carretto tra il 1394 e il 1405 i marchesi Antonio e Galeotto diedero forte impulso alla fortificazione di Monastero Bormida, convertendo l'antico monastero in un vero e proprio castello; durante il XV secolo vennero sviluppate varie strutture difensive tra le quali l'arco medievale che collega il castello alla torre e che è ancora oggi visibile.

Nel corso del Quattrocento la zona passò più volte di mano tra il controllo della famiglia Savoia e quello del marchesato del Monferrato. In questo periodo i feudatari Della Rovere continuarono l'opera di ampliamento e trasformazione del castello rendendolo anche una residenza signorile.

L'attuale aspetto del castello è frutto di diversi interventi rinascimentali e barocchi che si sono susseguiti tra il XVI e il XVII secolo.

Nel XIX secolo la proprietà passò alla famiglia Polleri di Genova che nel 1876 la cedette al comune di Monastero Bormida.

Descrizione Del nucleo medievale originario rimangono evidenti tracce nelle murature esterne, nell'impianto planimetrico e soprattutto nella torre romanica alta 27 metri la quale si presenta a pianta quadrata e collegata al castello tramite un arco in pietra. La torre, in stile lombardo, si presenta decorata con quattro ordini di fregi e archetti pensili con i due inferiori in mattoni e quelli superiori invece in pietra; all'ultimo piano si aprono delle finestre ad arco a tutto sesto con conci bicromi.

La facciata del castello, opera seicentesca, si presenta scandita da imponenti lesene barocche mentre sul retro l'edificio conserva una loggia cinquecentesca a due arcate con colonnina centrale in pietra. Il lato nord dell'edificio mostra delle decorazioni geometriche le quali non sono tutte state fatte nelle stesso periodo ma sono frutto di diversi interventi scanditi nel tempo.

Gli interni del castello mostrano dei pavimenti mosaicati, soffitti a vela e a crociera e varie decorazioni in affresco. All'interno dei sotterranei si possono osservare delle strutture medievali con volte a crociera datate verso la fine XIV secolo e sono inoltre presenti i resti di un antico mulino e di un torchio.

Il complesso è oggi destinato ad attività culturali e museali ospitando la gipsoteca dedicata allo scultore Edoardo Rubino e spazi espositivi per mostre temporanee. Note

Bibliografia

Altri progetti

Categoria:Monastero Bormida Monastero Bormida