__NOTOC__ La serie televisiva La dama velata, composta da 12 episodi, è stata trasmessa in prima visione e prima serata su Rai 1 dal 17 marzo al 16 aprile 2015.

nº Titolo Prima TV 1 Le radici spezzate 17 marzo 2015 2 Nella casa paterna 3 Una moglie infelice 24 marzo 2015 4 Fiducia tradita 5 Aurora 26 marzo 2015 6 La tela del ragno 7 Un nuovo inizio2 aprile 2015 8 Atroci sospetti 9 Il seme della follia9 aprile 2015 10 Lettera d'addio 11 La dama velata16 aprile 2015 12 Verità svelate

Le radici spezzate Regia di Carmine Elia. Soggetto di: Lucia Zei. Sceneggiatura di: Francesco Arlanch.

Trama La notte di San Matteo del 1880, nel palazzo della tenuta San Leonardo muore la contessa Elena Grandi, dando alla luce due gemelli. Il maschio viene rapito dalla cognata Adelaide, mentre la bambina, alla quale viene dato il nome Clara, viene affidata dal padre Vittorio agli Staineri, fattori della tenuta, e cresciuta da loro.

Clara cresce libera e lontana dall'alta società di cui la sua famiglia fa parte, instaurando un rapporto molto intimo con Matteo, orfano trovato dalle suore del convento di San Leonardo la stessa notta in cui è nata Clara e affidato sempre alle cure degli Staineri: credendo di amarlo, Clara vorrebbe sposare Matteo. Il conte Vittorio, venuto a conoscenza del rapporto nato tra sua figlia e il contadino, la "strappa" alla sua terra e la porta con sé nella casa di famiglia a Trento. La giovane arriva nel palazzo di famiglia in città e fa la conoscenza della zia Adelaide, ormai vedova del fratello minore di Vittorio e madre di Cornelio, cugino di Clara nonché brillante avvocato nominato amministratore di San Leonardo dal conte. La vita per Clara ha preso una piega inaspettata e non facile: si ritrova in una casa nuova per lei, lontana dal luogo in cui è cresciuta, dai propri cari e da Matteo.

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Nella casa paterna Regia di Carmine Elia. Soggetto di: Lucia Zei. Sceneggiatura di: Elena Bucaccio.

Trama Vittorio mette Clara a conoscenza della sua intenzione di farle sposare un uomo scelto da lui per lei in un matrimonio combinato affinché possa dargli un erede: la ragazza è sconvolta e non intende far decidere al padre della propria vita. La giovane conosce inoltre Carlotta Raossi, sua lontana cugina e promessa sposa del barone Ludovico Vallauri, che, per aiutarla ad ambientarsi in città, la invita alla sua festa di fidanzamento e anche ad accompagnarla dalla sarta per le ultime modifiche da apportare all'abito per la festa. Clara scopre con sua grande sorpresa che Carlotta ha organizzato un incontro con Matilde, amata zia paterna, e viene messa a conoscenza da quest'ultima che Matteo non ha rinunciato alla loro idea di un futuro insieme, così i due organizzano un piano per fuggire insieme la sera della festa. Bellissima ed elegante, Clara si presenta quindi alla festa di fidanzamento e si ritrova davanti alla nobiltà di Trento. Lì incontra il fascinoso conte Guido Fossà, un donnaiolo amante delle sottane di seta, che la salva dall'imbarazzo di essere senza cavaliere chiedendole un ballo. Intanto, a San Leonardo Giovanni Staineri, fattore della tenuta e unica figura paterna dell'infanzia di Clara e Matteo, muore per una tragica fatalità e quindi il giovane si ritrova impossibilitato a raggiungere l'amata. Il conte Fossà tiene cavallerescamente compagnia a Clara nella sua vana attesa, intrattenendosi a parlare per diverse ore e iniziando a conoscersi meglio: entrambi si scoprono ostaggio dei propri padri e ostili ai matrimoni combinati. Dopo aver passato l'intera notte godendo della reciproca compagnia, l'attrazione tra i due è palese, sfociando in un bacio appassionato durante un momento di intimità al sorgere dell'alba. Tornata a casa, Clara viene a conoscenza del suo lutto e si precipita a San Leonardo insieme al padre.

Dopo il funerale di Giovanni, Matteo e Clara abbandonano il loro proposito di fuggire insieme in quanto il giovane ormai non può più lasciare sola la madre adottiva Maddalena, moglie del defunto Giovanni, poi si abbracciano sotto l'occhio vigile di Vittorio, che intanto vorrebbe vendere la tenuta. A quel punto Clara accetta il volere paterno sul matrimonio combinato in cambio della promessa dell'uomo di rinunciare ai suoi propositi riguardo San Leonardo. Al momento della firma dei contratti prematrimoniali, davanti al notaio, Clara scopre che il suo promesso sposo è proprio il conte Guido e ne rimane profondamente colpita. La celebrazione del matrimonio si tiene in massima intimità e la notte stessa Guido decide di non stare con la propria consorte, ma di trascorrere quelle ore a giocare d'azzardo e a giacere con le sue amanti. Il conte inoltre incontra Gérard, un suo vecchio amico musicista di Parigi, che gli chiede un prestito, essendo venuto a conoscenza della generosa dote avuta da Clara: dalle parole dell'uomo, si scopre che Guido è stato precedentemente sposato sotto il nome di Philippe con una certa Amélie.

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Una moglie infelice Il matrimonio combinato è un ostacolo insormontabile tra Clara e Guido, che si ritrovano dapprima ad ignorarsi e poi a litigare per il pessimo comportamento che sta tenendo l'uomo. La giovane sposa decide quindi di fare visita a San Leonardo e constata che anche il suo rapporto con Matteo è radicalmente cambiato, in più assiste impotente alle ripetute malversazioni di suo cugino Cornelio verso i contadini, in particolare verso la sua cara amica Anita, unica figlia biologica degli Staineri.

Tornata a Trento, Clara si scontra con il padre e Guido, dai quali non si fa intimidire, reagendo con carattere alle loro vessazioni. La medesima sera Clara, stanca di fare la parte della moglie ignorata e maltrattata, irrompe a sorpresa al "Caffè Concerto", il locale frequentato da Guido, mostrandosi disinibita e padrona della situazione e facendo ingelosire il marito. Tornati a casa, Guido e Clara hanno l'ennesimo diverbio, che però stavolta finisce in modo inaspettato per entrambi: la passione prende il sopravvento e i due consumano il loro matrimonio. La mattina seguente, i coniugi parlano di quanto accaduto tra loro e, ammettendo di provare sentimenti sinceri l'uno per l'altra, decidono di dare una possibilità alla loro unione, partendo per la luna di miele alla volta di Roma. Cornelio, furioso per la piega positiva presa dal matrimonio della cugina, va a San Leonardo e, ubriaco, violenta Anita, venendo per questo picchiato a sangue da Matteo.

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Fiducia tradita Di ritorno da Roma, Clara si dirige a San Leonardo per portare dei regali ai bambini e viene a sapere dell'atrocità commessa dal cugino. A Trento Adelaide racconta al conte Vittorio e a Guido del pestaggio che Cornelio ha subito da Matteo, attribuendolo alla gelosia di Matteo nei confronti di Clara. Una volta venuto a conoscenza tramite la figlia del crimine commesso dal nipote, il conte Grandi decide comunque di ignorare la cosa e di far invece allontanare Matteo e Maddalena dalla tenuta, ferendo tremendamente Clara. La neo sposa va quindi ad impegnare al banco dei pegni una collana di perle regalatale da Guido subito dopo le nozze per poter ricavare del denaro da spedire a Matteo affinché possa studiare e laurearsi in agronomia. Al banco Clara trova però anche degli orecchini identici ad un paio ereditato da sua madre che, come scopre, sono effettivamente scomparsi dal suo portagioie: inizia quindi a sospettare che Guido, data la sua nota passione per il gioco e i suoi debiti, sia il responsabile della sparizione del suo gioiello, ma decide di tacere nonostante ciò la ferisca. La giovane manda poi il ricavato della collana alla madre superiora del convento che aveva accolto Matteo e Maddalena, chiedendo la massima riservatezza sulla provenienza del denaro.

La concessione del voto a tutti gli uomini che abbiano almeno compiuto la maggiore età è motivo di litigio in famiglia, con Clara che sostiene che le donne dovrebbero essere libere di esprimere il proprio voto, premendo sulla sua convinzione di un suffragio universale e suscitando la disapprovazione dei commensali uomini e della zia Adelaide, tremendamente legati alla figura della donna sottomessa all'uomo. Dopo uno svenimento dovuto probabilmente all'eccesso di stimoli, Clara scopre di essere incinta e, per farsi perdonare della sua ennesima intemperanza, Guido le riporta gli orecchini che dice di aver trovato casualmente in gioielleria e di averli pagati con il ricavato di una grossa vincita alle corse dei cavalli, promettendo alla moglie che per amor suo non giocherà più con la fortuna. La gravidanza di Clara getta nello sconforto Adelaide e Cornelio che, determinati a impadronirsi delle fortune del casato, sanno che un figlio maschio della giovane diverrebbe automaticamente il legittimo erede di Vittorio. Adelaide inizia quindi ad istigare in Clara la paura di morire di parto come sua madre e le parla di una casa di cura per gravidanze difficili, "La casa per la vita", dove, con la complicità del primario, pianifica in realtà che le venga praticato un aborto. Clara si convince e decide di ricoverarsi fino al termine del periodo di gestazione, ma, come prevedibile, le cure anziché aiutarla iniziano ad indebolirla molto. Guido è agitato, ma Adelaide fa di tutto per tenere separati i coniugi ed evitare così che Clara venga portata via dalla clinica. Tormentato dagli incubi della prima moglie, morta in circostanze misteriose, Guido si precipita alla casa di cura, trovando Clara fortemente debilitata: decide quindi di portarla via, nonostante i tentativi dei medici di farlo desistere.

I coniugi trovano poi rifugio a San Leonardo, dove Clara recupera le forze e scopre che anche Anita è incinta, ma purtroppo di Cornelio. Tornata a Trento, Clara affronta le ire del padre e le finte preoccupazioni della zia, ma si rifiuta di tornare nella clinica, spalleggiata da Guido che riesce a imporre il suo volere di marito anche al suocero. Guido dà altri soldi a Gèrard, sperando che se ne vada, ma questi continua a ricattarlo minacciando di rivelare la verità sulla morte di Amélie. Il parto si avvicina e un improvviso acquazzone mette in allarme Clara che non è certa che nella serra che ha allestito nella soffitta del palazzo le piante siano al sicuro. Mentre la giovane sale all'ultimo piano per controllare le finestre, Adelaide ne approfitta per tendere un ultimo tranello alla nipote cospargendo le ripide scale di acqua e sapone, facendo in modo che la nipote scivoli e cada bruscamente.

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Aurora Clara fortunatamente sopravvive al tranello teso da Adelaide e, nonostante atroci sofferenze, riesce a portare a termine la gravidanza dalla quale nasce una bambina che chiama Aurora. La piccola riesce presto a scaldare il cuore di suo nonno, che inizialmente era deluso dalla mancata nascita di un maschio che diventasse suo erede. Nel frattempo Cornelio viene a sapere della gravidanza di Anita e suppone che si tratti di un figlio suo, così parte alla ricerca della ragazza. Maddalena riesce ad evitare che Cornelio la trovi e così il nobile, adirato, torna a Trento. Anita, spaventata, prende in considerazione l'idea di affidare il bambino appena nato, Giovannino, al convento perché non si sente al sicuro da Cornelio. Clara, che non vuole che Anita debba separarsi da un figlio che ha capito di amare e volere nonostante com'è stato concepito, convince allora un riluttante Matteo, che sa cosa significhi essere separato dai propri genitori, a prendere Anita in moglie ed a riconoscere Giovannino come proprio figlio. I due giovani contadini quindi si sposano con Clara a fare da testimone. Intanto, la giovane e Guido, seppur con alcune difficoltà iniziali, riescono a trovare la serenità nel nuovo equilibrio familiare creatosi con la nascita di Aurora e insieme crescono la piccola.