Il castello Doria è il castello medievale del borgo di Montaldeo, in provincia di Alessandria.

Storia

Montaldeo appartenne dalla metà del X secolo fino al XII secolo all'abbazia di San Marziano di Tortona. La prima sicura menzione di Montaldeo risale tuttavia all'inizio del XIII secolo, quando nel 1202 i consoli locali giurarono fedeltà al comune di Alessandria..

Fino al 1124 proprietà del marchesato di Gavi, nel 1224 il castello venne attaccato e distrutto dai genovesi durante le operazioni della guerra contro gli alessandrini venendo occupato con facilità dalle truppe genovesi perché privo delle munizioni necessarie alla difesa..

Successivamente Montaldeo passò nell'orbita dei marchesi del Monferrato e poi nuovamente di Alessandria, che nel 1271 ricostruì il castello. Nel XIV secolo la località tornò sotto l'influenza del Monferrato e nel 1355 Carlo IV di Boemia riconobbe a Giovanni Paleologo i feudi di Lerma, Tagliolo, Montaldeo e Rocca Val d'Orba, anche se ne fatti il marchese riuscì ad assicurarsi soltanto il possesso di Lerma.. In seguito il feudo fu infeudato dall'imperatore Venceslao II di Boemia a Gian Galeazzo Visconti, nel 1411 divenne un possedimento di Facino Cane e infine conquistato da Francesco Sforza durante la campagna milanese del 1431-1435..

Nel 1433 il feudo di Montaldeo venne concesso a Galeazzo Trotti, membro di una famiglia di origine alessandrina legata militarmente agli Sforza. I Trotti dominarono sul feudo e il castello per quasi un secolo..

Nel corso del XVI secolo una crisi economica e la malagestione dei feudatari portò a una violenta rivolta contro Giovan Cristoforo Trotti dove venne assalito il castello e uccisa buona parte della famiglia signorile.. Dopo la repressione della rivolta il feudo fu dichiarato vacante, devoluto alla Camera ducale e venduto intorno al 1530 a Giovan Battista Grimaldi..

Nel 1566 il castello fu acquistato da Pietro, Francesco e Giorgio Doria, insieme a circa sessanta ettari di terreno e alcune case.. I Doria provvidero a fortificare la struttura, dotandola di bertesche fuciliere sugli spalti, ancora oggi visibili..

Durante il Seicento Montaldeo subì il passaggio e l'occupazione di truppe straniere. Nel 1625 il luogo fu occupato dai Francesi durante la guerra tra la Repubblica di Genova e i Savoia, mentre tra il 1640 e il 1655 si susseguirono truppe piemontesi, tedesche e francesi.. Nel 1736, con i preliminari del trattato di Vienna, Montaldeo venne annesso agli Stati sardi..

Il castello venne ingrandito verso la metà del Settecento e il parco fu abbellito con ninfei e casini di caccia..

Il castello è ancora di proprietà della famiglia Doria e abitato durante la stagione estiva. Descrizione Il castello - che sorge su un basamento a sua volta fortificato, con garitte e residui di antiche torri - si presenta come un massiccio blocco parallelepipedo, quasi cubico, articolato su due piani principali più il piano di ronda, dotato integralmente di apparato a sporgere.

Questa tipologia di castello - che nello specifico di Montaldeo ricorda molto quella del Castello di Verrès - è tipica in alcune regioni delle residenze gentilizie fortificate e in particolare nel Basso Piemonte i maggiori esempi sono quelli legati soprattutto ai castelli delle famiglie genovesi dei quali il castello Doria di Montaldeo è tra i casi più rilevanti..

All'edificio si accede mediante una ripida salita acciottolata che prosegue oltre l'arco acuto d'ingresso, nei pressi del quale si trova il posto di guardia, che conduce al grande cortile rettangolare; il primo piano è dotato di un ampio salone, detto "degli stemmi", dotato di camino tardo cinquecentesco e dalla sala del tribunale, spazio in cui storicamente le famiglie infeudate amministravano la giustizia. Nei sotterranei si conservano le antiche prigioni, accessibili attraverso passaggi labirintici e scalette ricavate nello spessore dei muri. Note

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