La chiesa di San Francesco è un edificio religioso di Acqui Terme, in provincia di Alessandria e diocesi di Acqui; è sede parrocchiale e fa parte della zona pastorale Acquese-Alessandrina.
La chiesa, ricostruita tra il XV e il XVI secolo dove prima sorgeva un edificio di probabile origine paleocristiana, venne rimaneggiata in maniera radicale tra il 1835 e il 1854 in stile neoclassico. Dell'originale edificio originario del tardo medioevo sono elementi superstiti il campanile, l'abside e i chiostri con colonne ottagonali e capitelli cubici del convento francescano.
Storia
Sotto richiesta della popolazione di Acqui i francescani si stabilirono ad Acqui nel 1244 mentre il vescovado era retto da Guglielmo Gisalberti che concesse ai religiosi la gestione della chiesa di San Giovanni degli Ospitalieri, edificio all'epoca di proprietà dei Cavalieri di Malta, che venne radicalmente trasformato.
Al 1414 i lavori di costruzione della nuova chiesa erano conclusi, mentre il convento continuò il suo sviluppo anche durante XVI secolo.
Il convento fu dotato di un bagno alimentato dalle acque termali della Bollente di Acqui andando a creare un piccolo stabilimento termale che fu destinato sia ai religiosi che ai loro ospiti.
Durante l'età napoleonica la chiesa e la piazza antistante furono interessate da un vasto progetto urbanistico messo a punto dall'amministrazione francese nel 1813 che prevedeva la costruzione di un grande centro termale con diversi servizi annessi come alberghi, fontane e maneggi che però non vide mai la luce, lasciando delle tracce solo nei portici che fiancheggiano la chiesa e nella Fontana della Rocca costruita nella piazza antistante.
L'edificio attuale subì una radicale ristrutturazione in senso neoclassico tra il 1835 e il 1854 su progetto del geometra Ferraris al quale è dovuto l'aspetto odierno della chiesa e nel 1908 la chiesa divenne sede della parrocchia di San Francesco.
Tra la fine degli anni ottanta e gli inizi degli anni novanta del XX secolo piazza San Francesco fu interessata da campagne di scavo archeologico che riportarono alla luce i resti di una domus romana con ambiente riscaldato e una fontana pubblica di età imperiale alimentata da una tubatura in piombo.
Architettura Esterno
La facciata della chiesa, realizzata in forme neoclassiche tra il 1835 e il 1854, conserva il portale centrale e i due laterali realizzati nell'Ottocento dallo scultore Giulio Monteverde. Sopra l'ingresso vi è un affresco raffigurante la Madonna della Pace accompagnata da San Francesco e San Giuseppe dipinta da Piero Dalle Ceste mentre le due nicchie al suo fianco ospitano una statua per una rispettivamente di Santa Caterina e San Pietro.
Interno L'interno è costituito da un'ampia aula centrale affiancata da un duplice ordine di cappelle laterali. La zona presbiteriale, con balaustra e amboni, è ricca di rivestimenti marmorei.
Dell'edificio quattrocentesco, dopo tutti i vari rimaneggiamenti dei secoli successivi, sono rimasti solo il campanile, l'abside e i chiostri conventuali con colonne ottagonali e capitelli cubici.
All'interno della chiesa sono conservate diverse opere pittoriche come l'Adorazione dei Magi attribuita a Raffael Angelo Soleri, e la Immacolata Concezione di Guglielmo Caccia detto Il Moncalvo e la Madonna con il Bambino tra san Francesco e sant'Antonio da Padova di Pietro Beccaria con gli affreschi della volta dipinti da Pietro Ivaldi, detto il Muto.
Note
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Francesco Francesco Categoria:Architetture neoclassiche del Piemonte