I Carchiolo di Donna Maria furono una famiglia della nobiltà siciliana, attestata nei repertori storico-nobiliari e araldici con il titolo di barone di Donna Maria e con dimora a Catania. La famiglia è ricordata principalmente per il possesso della baronia di Donna Maria, per la presenza storica nel territorio di Regalbuto e per la memoria urbana legata a Palazzo Carchiolo.

Le fonti digitali disponibili documentano l'investitura di Santo Carchiolo nel 1734, quella di Girolamo Carchiolo nel 1782, l'arma araldica della famiglia e alcune attestazioni relative alla storia locale di Regalbuto nel XIX secolo.

Storia

Origini documentate Le notizie storiche certe sulla famiglia Carchiolo emergono soprattutto dai repertori nobiliari siciliani. Il Nobiliario di Sicilia di Antonio Mango di Casalgerardo riporta che Santo Carchiolo acquistò la baronia di Donna Maria e ne ottenne l'investitura nel 1734.

La medesima fonte indica che, al momento dell'abolizione della feudalità in Sicilia, la baronia era in potere di Girolamo Carchiolo, figlio di Giuseppe, investito del titolo il 16 luglio 1782.

Baronia di Donna Maria La baronia di Donna Maria rappresenta il principale titolo feudale associato alla famiglia Carchiolo. Il titolo è ricordato nei repertori nobiliari siciliani e negli armoriali italiani, nei quali la famiglia è indicata con dimora a Catania e con il titolo di barone di Donna Maria.

Il repertorio di Vittorio Pagnotta sui riconoscimenti di predicati italiani e titoli nobiliari pontifici nella Repubblica italiana menziona i Carchiolo in relazione al titolo di barone di Donna Maria, di diritto siciliano, richiamando l'ultima investitura del 16 luglio 1782 a Girolamo Carchiolo e un decreto ministeriale del 23 maggio 1924 a Vincenzo di Salvatore.

Presenza a Catania La famiglia è indicata dagli armoriali e dai repertori nobiliari con dimora a Catania. Tale indicazione ricorre in relazione al titolo di barone di Donna Maria e alla blasonatura dello stemma familiare.

Ulteriori attestazioni del cognome Carchiolo nel contesto catanese emergono dalla documentazione ottocentesca dell'Archivio dell'Intendenza di Catania, dove è menzionata una lite contro don Ferdinando Carchiolo e don Alessandro Naselli di Catania nell'ambito di documentazione relativa a feudalità, diritti e controversie locali.

Presenza a Regalbuto La memoria storica della famiglia è legata anche a Regalbuto, centro dell'attuale provincia di Enna. Nel tessuto urbano del comune è ricordato Palazzo Carchiolo, edificio indicato tra i luoghi storici cittadini.

Fatti del 1848 a Regalbuto Nel 1848 Regalbuto fu teatro di violenti scontri locali nel contesto dei moti siciliani. Una guida storica locale ricorda che, il 25 marzo 1848, la fazione facente capo alle famiglie Carchiolo e Compagnini ebbe la meglio sulla fazione liberale guidata dagli Azzaro e dai Laguidara.

La stessa fonte riferisce che l'episodio si concluse con una strage di ventisette persone, tra cui Innocenzo e Agostino Azzaro, Vincenzo, Gaetano e Domenico Laguidara, Antonino, Vito e Domenico Vignera e il barone Buzzone.

Il Comune di Regalbuto ricorda inoltre che, nel contesto delle conseguenze di tali eventi, furono distrutte le abitazioni di don Francesco Carchiolo, del sacerdote don Vincenzo Carchiolo e dei loro nipoti.

Armoriale Lo stemma della famiglia Carchiolo è riportato negli armoriali italiani con la seguente blasonatura: troncato di rosso e d'azzurro, alla fascia d'oro attraversante, accompagnata in capo da un sole d'oro, ed in punta da una conchiglia d'argento.

Membri attestati Le fonti digitali disponibili consentono di attestare alcuni esponenti della famiglia, senza permettere una ricostruzione genealogica completa.

Santo Carchiolo, acquirente della baronia di Donna Maria e investito nel 1734. Girolamo Carchiolo, figlio di Giuseppe, investito della baronia di Donna Maria il 16 luglio 1782 e indicato come possessore della baronia al momento dell'abolizione della feudalità. Vincenzo Carchiolo di Salvatore, menzionato nel repertorio di Vittorio Pagnotta in relazione al decreto ministeriale del 23 maggio 1924. Ferdinando Carchiolo, citato in documentazione dell'Archivio dell'Intendenza di Catania relativa al periodo 1818-1860. Francesco Carchiolo e il sacerdote Vincenzo Carchiolo, ricordati dal Comune di Regalbuto in relazione agli eventi successivi ai fatti del 1848.

Note

Bibliografia Antonio Mango di Casalgerardo, Nobiliario di Sicilia, voce “Carchiolo”. Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-1936. Vittorio Pagnotta, Riconoscimenti di predicati italiani e di titoli nobiliari pontifici nella Repubblica italiana, 1997. V. Venticinque, A. Monaco, Itinerari storici di Regalbuto, Edizioni Greco, 1988.

Voci correlate Regalbuto Catania Regno di Sicilia Regno delle Due Sicilie

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