LAutorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale è un ente pubblico non economico italiano competente per i porti di Genova, Pra', Savona e Vado Ligure. È stata istituita nell’ambito della riforma della governance portuale prevista dal decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 169, attraverso l’accorpamento delle precedenti Autorità portuali di Genova e di Savona.
Il sistema portuale comprende gli scali di Genova, Pra', Savona e Vado Ligure e rappresenta uno dei principali poli logistici e marittimi italiani ed europei per volume complessivo di traffici, varietà merceologica e impatto economico. La sede dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale si trova presso Palazzo San Giorgio, nel centro storico di Genova. Storia L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale è stata istituita nell'ambito della riforma del sistema portuale italiano avviata con il decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 169, che ha modificato la legge 28 gennaio 1994, n. 84.
Prima della riforma del 2016, gli scali di Genova e Savona erano amministrati da due distinte Autorità Portuali, istituite in seguito alla legge 84/1994, che aveva introdotto le Autorità Portuali come enti pubblici dotati di autonomia amministrativa e finanziaria.
Con la riforma del 2016 le precedenti Autorità Portuali di Genova e di Savona sono confluite nella nuova Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, con sede a Genova. L'attuale circoscrizione comprende i bacini portuali di Genova, Pra’, Savona e Vado Ligure, riuniti in un unico sistema di governo e pianificazione.
La riforma ha attribuito alle Autorità di Sistema Portuale funzioni di indirizzo, programmazione, coordinamento e controllo delle operazioni portuali, nonché compiti relativi alla gestione del demanio marittimo e alla pianificazione dello sviluppo infrastrutturale degli scali.
Posizione e accessibilità Situati nel settore nord-occidentale del Mar Mediterraneo, i porti amministrati dall'Autorità del Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale costituiscono un nodo logistico per gli scambi commerciali dell’Europa centro-meridionale e i partner d’oltremare. La posizione consente di servire un mercato interno che include il Nord Italia, la Svizzera, la Germania meridionale e l’Austria.
L'Autorità del Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale è il capolinea a Sud del corridoio Reno-Alpi, uno degli assi del sistema di reti transeuropee dei trasporti (TEN-T), di cui è in fase di ultimazione il potenziamento della sezione ferroviaria meridionale, grazie al progetto del Terzo Valico, che riguarda la realizzazione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità e alta capacità tra Genova e Tortona.
Anche le infrastrutture stradali e ferroviarie che connettono i quattro bacini portuali al corridoio Reno Alpi sono attualmente in fase di potenziamento, per migliorare l’accessibilità ai porti e l’efficienza delle operazioni di trasporto.
Zona Logistica Semplificata Nel 2024 è stata istituita la Zona Logistica Semplificata (ZLS) Porto e Retroporto di Genova, area comprendente i territori portuali e retroportuali connessi al sistema dell'Autorità del Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e finalizzata a favorire nuovi investimenti produttivi, la semplificazione amministrativa e il rafforzamento della competitività logistica del Nord-Ovest italiano.
La ZLS interessa aree ricadenti in Liguria e Piemonte, con particolare riferimento ai collegamenti tra i porti del Mar Ligure Occidentale e i poli intermodali retroportuali, promuovendo l’integrazione tra attività portuali, manifattura, logistica e trasporto ferroviario.
Traffici
Le area amministrate dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale si sviluppano su una superficie complessiva di circa 7 milioni di metri quadrati e comprendono 35 terminal specializzati, attivi nei segmenti container, rinfuse, merci varie, traffico Ro-Ro e project cargo.
Merci Nel 2025 i porti del sistema hanno movimentato complessivamente 2.999.486 TEU registrando una crescita del 6,3% rispetto all’anno precedente e sfiorando per la prima volta la soglia dei tre milioni di container movimentati; nello stesso anno sono state inoltre movimentate 62,9 milioni di tonnellate di merci complessive. Passeggeri Nel 2025 il comparto passeggeri ha registrato oltre 5 milioni di viaggiatori, inclusi più di 2,4 milioni di crocieristi, collocandosi al secondo posto per traffico passeggeri italiano dopo Civitavecchia. Gli scali di Genova e Savona svolgono inoltre la funzione di home port per il traffico crocieristico: Savona è sede del Palacrociere, principale porto d'armamento italiano di Costa Crociere, mentre Genova ospita Stazioni Marittime, terminal di riferimento per MSC Crociere.
Progetti di sviluppo e innovazione infrastrutturale Le politiche di sviluppo dell'Autorità del Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale comprendono un ampio programma di interventi infrastrutturali, tecnologici ed energetici finalizzati al potenziamento della competitività del sistema portuale, al miglioramento dell’accessibilità marittima e terrestre e alla transizione energetica.
Tra i principali progetti in corso rientra la realizzazione della nuova Diga Foranea di Genova.
Nuova diga foranea di Genova
La Nuova diga foranea di Genova è un’infrastruttura marittima in corso di realizzazione davanti al porto di Genova, finalizzata all’ampliamento degli spazi di manovra e all’adeguamento dell’accessibilità nautica dello scalo alle navi di maggiori dimensioni.
L’opera prevede la costruzione di una nuova diga esterna su fondali profondi fino a circa 50 metri che, nella configurazione finale, raggiungerà una lunghezza complessiva di circa 6.000 metri. Il basamento è realizzato con l’impiego di materiale roccioso, sul quale sono collocati elementi prefabbricati in cemento armato.
Nel progetto complessivo è stato indicato l’impiego di quasi 100 cassoni cellulari di dimensioni fino a 33 metri di altezza, 35 metri di larghezza e 67 metri di lunghezza.
I lavori sono articolati in due fasi. La prima riguarda la realizzazione del nuovo accesso da levante, con un canale largo oltre 300 metri, e l’ampliamento degli spazi di manovra. La seconda prevede il completamento dell’allargamento del canale di Sampierdarena, fino a una larghezza di circa 500 metri.
Note
Voci correlate Associazione dei porti italiani Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
Collegamenti esterni
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