La Palazzina Agnelli è un palazzo storico di Torino in stile liberty, costruito alla fine dell'Ottocento in corso Massimo d'Azeglio all'angolo con via Giacosa, nel quartiere San Salvario, per volere dell'imprenditore Giovanni Agnelli, senatore e fondatore con altri dell'azienda torinese FIAT.

Dal 1966, anno della sua nascita, è sede della Fondazione Giovanni Agnelli https://mole24.it/2019/02/05/john-elkann-si-sposta-a-casa-di-giovanni-agnelli-il-nonno-dellavvocato-qui-ci-sara-lufficio-della-fondazione/.

Storia

Il presidente della FIAT fece costruire la palazzina alla fine dell'Ottocento per la sua famiglia, trasferendosi da Villar Perosa nel 1895, in modo da poter seguire più da vicino i lavori dello stabilimento che produceva automobili. Ricordano in molti che il senatore, al termine della giornata lavorativa passata al Lingotto, si chiudeva in uno studio della palazzina per discutere con gli ingegneri che lo andavano a trovare.

Nella palazzina vissero la loro adolescenza i figli di Giovanni Agnelli e Clara Boselli, Aniceta Caterina ed Edoardo; quest'ultimo, destinato a diventare anch'esso presidente della FIAT, lasciò la dimora in seguito al matrimonio nel 1919 con Virginia Bourbon del Monte, per trasferirsi in un palazzo in corso Oporto (l'attuale corso Giacomo Matteotti).

Nella primavera del 1945 al primo piano della palazzina si stabilì uno dei gruppi più forti e strutturati della Resistenza italiana, legato al movimento Giustizia e Libertà, che confinò il senatore e sua moglie in due stanze a pian terreno Jennifer Clark, L'ultima dinastia, Solferino, Milano 2024, pag. 152. Le vicende legate alla Seconda guerra mondiale contribuirono a minare la salute di Giovanni Agnelli e sua moglie Clara, che morirono nell'abitazione nel dicembre 1945 http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,0013_01_1945_0128_0001_13141421/ e nel novembre 1946 http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,2/articleid,0040_01_1946_0278_0003_24625179/anews,true/.

Per volere testamentario, la palazzina fu ereditata dal primogenito di Aniceta Agnelli e del barone Carlo Nasi, Giovanni. Il 18 aprile del 1948 nel palazzo di via Giacosa nacque Tiziana Nasi, presidentessa del comitato organizzatore dei IX Giochi paralimpici invernali, di cui il fondatore della Fiat fu bisnonno.

Il 20 dicembre 1966 Gianni Agnelli e Vittorio Valletta firmarono la costituzione della Fondazione Agnelli in omaggio ai 100 anni dalla nascita dell’inventore del marchio Fiat. La mission faceva uso abbondante di termini cari in quegli anni, come «progresso economico, sociale e culturale». Obiettivo che ancora oggi anima l’ente, che ha sempre avuto la sua sede nell'edificio di San Salvario.

Negli anni ’70 si stabilì nella palazzina Luca Cordero di Montezemolo, che dopo l’esperienza in Ferrari divenne nel 1977 responsabile delle relazioni esterne della FIAT e poi presidente di Sisport, la polisportiva della casa automobilistica. È in quel decennio che alla palazzina fu aggiunta la parte moderna https://torino.corriere.it/economia/19_febbraio_04/torino-john-elkann-trasloca-casa-dove-abito-senatore-agnelli-601fa9b4-286e-11e9-9261-1188ee60e68e.shtml?intcmp=googleamp.

Dall 2017 al 2025, grazie ad un processo di ristrutturazione degli ambienti, le moderne ali laterali del palazzo hanno ospitato uno spazio di coworking di 3000 metri quadrati in cui hanno trovato spazio una settantina di aziendehttps://www.lastampa.it/torino/2017/06/16/news/torino-ecco-la-sede-2-0-della-fondazione-agnelli-john-elkann-la-nostra-scommessa-sul-futuro-1.34584016/, per poi fare spazio nel 2026 agli uffici della società di consulenza londinese Ernst & Younghttps://torino.corriere.it/notizie/economia/25_settembre_20/fondazione-agnelli-sfratta-le-startup-a-torino-addio-alla-sede-di-talent-garden-96c1fbd2-dc58-4c6d-8280-aaa345335xlk.shtml; nel 2019 il presidente di FCA (poi Stellantis) e di Exor, John Elkann, ha stabilito la sua sede di rappresentanza al pian terreno della villa .

Descrizione La palazzina, in stile liberty, ha tre piani fuori terra e un ampio parco.

Negli anni Settanta venne aggiunta una manica laterale. Durante la ristrutturazione avvenuta nei primi anni Duemila https://torino.repubblica.it/cronaca/2017/06/15/news/mattarella_inaugura_nuova_sede_fondazione_agnelli-168175180/, un nuovo corpo aggettante in vetro è stato aggiunto all'ala laterale del complesso, mentre le scale della villa storica sono state illuminate da un nuovo lucernario e decorate dall’installazione La congiuntura del tempo dell’artista Olafur Eliasson https://www.ingenio-web.it/articoli/a-torino-carlo-ratti-rinnova-la-fondazione-agnelli-inaugurando-l-office-3-0/.

Note

Voci correlate

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