Jupiter Strike, noto come in Giappone, è un videogioco sparatutto in 3D per PlayStation edito dalla Taito nel 1995. Venne convertito per PC l'anno seguente (1996).
Modalità di gioco Il gameplay di Jupiter Strike è simile a quello di RayForce della stessa Taito. Il giocatore, pilotando la propria astronave da combattimento deve fronteggiare un'invasione di alieni pronti ad attaccare la Terra. È possibile giocare sia in terza persona che con una prospettiva in prima persona per un'esperienza più immersiva.
Il titolo si compone di otto livelli, durante i quali il giocatore attraversa fasce di asteroidi e incrocia flotte nemiche. Egli deve sparare a tutti questi obiettivi se vuole guadagnare punti. Riguardo all'armamento, l'astronave del giocatore dispone di due armi principali, ovvero un laser standard a fuoco rapido e un laser a ricerca (homing) che può agganciare più bersagli simultaneamente per massimizzare la distruzione. Ambedue le armi non possono essere potenziate, data la totale assenza di power-up. Inoltre, il velivolo può effettuare una serie di rollìi per schivare più facilmente gli attacchi avversari. Alla fine dei livelli pari è presente un boss da affrontare e sconfiggere.
In partita si hanno a disposizione tre vite, aumentabili al raggiungimento di determinati punteggi. Una vita viene persa qualora l'astronave consumi la propria energia (Shield) per i troppi danni subiti. Il game over avviene una volta andate esaurite tutte le vite.
Accoglienza La breve recensione di GamePro su Jupiter Strike affermava che "Nessun potenziamento ravviva l'azione, ma il combattimento avvincente e i controlli reattivi non hanno bisogno di alcun aiuto. La grafica e i suoni del titolo sono troppo semplici, però. Un noleggio per un fine settimana ti basterà...". Il critico di Next Generation concordava sul fatto che la mancanza di power-up rende il gioco più noioso, ma affermava inoltre che "Jupiter Strike è degno di nota proprio perché non ha quasi nessuna qualità positiva". Criticò i controlli scattosi, il design poco ispirato dei nemici e la scarsa qualità del suono, e disse che nessuna delle due opzioni di visuale offre al giocatore una visuale adeguata delle minacce in arrivo.
Game Power definisce Jupiter Strike un gioco semplice e per nulla innovativo, consigliandolo solo agli affezionati degli sparatutto. La rivista spagnola Ultima Generación elogia la grafica e i colori, questi ultimi molto vicini allo stile "cutrelook" di LucasArts. Anche i tre recensori di Gamefan lodano la grafica, però stroncano la musica. Un'altra rivista europea, la tedesca Video Games, lo ritiene uno Starwing migliorato graficamente ma mal progettato nel gameplay. Z. Meston di Dimension PS•X affermò che questo titolo è il suo secondo sparatutto preferito sulla PlayStation, dietro a Viewpoint.
Note
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