Il visitatore segreto (The Secret Pilgrim) è una raccolta di racconti del 1990 dello scrittore britannico John le Carré, con una cornice narrativa avente per soggetto una conversazione informale fra George Smiley, dirigente dei servizi segreti britannici (MI6) ora in pensione, e il narratore Ned presso la scuola di addestramento per spie di Sarratt.

Storia editoriale In una lettera del 7 giugno 1990 indirizzata ad Alec Guinness, l'attore che aveva interpretato il personaggio di George Smiley in due film per la TV, John le Carré lo informa di avergli dedicato la raccolta di cui è «abbastanza soddisfatto: ha una forma sciolta, strana e sembra piuttosto in tema con quanto sta accadendo adesso».. La raccolta fu accolta con interesse anche perché tra la fine del 1989 e il 1991 si verificarono numerosi eventi che portarono alla caduta del Muro di Berlino (1989), alla riunificazione tedesca (1990), alla dissoluzione dell'Unione Sovietica (1991) e soprattutto alla fine della guerra fredda, lo sfondo storico di quasi tutti i romanzi di Le Carré fino ad allora... L'opera fu tradotta in italiano da Ettore Capriolo ed edita più volte dalla Mondadori a partire dal settembre 1991..

Contenuto Il visitatore segreto si presenta come un insieme di autobiografia fittizia, di racconti di spionaggio e di meditazioni di tipo etico e politico. L'io narrante, di cui è noto solo il nome proprio (Ned), è un funzionario dell'MI6, ormai prossimo alla pensione, che dirige la scuola di addestramento per spie di Sarratt, la località britannica fittizia scelta da Le Carré come centro di addestramento dei futuri agenti dei servizi segreti britannici. Ned ha invitato a Sarrat a tenere un discorso ai futuri agenti, George Smiley, il famoso funzionario dell'MI6 ora in pensione; la sera, dopo cena, i giovani agenti conversano informalmente con Smiley, le risposte di quest'ultimo danno a Ned lo spunto per rievocare la propria carriera trascorsa all'MI6 durante i circa quarant'anni della Guerra fredda. In particolare, ci sono sette episodi chiave della vita di Ned, tutti ambientati in luoghi familiari a Le Carré – Amburgo, Monaco, Londra, Beirut, l'Estremo Oriente – che permettono di tracciare anche il percorso storico dello spionaggio britannico nella seconda metà del XX secolo. Il volume si conclude con le riflessioni di Ned in una specie di pensionamento in campagna con la moglie Mabel: «In realtà non esiste il mettersi a risposo. A volte c'è il fatto di sapere troppo e di non poterci fare molto, ma è la vecchiaia, temo. Io penso moltissimo. Mi sto mettendo a pari con le mie letture. Parlo con la gente, viaggio in autobus. Sono un principiante nel mondo aperto, ma sto imparando»..

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