Le elezioni parlamentari a Cipro del 2026 si sono tenute il 24 maggio per il rinnovo della Camera dei rappresentanti, il parlamento del paese.
Esse hanno visto, in un quadro di sostanziale inerzia del panorama politico (come confermato anche dagli exit-poll), la vittoria del Raggruppamento Democratico (ΔΗΣΥ/DISY) che, avendo mantenuto il proprio consenso nonostante prospettive meno favorevoli, è così riuscito a confermare la prima posizione grazie all’ottenimento di ben 17 seggi. Parimenti, anche gli altri partiti politici tradizionali e consolidati non hanno avuto sostanziali mutamenti, con il Partito Progressista dei Lavoratori (ΑΚΕΛ/AKEL) che ha riconfermato nuovamente, sulla scia di un leggerissimo aumento di consensi, la seconda posizione con il medesimo numero di seggi (pari a 15) ed il Partito Democratico (ΔΗΚΟ/DIKO) che, pur sceso in quarta posizione dopo la perdita di un seggio, ha comunque salvaguardato il suo peso politico complessivo grazie all’ottenimento di 8 seggi. Gli eventi più rilevanti della tornata, in tal senso, si sono verificati nei confronti dei partiti minori presenti in Assemblea, la quale ha visto il Fronte Popolare Nazionale (ΕΛΑΜ/ELAM), forte invece di un consistente aumento di consensi, giungere in terza posizione grazie all’ottenimento ben 8 seggi e l’ingresso di alcune nuove formazioni minori, ALMA - Cittadini per Cipro (ΑΛΜΑ/ALMA) e Democrazia Diretta Cipro (ΆΔΚ/ADK) — entrambe con 4 seggi, a discapito delle precedenti formazioni consolidate, Partito Socialista EDEK (ΕΔΕK/EDEK), Allineamento Democratico (ΔΠ/DiPa) e Movimento degli Ecologisti - Cooperazione dei Cittadini (ΚΟΣΠ-ΣΠ/KOSP-SP), divenute tutte extra-parlamentari.
Sistema elettorale Per le elezioni parlamentari, la legge elettorale cipriota prevede l’applicazione, all’interno di sei collegi plurinominali corrispondenti ai distretti di Cipro e dal peso politico variabile in base alla popolazione, di un sistema proporzionale con voto di preferenza: in tal senso, gli elettori votano per un partito politico e, all’interno di questo, possono quindi esprimere un voto preferenziale per un candidato nella lista elettorale di riferimento per ogni quattro seggi disponibili nella loro circoscrizione elettorale (ma i leader di partito o altri candidati che guidano le coalizioni, per legge, non sono tenuti a ricevere voti preferenziali per essere eletti).
I voti sono in seguito tradotti in seggi secondo il Metodo Hare-Niemeyer con quota Hare, ed ogni eccedenza alle liste elettorali che hanno precedentemente vinto almeno un seggio o che hanno ricevuto almeno un numero di voti superiore alla soglia di sbarramento del 3,6%.
Di seguito è mostrato un prospetto sintetico del peso politico, in termini di seggi, di ciascuna circoscrizione elettorale:
Distretti Seggi Nicosia 19 Limassol 12 Famagosta 11 Distretti Seggi Larnaca 6 Paphos 5 Kyrenia 3
Degno di nota, in tal senso, è che degli 80 seggi costituzionalmente previsti (di cui 56 eletti dai greco-ciprioti e 24 dai turco-ciprioti), solo quelli eletti dai greco-ciprioti sono sottoposti a rinnovo effettivo in quanto, dal 1964, per i seggi turco-ciprioti non è possibile disporre delle elezioni, dapprima per via delle violenze intercomunitarie ed in seguito poiché rientrati di fatto nella giurisdizione della non-riconosciuta internazionalmente Repubblica Turca di Cipro del Nord, nata a seguito dell’Invasione turca di Cipro.
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