Biografia Nato a Gerusalemme nel 1960, era cresciuto in una famiglia che gli aveva consentito di studiare in Italia, laureandosi in architettura a Torino, ove aveva conosciuto la donna che poi avrebbe sposato, Clara.
Tornato negli anni Ottanta in Terra Santa si era specializzato in conservazione del patrimonio culturale, in particolare modo legando il suo nome ai progetti di restauro e valorizzazione dei centri antichi di Sebastia e di Betania in Cisgiordania.
Nel 1997 era diventato docente di conservazione e restauro all’Università al-Quds di Gerusalemme.
Palestinese e musulmano, ha dato un prezioso contributo per il restauro e la manutenzione di siti ebraici, cristiani e musulmani in tutta la Terra Santa. Osama Hamdan concepiva il suo operare per la salvaguardia del patrimonio culturale come un servizio al dialogo e alla pace. In tal senso egli aveva avviato un lungo e proficuo rapporto con la Custodia di Terra Santa, maturato grazie all’amicizia e alla collaborazione con il frate francescano Michele Piccirillo, noto archeologo esperto in mosaici in tutta l’area del Medioriente, assieme al quale e alla storica dell’arte Carla Benelli nel 2000 avevano avviato il Mosaic Center di Gerico, destinato a diventare un ente di primo piano in Palestina sia nella conservazione dei mosaici e delle ceramiche sia in ambito formativo e didattico. Pur essendo egli di fede musulmana, nel nome dell’arte e della bellezza aveva offerto e ricevuto massima apertura da tutte le comunità religiose in Terra Santa, tanto da essere stato nominato responsabile architettonico della Custodia di Terra Santa.
È morto prematuramente nel 2024 a causa di un tumore.
In suo onore è stato fondato a Betania nel 2025 il Centro Culturale "Osama Hamdan" per la conservazione del patrimonio religioso della Terra Santa.
Sabastiya Nel 2007 è stato pubblicato il volume Sabastìja. Storia, conservazione e comunità locale, che descrive nel dettaglio la creazione nel biennio 2005/2006 di un centro polivalente di aggregazione giovanile attraverso una approfondita operazione di restauro di alcuni locali adiacenti la moschea (ex cattedrale di San Giovanni BattistaÈ il luogo ove la tradizione afferma sia stato seppellito il corpo di Giovanni Battista.) in Cisgiordania a Sebastia, nel Governatorato di Nablus, in un luogo ricco di stratificazioni storiche (assire, greche, romane, bizantine, crociate, islamiche), grazie al contributo dell'AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) italiana a Gerusalemme, nell’ambito delle attività avviate dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri italiano.
L’intervento vedeva nei beni culturali un elemento di sviluppo e prevedeva, oltre alla fase di restauro vera e propria, anche una fase di comunicazione, sensibilizzazione e coinvolgimento delle autorità e della comunità locale, sia attraverso il cantiere aperto al pubblico sia attraverso l’attivazione di laboratori di disegno e mosaico per i bambini. Al termine dei lavori era stato inaugurato un Centro giovanile, integrato nei locali restaurati, nell’ottica di trasferire conoscenza e consapevolezza alle nuove generazioni.
La finalità del complesso restaurato, dotato di un piccolo museo e di servizi di "guesthouse", recuperato con l’obiettivo di "creare una sinergia tra chi vive a Sebastia e chi viene qui per turismo per ridare vita a questo luogo” è fortemente messa in crisi dal processo di espropriazione del sito archeologico di Sebastia messo in atto dal 2025 dalle autorità israeliane occupanti.
Note
Bibliografia
Carla Benelli - Osama Hamdam - Michele Piccirillo (a cura di), Sabastìja. Storia, conservazione e comunità locale, Al Ram Gerusalemme, Edkadek Modern Press, 2007.
Documentari
Osama: In viaggio verso casa, regia di Luca Mondellini, 2025.