La battaglia di Montgey (; ) fu uno scontro che si tenne nell'aprile 1211 nell'omonima località a 28 miglia (pari a circa 45 km) di distanza da Tolosa, e vide affrontarsi le milizie sotto il comando del conte Raymond-Roger di Foix spalleggiato dal nobile Giordano di Roquefort, usciti vincitori dal conflitto, e un esercito di crociati composto in maggioranza da tedeschi e frisoni. Fu la prima vittoria ottenuta dagli occitani contro gli eserciti crociati.

Premesse Iniziata nel 1208, la crociata contro gli Albigesi bandita da papa Innocenzo III contro l'eresia catara, nel 1211 aveva assunto un carattere internazionale. Ai crociati del Regno di Francia si affiancarono cavalieri che giunsero in Linguadoca da vari paesi europei.

Molti di questi soldati erano agli ordini di un vescovo ed erano tenuti a svolgere il servizio militare solo per un tempo limitato. Nell'aprile 1211, Simone IV di Montfort, comandante in capo delle truppe antiereticali, nonché futuro vincitore della battaglia di Muret, assediò la località di Lavaur, nella contea di Tolosa. A causa dell'ostinata resistenza dei catari, Simon si trovò in grande difficoltà per far capitolare Lavaur e decise di chiedere aiuto ad un potente contingente crociato presente a Carcassonne e composto per lo più tedeschi e alcuni frisoni.

La battaglia Questo esercito, composto da un numero di effettivi che secondo le testimonianze varia da a uomini, lascia Carcassonne e si dirige verso Lavaur. Informato del percorso a piedi che stanno percorrendo di questi crociati, Roger-Raymond de Foix decide di tendere loro un'imboscata, potendo contare anche della posizione strategica del castello di Montgey che permetteva di controllare dall'alto una vasta area del territorio circostante. Tuttavia il conte non dispone di un numero sufficiente di combattenti per poter affrontare questo nutrito numero di avversari. In sostengo suoi cavalieri al suo servizio, il conte di Foix ingaggiò un forte contingente di contadini locali che entrarano in tal modo a tra i suoi effettivi. A integrare la sua milizia ci furono anche gli uomini del signore di Montgey, Giordano di Roquefort, che scese in guerra al suo fianco. Sebbene il reclutamento di uomini non provvisti di un adeguato addestramento e privi di esperienza in conflitti come i contadini occitani, possa far pensare che si trattasse di un punto di debolezza delle forze agli ordini di Roger-Raymond de Foix, le motivazioni che spingevano questi miliziani al combattimento erano forti e compensavano la poca preparazione specifica che invece supportava i crociati.

Infatti, questi si opponevano a una crociata che attaccava la loro cultura e inoltre trovavano l'occasione per vendicarsi della violenza perpetrata dai crociati. Per riequilibrare la situazione, e rendere possibile la vittoria, fu deciso che l'attacco doveva essere compiuto con un'imboscata, evitando così una battaglia in campo aperto contro la cavalleria crociata che sarebbe stata una scelta suicida. L'agguato fu scatenato in un bosco che confinava con Montgey, e precisamente ai piedi del castello della località. Le truppe di Roger-Raymond de Foix perfettamente cammuffate nella boscaglia, riuscirono a prendere di sorpresa i crociati tedeschi e frisoni. Al segnale del conte di Foix, i contadini e i cavalieri uscirono allo scoperto e attaccarono vigorosamente i crociati massacrandoli.

Conclusione La sera della battaglia, tutti gli effettivi dell'esercito avversario risultano uccisi, feriti o fatti prigionieri. La sconfitta dei crociati fu totale. Ai sopravvissuti, Roger-Raymond de Foix ordinò che fossero tagliate le orecchie e il naso.

Conseguenze Simon de Montfort fu pertanto costretto a proseguire l'assedio di Lavaur senza l'aiuto dei rinforzi attesi; l'accerchiamento comunque si concluderà con la sua vittoria e per rappresaglia, distruggerà il villaggio di Montgey e prenderà possesso del suo castello.

Memoriale Ad Auvezines (frazione del comune di Montgey), è stata edificata una stele in memoria dei caduti della battaglia. È uno dei pochi monumenti relativi alla crociata contro i Catari (1209-1229). Il 9 aprile 2011 si è celebrato l'800° anniversario della battaglia alla presenza delle autorità civili e militari. Sempre in questa stessa frazione, è presente il calvario di Auvezines, l'unico monumento ai morti che commemora la crociata contro gli Albigesi che raccoglie le ossa dei crociati uccisi durante la battaglia. Queste sono state ritrovate durante l'allargamento della cappella nel 1817.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Battaglie della crociata albigese Categoria:Battaglie del Medioevo