La Sacca di Falaise è la denominazione con cui viene indicata un'area compresa tra le quattro città di Trun, Argentan, Vimoutiers e Chambois nei pressi di Falaise, dove nell'agosto 1944 fu combattuta la fase finale della battaglia di Normandia durante la seconda guerra mondiale. Gli Alleati cercarono di circondare e distruggere la 7ª Armata e la 5ª Armata corazzata tedesche, che si trovavano in situazione precaria dopo lo sfondamento americano di Avranches e il fallimento del contrattacco di Mortain.

I combattimenti, violenti e sanguinosi, terminarono con gravi perdite per le truppe tedesche, che riuscirono a fuggire dalla trappola sotto i continui attacchi delle forze alleate supportate dalle loro potenti forze aeree. A causa di alcuni errori tattici e dell'abilità dei Comandi tedeschi, oltre alla strenua resistenza dei reparti germanici, gli Alleati non riuscirono ad accerchiare e a distruggere le forze nemiche presenti in Normandia. Buona parte delle unità tedesche riuscì a ritirarsi verso la Senna dopo aver perso la maggior parte delle armi e degli equipaggiamenti pesanti.

Il fronte di Normandia

Operazione Cobra e contrattacco di Mortain Dopo quasi due mesi di aspri combattimenti sul fronte di Normandia tra il corpo di spedizione alleato sbarcato in Francia a partire dal 6 giugno 1944 e l'esercito tedesco schierato sul fronte occidentale, il 31 luglio 1944 nella fase culminante dell'operazione Cobra, la 4ª Divisione corazzata statunitense aveva conquistato Avranches e il giorno seguente, dopo aver occupato di sorpresa il ponte di Pontaubault sul fiume Sélune, aveva fatto irruzione a sud della penisola del Cotentin. Questo brillante successo aveva aperto la strada all'intera 3ª Armata americana dell'aggressivo generale George Smith Patton, che aveva potuto iniziare una rapidissima avanzata in Bretagna e verso la Loira quasi senza incontrare opposizione..

Nonostante gli sviluppi disastrosi della battaglia in Normandia, Adolf Hitler durante la notte del 31 luglio manifestò ancora ottimismo; egli riteneva di poter infliggere una pesante sconfitta agli americani, ritenuti soldati di mediocre combattività, e di poter isolare le truppe del "generale cowboy" Patton che si erano arrischiate in Bretagna apparentemente esponendo i fianchi e le retrovie. Il 2 agosto il generale Walter Warlimont si presentò al posto di comando del feldmaresciallo Günther von Kluge, comandante supremo dell'ovest, per comunicare che il Führer non autorizzava una ritirata strategica e ordinava invece di sferrare una controffensiva decisiva verso Mortain e Avranches impiegando la maggior parte delle unità corazzate disponibili, che sarebbero state assegnate alla 7ª Armata del generale Paul Hausser... Il feldmaresciallo von Kluge non credeva nella possibilità di successo di questo piano, la cosiddetta operazione Lüttich, ma egli, intimorito dai sospetti che gravavano su di lui per la sua condotta equivoca dopo l'attentato del 20 luglio, decise di obbedire e richiese, prima di un peggioramento irreversibile della situazione dell'esercito tedesco al fronte, di iniziare al più presto la controffensiva..

In effetti le forze alleate erano all'attacco in tutti i settori del fronte in Normandia; mentre il generale Patton lanciava le sue colonne corazzate contemporaneamente verso Brest, Nantes e Le Mans, il generale Omar Bradley, comandante dal 1º agosto del XII gruppo d'armate che controllava tutte le forze terrestri americane, aveva ordinato alla 1ª Armata, passata sotto la guida del generale Courtney Hodges, di allargare il corridoio di sfondamento. Le truppe statunitensi del VII corpo d'armata del generale Lawton J. Collins, del V corpo d'armata del generale Leonard Gerow e del XIX corpo d'armata del generale Charles H. Corlett conquistarono nella prima settimana di agosto, dopo aspri scontri, le città di Vire, Mortain e Saint-Hilaire-du-Harcouët. Inoltre nel settore orientale i britannici avevano sferrato dal 30 luglio l'operazione Bluecoat che, pur non raggiungendo grandi risultati, stava impegnando le forze della 5. Panzerarmee del generale Heinrich Eberbach..

Di conseguenza non fu possibile completare il concentramento di forze corazzate previsto dai piani di Hitler; il feldmaresciallo von Kluge poté raggruppare solo quattro Panzer-Division, dato che la 9. Panzer-Division in trasferimento dalla Francia meridionale era ancora in ritardo e che le due Panzer-Division del 2° Panzer-Korps SS dovettero essere trattenute nel settore orientale per fronteggiare i britannici. In realtà il Führer e anche il generale Alfred Jodl avrebbero preferito attendere ancora prima di passare all'attacco, per avere tempo di concentrare un maggior numero di carri armati, ma il feldmaresciallo von Kluge riferì che non era possibile aspettare; le sue forze corazzate, nascoste nelle foreste, rischiavano di essere scoperte e inoltre gli americani del generale Patton stavano mettendo in pericolo le retrovie tedesche. L'attacco venne affidato al generale Hans von Funck, comandante del 47° Panzer-Korps, nonostante il disaccordo di Hitler, che avrebbe preferito che fosse guidato dall'energico generale Eberbach..

L'operazione Lüttich, sferrata da tre Panzer-Division in prima linea e una quarta divisione corazzata di riserva, cui però rimanevano poco più di 150 carri armati in totale, ebbe inizio nella notte del 7 agosto 1944 e, favorito dalla sorpresa dalla nebbia mattutina che protesse inizialmente le colonne tedesche dagli attacchi aerei alleati, ottenne qualche successo iniziale e Mortain venne raggiunta e conquistata dalla 2. SS-Panzer-Division "Das Reich". Tuttavia già nel pomeriggio l'avanzata tedesca fu fermata dall'accanita resistenza delle truppe americane, dagli attacchi aerei alleati e dall'intervento delle riserve alleate. Il feldmaresciallo von Kluge riteneva che l'operazione fosse ormai fallita e che fosse opportuno rinunciare ed organizzare una ritirata metodica dell'intero esercito tedesco all'ovest, ma Hitler al contrario criticò l'operato del feldmaresciallo e decise che l'attacco sarebbe ripreso al più presto con il concorso di altre Panzer-Division, che sarebbero state ritirate dal fronte di Caen, e sarebbe stato guidato questa volta dal generale Eberbach..

Nonostante l'insuccesso del 7 agosto, Hitler rimaneva ottimista e la sua determinazione a continuare la controffensiva venne rafforzata dalle notizie dell'8 agosto provenienti dal settore orientale della testa di ponte di Normandia, dove era iniziato il nuovo grande attacco anglo-canadese a sud di Caen, l'operazione Totalize.. Le truppe meccanizzate canadesi della 1ª Armata del generale Harry Crerar, nonostante la grande superiorità di mezzi, il sostegno aereo ed una meticolosa preparazione, incapparono, dopo un'avanzata iniziale nella notte, nell'aspra resistenza dei kampfgruppen della 12. SS-Panzer-Division "Hitlerjugend" del generale Kurt Meyer. Le due divisioni corazzate alleate tenute pronte per l'atteso sfondamento, la 4ª Divisione corazzata canadese e la 1ª Divisione corazzata polacca, si dimostrarono inesperte, vennero bombardate per errore dagli aerei alleati e subirono forti perdite contro gli ultimi carri armati e cacciacarri dei giovani veterani della divisione corazzata "Hitlerjugend". L'avanzata si arrestò oltre dieci chilometri a nord di Falaise..

Decisioni alleate

Le notizie del successo difensivo nel settore di Falaise convinsero Hitler e l'alto comando tedesco che ci fosse ancora tempo a disposizione per continuare la controffensiva nel settore di Mortain e chiudere il corridoio di Avranches; il generale Eberbach, quindi, ricevette l'ordine il 9 agosto di cedere la guida della 5. Panzerarmee al generale delle SS Josef Dietrich e di prendere il comando di un nuovo Panzergruppe Eberbach che avrebbe concentrato tutte le Panzer-Division disponibili nel settore occidentale del fronte.; l'attacco doveva riprendere entro l'11 agosto. Il generale Eberbach e il feldmaresciallo von Kluge criticarono questo nuovo piano; essi ritenevano che le forze corazzate presenti, non più di 124 carri armati, non fossero sufficienti e che fino al 20 agosto non fosse possibile attaccare. Inoltre ben presto divenne chiaro che la situazione complessiva dell'esercito tedesco in Normandia si stava deteriorando in modo catastrofico e che l'avanzata americana rischiava di tagliare fuori l'intero Gruppo d'armate B..

Il comando supremo alleato, infatti, non si era lasciato impressionare dal contrattacco tedesco del 7 agosto e, nonostante qualche difficoltà tattica locale e il nervosismo di alcuni generali, si era ritenuto che la situazione nel settore di Avranches fosse controllabile e che quindi il generale Patton potesse continuare la sua audace avanzata in Bretagna e verso la Loira. Il generale Dwight Eisenhower, comandante supremo alleato, apprese che erano disponibili forze aeree da trasporto sufficienti ad assicurare il rifornimento delle truppe della 3ª Armata in caso di emergenza, anche se fossero state temporaneamente isolate da un'avanzata tedesca fino ad Avranches. Gli sviluppi complessivi della situazione e il fallimento del contrattacco tedesco a Mortain resero inoltre ancor più favorevole la posizione delle armate alleate; era possibile organizzare una vasta manovra di accerchiamento da nord e da sud per tagliare fuori e distruggere tutte le forze nemiche del Gruppo d'armate B che non davano ancora segno di voler ripiegare..

L'8 agosto il generale Omar Bradley e il generale Eisenhower stabilirono il piano definitivo per chiudere la sacca tra Falaise e Argentan. Il comandante del XII gruppo d'armate era fiducioso e parlò di "occasione che si presenta una volta ogni secolo ... distruggere un intero esercito tedesco". Il generale Bernard Montgomery, comandante del XXI gruppo d'armate britannico e coordinatore di tutte le truppe terrestri alleate, avrebbe preferito un accerchiamento a più lungo raggio a ovest della Senna, ma alla fine approvò il piano.. Il generale George Patton, quindi, ricevette l'ordine di trascurare l'avanzata in Bretagna, che in origine era stato l'obiettivo principale della 3ª Armata, e di deviare invece con le sue forze mobili principali prima verso est e quindi verso nord fino a raggiungere Alençon, Carrouges e Sée, dove le sue truppe si sarebbero congiunte con le forze canadesi della 1ª Armata del generale Crerar che avrebbero ripreso l'offensiva dopo il fallimento dell'operazione Totalize e sarebbero discese da Falaise fino ad Argentan.

Il generale Montgomery stabilì personalmente i limiti della linea di avanzata assegnata alle forze del generale Patton provenienti da sud; il generale britannico ritenne che i canadesi avrebbero avuto minori difficoltà ad avanzare e che sarebbero arrivati per primi ad Argentan.. La direttiva n. 518 del generale Montgomery, diramata l'11 agosto, prevedeva inoltre che le forze della 1ª Armata americana del generale Hodges e della 2ª Armata britannica del generale Dempsey avrebbero dovuto premere contro i lati della sacca per agganciare le truppe tedesche e impedirne la ritirata; il generale britannico ipotizzava anche che, in caso di non completo successo della manovra tra Falaise e Argentan, doveva essere prevista anche una seconda operazione di accerchiamento a largo raggio lungo la riva sinistra della Senna..

La battaglia Avanzata statunitense da sud Da Alençon ad Argentan