Le NBA Finals 2026 sono state la serie conclusiva del campionato NBA 2025-26, nonché la serie conclusiva dei playoff 2026. La serie, che si è disputa al meglio delle 7 gare, ha visto come protagonisti i campioni della Eastern Conference, i New York Knicks, e i campioni della Western Conference, i San Antonio Spurs, con le due squadre che si sono ritrovate alle Finals dopo la loro ultima sfida del 1999, che gli Spurs vinsero in 5 gare. La serie ha preso avvio il 3 giugno 2026 e si è conclusa il 13 giugno successivo.

Le NBA Finals 2026 sono state anche una riproposizione della finale di NBA Cup 2025, che i Knicks avevano vinto con il punteggio di 124–113, verificandosi per la prima volta nella storia della lega che le stesse squadre finaliste della NBA Cup di una stagione si ritrovassero a disputare le NBA Finals. Le NBA Finals 2026, inoltre, hanno incoronato per l'8ª edizione consecutiva una squadra differente rispetto a quella vincitrice del titolo nella stagione precedente (gli Oklahoma City Thunder, campioni NBA nel 2025, sono stati eliminati dagli Spurs nelle Western Conference Finals).

I New York Knicks sono partiti nella serie con un vantaggio di 2–0 vincendo Gara 1 e Gara 2, una prima volta in assoluto nella storia della squadra di New York. I San Antonio Spurs sono poi riusciti a battere i Knicks in Gara 3, riuscendo ad allungare nel finale di partita e a respingere l'assalto finale dei Knicks, che hanno sbagliato la tripla del possibile pareggio. In Gara 4, gli Spurs erano partiti accumulando un vantaggio di 29 punti ad inizio del 3° quarto, per poi subire la rimonta dei Knicks in una partita in cui sono stati decisivi i secondi finali quando, dopo aver capitalizzato un errore difensivo su un sottomano di De'Aaron Fox degli Spurs, il tiro della vittoria di Jalen Brunson dei Knicks è stato corretto con un tap-in da OG Anunoby dopo essere rimbalzato sul ferro con soltanto 1.5 secondi rimasti alla sirena finale; in questa partita, i Knicks hanno completato la rimonta più grande nella storia delle NBA Finals. Nella conclusiva Gara 5 della serie, i Knicks hanno replicato il loro precedente successo ottenendo il loro primo titolo NBA dopo 53 dal loro ultimo successo (nel 1973).

Diversi record sono stati stabiliti o eguagliati da entrambe le squadre in questa edizione delle NBA Finals. Per la prima volta dal 1995 una squadra in trasferta è riuscita ad aggiudicarsi entrambe le prime due gare della serie e, dal 1993, non era mai più successo che tutte le prime tre gare della serie vedessero sempre la vittoria della squadra in trasferta. Gara 4 ha visto gli Spurs ottenere il più ampio vantaggio all'intervallo per una squadra ospite nella storia delle Finals, seguito dai Knicks che hanno rimontato il più grande svantaggio nella storia di queste serie, riuscendo a chiudere la partita con una vittoria storica. Inoltre, le NBA Finals 2026 sono state la prima serie dal 1975 in cui più di una partita è stata vinta con un margine di un singolo punto, oltre che la prima serie in cui ogni partita ha visto le due squadre distanti al massimo 5 punti negli ultimi 5 minuti. Il margine medio di vittoria di ogni gara è stato di 4 punti, a dimostrazione del grande equilibrio in tutta la serie. La serie è stata definita come una delle più belle e appassionanti di sempre da parte della stampa specializzata.

Il contesto

Il contesto generale

Nelle NBA Finals 2026 si sono affrontate San Antonio Spurs e New York Knicks per la 2ª volta nella loro storia. Nel loro unico precedente, risalente alle Finals 1999, gli Spurs batterono i Knicks (qualificatisi ai playoff con la testa di serie n. 8) in 5 gare, ottenendo così il primo titolo NBA della loro storia al termine di una stagione disputata in forma ridotta a causa del lockout che ritardò l'inizio di quel campionato. Entrambe le due squadre, inoltre, avevano disputato tra loro la finale della NBA Cup 2025, vinta dai Knicks con il punteggio di 124–113, verificandosi per la prima volta che entrambe le squadre finaliste della NBA Cup riuscissero a ritrovarsi nelle NBA Finals (i Knicks, inoltre, sono stati i primi vincitori di questa competizione, giunta nel 2025 al suo 3° anno, a raggiungere le NBA Finals). Durante la precedente regular season, le due squadre si sono divise i confronti diretti, con una vittoria a testa su 2 partite disputate tra loro.La finale di NBA Cup 2025, vinta dai Knicks per 124–113 sugli Spurs, non aveva valore ai fini delle rispettive classifiche durante la regular season.

Per la prima volta dalle NBA Finals 2009, a causa delle preoccupazioni per la sicurezza dei giocatori, il logo raffigurante il Larry O'Brien Championship Trophy nella metà campo di ogni gara della serie è stato dipinto sul parquet invece di essere un adesivo come nelle edizioni precedenti. Inoltre, le scritte NBA Finals sono tornate ad apparire all'interno del terreno di gioco per la prima volta dalle Finals 2014; la decisione è stata presa dalla NBA a seguito delle critiche rivoltegli dopo aver deciso, nelle stagioni precedenti, di presentare queste scritte esternamente ai bordi del campo (soprattutto dopo averle inserite internamente nella finale di NBA Cup 2024). Le divise di entrambe le squadre avevano cucito una patch commemorativa ("USA 250") in ricordo dei semiquincentenario degli Stati Uniti.

Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti e tifoso dei New York Knicks, era presente tra il pubblico di Gara 3 disputata al Madison Square Garden di New York. Trump, che era stato invitato dal proprietario dei Knicks, James Dolan, è stato il primo Presidente in carica a presenziare ad una partita delle NBA Finals. A causa della sua presenza, sono stati imposti numerosi controlli di sicurezza ai tifosi presenti al Garden (sul modello di quelli imposti dalla TSA), con ben 5 isolati attorno all'impianto completamente chiusi già da molte ore prima dell'inizio della partita. La sua presenza è stata ampiamente discussa dai media, anche a seguito della decisione di vietare qualunque assembramento di tifosi all'esterno del Garden durante la partita. Trump si era rifiutato di invitare i Golden State Warriors, vincitori delle Finals 2017, per la consueta visita annuale alla Casa Bianca dei vincitori del campionato NBA dopo che la loro stella assoluta, Stephen Curry, aveva criticato la sua linea politica. Dopo quella mancata visita, il Presidente Trump non ha invitato nessun'altra squadra campione NBA durante i suoi due mandati presidenziali (2017-2021, 2025-oggi).

San Antonio Spurs

Nel giro di tre annate, gli Spurs hanno selezionato quelli che poi sarebbero diventati i giocatori-chiave della cavalcata degli Spurs fino alle Finals 2026. Nella lottery del Draft 2023, i San Antonio Spurs avevano ottenuto la prima scelta assoluta, utilizzandola per scegliere il giovane di origine francese Victor Wembanyama, definito come il miglior prospetto dai tempi di LeBron James. Gli Spurs avevano poi ottenuto la seconda e la quarta scelta nelle lottery dei Draft 2024 e 2025, impiegandole per selezionare rispettivamente Stephon Castle e Dylan Harper. Nel frattempo lo storico head coach della squadra di San Antonio (alla guida tecnica della squadra per ben 29 stagioni consecutive), Gregg Popovich, si era dimesso nella prima fase della stagione 2024-25 a causa di problemi di salute; al suo posto, gli Spurs avevano affidato il comando della squadra ad un suo assistente, Mitch Johnson. Alla guida di quest'ultimo, dopo una stagione di assestamento, alla fine della regular season 2025-26 gli Spurs sono riusciti a raggiungere i playoff dopo 6 anni di assenza, grazie ad un record di 62 vittorie e 20 sconfitte. Alla sua terza stagione in maglia Spurs, Wembanyama ha viaggiato ad una media di 25 punti a partita, 11.5 rimbalzi e 3.1 stoppate; per il cestista francese è stata la stagione della sua consacrazione definitiva nel panorama della NBA, venendo nominato all'All-Star Game, proclamato miglior difensore della stagione (il vincitore più giovane nella storia, nonché il primo ad ottenere questo riconoscimento all'unanimità), nominato nel miglior quintetto All-NBA e All-NBA Defensive, chiudendo anche al terzo posto nelle votazioni per il premio di MVP della stagione. Non solo Wembanyama ha partecipato all'All-Star Game, ma anche il play veterano De'Aaron Fox, arrivato con una trade nella stagione precedente dai Sacramento Kings. Il rookie Dylan Harper è stato nominato nel All-Rookie First Team della NBA, mentre Keldon Johnson ha ricevuto il premio come miglior sesto uomo della lega. Al termine della regular season, gli Spurs hanno ottenuto ben 40 vittorie in più rispetto a quelle ottenute nella stagione 2023-24, dove avevano raggiunto la soglia dei 22 successi stagionali a fronte di 60 sconfitte subite.

Con la testa di serie n. 2 della Western Conference, gli Spurs avevano battuto i Portland Trail Blazers al First Round in 5 gare, per poi eliminare i Minnesota Timberwolves nelle successive Conference Semifinals dopo 6 gare. Le Western Conference Finals avevano visto di fronte agli Spurs gli Oklahoma City Thunder di Shai Gilgeous-Alexander, squadra campione in carica, in una serie attesissima tra le due migliori squadre della NBA per record ottenuto durante la regular season precedente. Gli Spurs erano comunque riusciti ad avere la meglio sui Thunder soltanto al termine di 7 gare, grazie alla loro decisiva vittoria in trasferta nella Gara 7. Gli Spurs erano dunque riusciti ad accedere alle NBA Finals 2026 con la seconda età media più giovane nella storia delle Finals (25.06 anni), dietro soltanto ai Trail Blazers delle Finals 1977 (che avevano un'età media di 25.03).

Per i San Antonio Spurs è stata la 7ª apparizione in assoluto alle NBA Finals, avendo ottenuto ben 5 successi ed una sola sconfitta nelle 6 partecipazioni precedenti: l'unico insuccesso era arrivato nelle Finals 2013 contro i Miami Heat (un anno dopo aver battuto proprio gli Heat nelle Finals 2012), la loro ultima partecipazione alla serie decisiva del campionato NBA. Nel roster degli Spurs che ha preso parte a queste Finals, Harrison Barnes, Luke Kornet e Kelly Olynyk erano stati gli unici giocatori ad aver partecipato ad almeno una edizione delle NBA Finals: Barnes aveva vinto un titolo con la maglia dei Golden State Warriors nel 2015, per poi uscire battuto nelle Finals 2016; Kornet aveva vinto un titolo con i Boston Celtics nel 2024; Olynyk aveva raggiunto le Finals nel 2020 con i Miami Heat.

Roster

New York Knicks

Dalla loro precedente apparizione nelle Finals, nel 1999, i New York Knicks avevano vissuto 27 anni di frustrazioni e delusioni, raggiungendo i playoff soltanto 5 volte dal 2001 al 2022. Le fortune dei Knicks avevano però cominciato a cambiare quando, nel 2020, erano stati assunti come dirigenti della squadra due ex-agenti della Creative Artists Agency (CAA), Leon Rose e William Wesley, per gestire le operazioni di mercato. La loro prima grande operazione era stata quella di portare a New York, poche settimane dopo dalla loro assunzione, un loro ex-cliente e allenatore di lungo corso, Tom Thibodeau, nel ruolo di head coach della squadra, che era stato assistente degli stessi Knicks durante la stagione in cui avevano raggiunto le Finals nel 1999. Altro passo importante per la crescita dei Knicks era stato l'arrivo del free agent Jalen Brunson nel 2022, playmaker che a New York era letteralmente esploso come stella assoluta della NBA. Brunson aveva guidato i Knicks fino alle Conference Semifinals sia nel 2023 che nel 2024, per poi raggiungere le Eastern Conference Finals nel 2025 venendo però sconfitti dagli Indiana Pacers. Tuttavia, nonostante i buoni risultati durante la sua gestione, coach Thibodeau era stato rimosso dal suo incarico dopo l'eliminazione subita dai Pacers, accusato di aver avuto un approccio troppo difensivo nella gestione della squadra, venendo sostituito da Mike Brown con l'intenzione di far aumentare i giri del motore offensivo dei Knicks.