Biografia Giulia Grancini è nata a Pavia e si è laureata in ingegneria fisica al Politecnico di Milano. Durante il dottorato ha trascorso un anno all’Università di Oxford, dove ha condotto ricerche sulle celle solari polimeriche. Al ritorno in Italia, ha lavorato come ricercatrice presso l’Istituto Italiano di Tecnologia. Nel 2019 è stata definita la migliore scienziata under 40 nel campo della chimica fisica.
Carriera scientifica Grancini ha condotto ricerche sulle interfacce dei dispositivi optoelettronici, tra cui le perovskiti organiche e ibride. Nel 2015 si è trasferita alla Scuola politecnica federale di Losanna (EPFL), dove le è stata assegnata una borsa di studio Marie Skłodowska-Curie per entrare nel gruppo di ricerca di Mohammad Khaja Nazeeruddin. All’EPFL ha fondato un proprio gruppo di ricerca indipendente dedicato allo studio di nuovi materiali per il fotovoltaico. Le è stata assegnata una borsa di studio «Ambizione Energy» dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica per studiare interfacce multidimensionali finalizzate alla realizzazione di celle solari in perovskite efficienti e stabili. È stata una pioniera nello sviluppo di sistemi ibridi in perovskite bidimensionali e tridimensionali, in grado di dimostrare elevata stabilità e alte prestazioni nei dispositivi fotovoltaici. Grancini ha utilizzato tecniche di spettroscopia ultraveloce per studiare la dinamica degli stati fotoeccitati dei materiali a base di perovskite.
Nel 2018, Grancini ha ottenuto una borsa di studio Starting Grant del Consiglio europeo della ricerca. La sua proposta mirava a realizzare perovskiti e strutture metallo-organiche rispettose dell’ambiente. Nel 2019 è stata nominata professoressa associata all’Università di Pavia, dove ha guidato il team PVsquared2.
Onorificenze
Note
Categoria:Professori dell'Università degli Studi di Pavia Categoria:Cavalieri OMRI Categoria:Studenti del Politecnico di Milano