Teia () anche traslitterata come Thia, è un personaggio della mitologia greca. Fu un'oceanina e fu la madre dei Cercopi.Scolii a Luciano di Samosata, Alexander 4.

Genealogia

Figlia di OceanoFrammenti di Ferecide di Atene (FGrH 3 F 77) e di Teti dallo stesso Oceano ebbe i Cercopi.

Nella tradizione scoliastica e satirica, esiste una parentela fittizia che la indica come madre del falso profeta Alessandro di Abonutico, che avrebbe avuto da Podalirio.

Mitologia

Teia non possiede un ciclo di leggende proprie, ma assume un ruolo funzionale nelle genealogie di celebri figure di imbroglioni e della tradizione picaresca antica.

Secondo i frammenti dello storico Ferecide di Atene e la tradizione degli scoliasti, Teia è la madre dei Cercopi, i due gemelli briganti nati dalla sua unione incestuosa con suo padre Oceano.

Consapevole del carattere insolente e incontrollabile dei figli, la dea avvisò i due figli di guardarsi da un uomo "dal sedere nero" (Melampygos ) e questa profezia si avverò nell'incontro con Eracle.Scolii a Zenobio, Proverbi, V, 85.

Uso satirico della genealogia

Negli scoli all'opera Alexander di Luciano di Samosata, il nome di Teia viene utilizzato all'interno di una genealogia satirica creata per ridicolizzare il personaggio storico di Alessandro di Abonutico che fu un noto ciarlatano e che istituì il lucroso culto del dio-serpente Glicone. Per sbeffeggiare le pretese divine dell'uomo, la satira antica lo definì ironicamente figlio di Podalirio e di lei, (Teia l'oceanina), istituendo un parallelo filologico tra il ciarlatano storico ed i Cercopi mitologici, entrambi accomunati dalla medesima madre e dall'arte dell'inganno.

Note

Collegamenti esterni

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