Vangelo secondo Maria è un romanzo dell'autrice italiana Barbara Alberti del 1979.
Ne è stato tratto il film omonimo del 2023, diretto da Paolo Zucca, con Benedetta Porcaroli e Alessandro Gassmann.
Trama Alla fine del I secolo a.C. a Nazaret, in Galilea, cresce una fanciulla di nome Maria. Essa ha un temperamento indipendente e passa la maggior parte del tempo fuori di casa, lontano dal manesco padre Gioacchino e dalla madre sottomessa Anna. Il figlio del sacerdote Eliashib si è invaghito di Maria e vorrebbe chiederla in moglie, ma la ragazza respinge l'idea di un matrimonio combinato e pensa di fuggire per sottrarvisi.
Diversi eventi giungono a turbare la quotidianità di Maria: il ritorno dei cugini Abner e Asael, ai quali era legatissima durante l'infanzia e che le appaiono profondamente cambiati, e la morte della nonna, tornata all'uopo a Nazaret in compagnia della nipote Elisabetta e del figlioletto di lei Giovanni. Durante la veglia funebre, a cui partecipa anche Eliashib, Maria sgattaiola fuori di casa e incontra un uomo anziano dalla figura alta e forte, che l'affascina coi suoi discorsi dai quali apprende che ha girato il mondo ed è stato discepolo di grandi sapienti. Tornata a casa, Maria scopre che Eliashib, indignato per la sua fuga, ha annullato il fidanzamento con suo figlio e che Gioacchino si è pertanto accordato per darla in moglie a un artigiano di nome Giuseppe. Con suo grande stupore, si tratta proprio dell'uomo conosciuto quel giorno.
Maria va quindi a vivere a casa di Giuseppe, con il quale fa un accordo: non avranno rapporti sessuali ma egli le insegnerà tutto ciò che sa. Giuseppe però l'avverte che per giungere a un livello superiore di conoscenza dovrebbe recarsi a studiare ad Alessandria d'Egitto, e in previsione del viaggio acquista un asino.
Col tempo, Maria arriva a desiderare di concedere la sua verginità al suo sposo, ma quando ormai è decisa le appare un angelo di nome Gabriele che le annuncia che concepirà un figlio, destinato a diventare il Messia. La giovane si sente lusingata e dà la propria disponibilità, anche se ciò significa relegare nuovamente e definitivamente Giuseppe in secondo piano. Tuttavia, un nuovo incontro con l'angelo, nel quale le dice che tutto era già predestinato, mina questo suo orgoglio, poiché ha l'impressione di essere stata solo un giocattolo nelle mani di Dio; anche Giuseppe ne risente, perdendo la passione nelle sue tante attività e dandosi all'alcool. Utilizzando gli ingredienti che Giuseppe tiene nel suo laboratorio, prepara una pozione abortiva e la beve. Dopo che questa ha fatto effetto, si traveste da ragazzo e parte per Alessandria, con il benestare di Giuseppe.
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Categoria:Romanzi storici