La Torre di Marmo (; , "Torre di Basilio e Costantino") è una torre bizantina appartenente al complesso delle mura di Costantinopoli, situata a Istanbul, in Turchia.

Ubicazione La Mermerkule si trova nel distretto di Fatih, al confine col distretto di Zeytinburnu, nel punto in cui le Mura Marittime di Costantinopoli, denominate Mura di Marmara, si incrociano con le Mura Terrestri di Costantinopoli, note come Mura di Teodosio. Essa è la torre più occidentale delle Mura Marittime. Si tratta di un complesso edilizio alto quattro piani, dotato di un cortile centrale e di cisterne, costruito con blocchi di marmo di recupero. Le rampe, le mura e le feritoie indicano una funzione militare, mentre gli elementi architettonici interni e le cisterne aggiunte in un secondo momento suggeriscono che l’edificio fosse utilizzato come abitazione.

Storia Poiché è noto che Teodoro Paleologo Cantacuzeno fece costruire un palazzo tra il 1402 e il 1410, è stato ipotizzato che tale palazzo fosse proprio il complesso della Torre di Marmo. Sebbene sia stato utilizzato a sostegno di questa tesi un elemento architettonico recante i monogrammi delle dinastie dei Paleologi e dei Cantacuzeni, non è stato possibile raggiungere un consenso in merito.

Esiste inoltre un altro edificio presso la Porta Aurea, costruito nella seconda metà del XIV secolo e noto come Chryseia Kastellionu. Dopo una guerra civile del 1354, Giovanni VI Cantacuzeno cedette la gestione delle mura sul lato della Porta Aurea a Giovanni V Paleologo. Questo costruì qui una nuova torre utilizzando materiali provenienti dalla Chiesa dei Santi e dalla Chiesa dei Quaranta Martiri, nonché i resti della Basilica di Agios Mokios.

Dopo che Giovanni VII, nipote di Giovanni V che risiedeva nella suddetta nuova torre, ebbe preso il controllo di Costantinopoli nel 1390, il sultano Bayezid I minacciò Giovanni V di accecare suo figlio Manuele II, tenuto in ostaggio nell'Impero ottomano, costringendolo così a demolire il Castello di Chryseia. Una volta demolita la struttura, Manuele II, ormai libero, entrò nel porto insieme ai Romei e si recò presso la nuova torre dove si trovava suo padre, Giovanni V Paleologo.

Si ritiene che l’area del complesso edilizio che comprendeva la torre si estendesse probabilmente fino alla Porta Aurea e che, oltre agli alloggi, comprendesse il porto, i ricoveri per gli animali e i soldati e le strutture di rifornimento. Per questo motivo, sulla base anche dei materiali di recupero presenti nella Torre di Marmo, sui quali figurano i monogrammi delle famiglie dei Paleologi e dei Cantacuzeni, si ipotizza che questa torre sia quella sul lato mare fatta costruire da Giovanni V Paleologo.

Oggi la Torre di Marmo, situata all'estremità meridionale del Parco delle Piante Bulbose del Comune di Istanbul, è aperta al pubblico.

Architettura Il complesso della Torre di Marmo, situato tra la torre n. 1 (quella più a sud delle Mura di Teodosio) e la torre più a ovest delle Mura del Marmara, si distingue dagli esempi della prima età bizantina presenti sulle mura soprattutto per la tecnica di intreccio utilizzata nelle pareti e per il disegno policromo delle arcate. Del complesso architettonico sono giunti fino ai giorni nostri due torri e un muro di cinta che coprono un’area di 33x18 metri quadrati, di cui sono rimasti in piedi solo i settori meridionali.

Il complesso edilizio, che in origine sorgeva in mare, negli anni ’50, in seguito alla costruzione di Kennedy Caddesi, ha perso il collegamento con la torre n. 1 delle Mura di Teodosio e, a causa dell’ampliamento di 20 metri del litorale, oggi si trova sulla terraferma.

La Torre di Marmo è costituita da grandi blocchi di marmo di spoglio che si estendono fino ai cornicioni a livello delle pareti di contenimento, misura 10 x 10,8 m ed è alta circa 25 m. È composta da quattro piani e da una piattaforma con parapetto dotato di feritoie situata sopra le pareti di contenimento. La torre presenta quattro aperture ad arco che si affacciano sul cortile: due ai piani inferiori, una a livello della balaustra e l’ultima al quarto piano. Nelle pareti interne della torre sono stati utilizzati grossi blocchi di calcare, mentre gli archi e le volte sono realizzati in mattoni. Il soffitto di ogni piano è caratterizzato da cupole a volta incrociata. Nelle nicchie laterali dei piani inferiori sono visibili feritoie per il lancio delle frecce. Nei piani superiori sono presenti piccole finestre che si affacciano su tre lati. Inoltre, sopra le finestre del terzo piano si trovano lastre di pietra ad arco e sopra quelle del quarto piano sono presenti architravi in pietra.

L’altra torre a due piani, situata a nord-est, è alta circa 6,5 m. Anche nei soffitti di entrambi i piani sono state utilizzate cupole a volta. I muri portanti, costituiti da blocchi di calcare probabilmente di recupero, hanno uno spessore di circa 3 m. La torre e la balaustra presentano, sopra il cornicione superiore, una struttura muraria composta da tre file di calcare e tre file di mattoni.

Sugli archi del cortile si notano due livelli di casamatte separati da cornicioni. In ciascuna nicchia è presente una feritoia. Tra il secondo livello e le feritoie è presente un ulteriore cornicione. Sulla parete esterna si trovano due cornicioni: uno a livello delle nicchie della cortina inferiore e del pavimento del cortile, l’altro a livello del pavimento delle feritoie. Sebbene gran parte dei cornicioni del muro di cinta sia stata sostituita durante il restauro, alcuni dei cornicioni originali con fregio a loto e palmette sono giunti fino ai giorni nostri. Si ritiene che questi elementi provengano da una chiesa a pianta a croce inscritta in un quadrato con cupola, databile all’XI-XII secolo. Nella nicchia superiore del muro di chiusura occidentale si trova un altro frammento di cornicione che, probabilmente, ospita il monogramma dei Kantakouzenos, con al centro il monogramma dei Paleologi, croci alate e tralci.

Nel piccolo cortile della Torre di Marmo si trovano i resti di quattro piccole cisterne. Le due cisterne principali, costruite adiacenti al muro orientale del complesso, presentano una pianta rettangolare con angoli arrotondati e misurano circa 5x4 m. Una parte della volta della cisterna più a sud è giunta fino ai giorni nostri.

Sulle pareti delle cisterne è presente un intonaco impermeabile dello spessore di 3 cm. La seconda cisterna e la terza, parzialmente conservata, sono collegate tra loro da un tubo di terracotta. Anche la quarta cisterna, di forma circolare e di piccole dimensioni, si trova nella torre a nord-est del complesso.

Note

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