Biografia Nato a Hunstanton, nel Norfolk, il 17 dicembre 1616, Roger L'Estrange apparteneva a una famiglia della piccola nobiltà di orientamento realista. Durante la Guerra civile inglese sostenne la causa monarchica e nel 1644 fu coinvolto in un tentativo di prendere la città di Lynn per il re; arrestato, fu condannato a morte come spia, ma la pena fu commutata in prigionia.
Dopo la Restaurazione del 1660 divenne uno dei più attivi difensori della monarchia e della Chiesa d'Inghilterra, intervenendo con pamphlet e scritti polemici contro repubblicani, non conformisti e oppositori del regime restaurato.
Censura e controllo della stampa Nel 1662 L'Estrange ottenne l'autorizzazione a ricercare e sequestrare libri e pamphlet ritenuti sediziosi; l'anno successivo fu nominato Surveyor of the Press, incarico che gli affidava un ruolo centrale nel controllo della stampa durante la Restaurazione. In questa funzione si occupò della repressione della stampa clandestina e non conformista, promuovendo misure più severe per il controllo di tipografi, librai e pubblicazioni politiche.
Il suo scritto Considerations and Proposals in Order to the Regulation of the Press contribuì a definire la sua posizione favorevole a una stretta regolamentazione della stampa. La sua attività di censore lo rese una figura controversa: sostenitori del governo lo considerarono un difensore dell'ordine monarchico, mentre gli avversari lo attaccarono come simbolo della repressione della libertà di stampa.
Attività giornalistica e politica L'Estrange fu anche una figura importante nello sviluppo del giornalismo politico inglese. Dal 1663 ebbe un ruolo nella pubblicazione di periodici ufficiali come The Public Intelligencer e The News.
Nel 1681 fondò The Observator, periodico politico scritto in forma dialogica, nel quale sostenne posizioni tory e anti-whig durante la crisi dell'esclusione e gli anni successivi. La pubblicazione, uscita dal 1681 al 1687, fu caratterizzata da uno stile polemico e aggressivo e contribuì alla lotta politica fra le fazioni whig e tory nell'Inghilterra tardo-secentesca.
Traduzioni e opere Oltre che polemista e giornalista, L'Estrange fu traduttore e adattatore di testi classici e morali. Tradusse e rielaborò opere di Seneca, Cicerone, Erasmo, Quevedo e Esopo.
Fra le opere più note vi è Fables of Aesop and Other Eminent Mythologists, pubblicata nel 1692, raccolta di favole accompagnate da commenti e riflessioni di stampo moralistico. La sua produzione comprende inoltre pamphlet politici, scritti sulla stampa e testi polemici legati alle controversie religiose e politiche della Restaurazione.
Ricezione critica La figura di L'Estrange è stata a lungo ricordata soprattutto per il suo ruolo repressivo nel controllo della stampa e per la vis polemica dei suoi scritti. Studi più recenti lo hanno tuttavia riconsiderato come figura centrale per comprendere la cultura politica, letteraria e tipografica della Restaurazione.
Il volume collettivo Roger L'Estrange and the Making of Restoration Culture, curato da Anne Dunan-Page e Beth Lynch, ha sottolineato il ruolo svolto da L'Estrange nella formazione della cultura politica, letteraria e della stampa del periodo restaurato.
Opere principali Considerations and Proposals in Order to the Regulation of the Press, 1663. The Public Intelligencer, 1663-1665. The News, 1663-1666. The Observator, 1681-1687. Fables of Aesop and Other Eminent Mythologists, 1692. Seneca's Morals by Way of Abstract, 1678. The Works of Flavius Josephus, 1702.
Note
Bibliografia
Voci correlate Restaurazione inglese Storia del giornalismo Censura Favola della botte
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Nati nel Norfolk