Biografia
Ratperto di San Gallo fu un monaco, didatta, poeta e cronista, che fu attivo presso l'abbazia di San Gallo, dove insegnò e collaborò con Notkero Balbulo.
Fu autore di versi latini, che scrisse anche per Carlo III e la sua sposa, di componimenti poetici liturgici e di un inno in tedesco dedicato a san Gallo, monaco della cerchia colombaniana, conservato solo nella traduzione latina di Eccardo IV, a sua volta cronista e poeta.
Considerata la sua opera «più importante», a lui è attribuita la prima parte dei Casus Sancti Galli, cronaca del monastero di San Gallo composta intorno all'890 e relativa alla storia dell'abbazia dalle origini fino all'884.
Cronache di San Gallo Opera probabilmente scritta intorno all'890 e intitolata De origine et diversis casibus monasterii Sancti Galli [L'origine e le varie vicende del monastero di San Gallo], le Cronache di San Gallo, o Casus Sancti Galli, riportano la storia dell'abbazia di San Gallo dalla sua fondazione nel 614 all'anno 884.
L'autore vi pone notevole enfasi sui diritti e le rivendicazioni di proprietà del monastero.
Fra le altre fonti, si basa particolarmente sulla Vita Columbani et discipulorum eius [Vita di Colombano e dei suoi discepoli], agiografia scritta in latino nel VII secolo dal monaco Giona di Bobbio, su scritti agiografici più antichi riguardanti i santi Gallo e Otmar e su varia documentazione.
La cronaca attesta altresì i risultati ottenuti dallo scriptorium monastico sotto il decano, poi abate, Hartmut attraverso elenchi di libri.
In tale lavoro, noto ma nel complesso sottovalutato, Ratperto inaugurerebbe, secondo Pössel, una strategia retorica e una concezione storiografica innovativa,, perché più antropocentrica: ovvero ancorata maggiormente, piuttosto che al genere agiografico, alla condizione di vita della collettività anonima e atemporale dei monaci.
L'opera fu proseguita da Eccardo IV nel Casuum S. Galli continuatio [Continuazione delle vicende di San Gallo] fino all'anno 972, mentre il Sancti Galli continuatio secunda [Seconda Continuazione di San Gallo] rappresenta un'ulteriore continuazione, adespota, fino all'anno 1203.
Rhythmi de sancto Gallo Rhythmi de sancto Gallo, approssimativamente traducibile come "Canti su San Gallo", è il titolo repertoriale di un componimento anch'esso agiografico su san Gallo, risalente al ventennio finale del IX sec.; ma forse rimontando al periodo 550–640 nella redazione in antico alto tedesco. Il testo è perduto, tuttavia Eccardo IV ebbe a realizzarne quella che definì la traduzione latina più accurata dell'opera, per il tentativo di imitare in essa il ritmo dell'antica lingua germanica.
Opere Casus Sancti Galli Rhythmi de sancto Gallo
Pagine correlate
Cronache di San Gallo Abbazia di San Gallo
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Benedettini svizzeri Categoria:Cronisti medievali Categoria:Scrittori medievali in lingua latina