La chiesa di San Gioacchino è una chiesa parrocchiale di Napoli, situata in via Orazio, lungo una delle più celebri vedute panoramiche del quartiere di Posillipo. Appartiene all'arcidiocesi di Napoli ed è affidata ai Vincenziani, la Congregazione della Missione di san Vincenzo de' Paoli.

Storia La chiesa nacque dalla devozione del confratello Giuseppe Epifani, membro della Congregazione della Missione, che secondo la tradizione ricevette in sogno la visione del santo. Nell'opera di diffusione del culto, Epifani incontrò il commendatore Ernesto Lancellotti, il quale, colpito dalle grazie ricevute, nel 1945 donò alla congregazione la porzione più bella della propria proprietà, a condizione che vi fosse costruito un edificio dedicato a san Gioacchino. La prima pietra fu posata il 4 agosto 1946, alla presenza del cardinale Alessio Ascalesi.

Il 26 maggio 1960 padre Luigi Malara benedisse la chiesa, che il 25 giugno dello stesso anno fu eretta in parrocchia dal cardinale Alfonso Castaldo. Primo superiore fu padre Enrico Celentano, cui subentrò poco dopo padre Vincenzo Iacovone, primo parroco della comunità. Negli ultimi decenni sono stati eseguiti interventi di manutenzione delle coperture e delle vetrate, oltre a opere di pitturazione nel 2021.

Descrizione L'edificio, progettato dall'architetto Antonio Scivittaro, sorge in posizione leggermente sopraelevata rispetto al piano stradale, così da risultare visibile anche da lontano; l'accesso avviene attraverso un porticato che funge da sagrato, cui seguono scale rivestite in travertino. La facciata, semplice ed elegante, unisce materiali moderni a forme classiche ed è dominata dall'iscrizione bronzea Divo Joachim Dicatum; la struttura in cemento armato reinterpreta lo stile romanico con linguaggio contemporaneo.

L'interno si sviluppa a croce latina, con la navata centrale più alta e ampia delle due laterali, sulle quali si aprono moderni matronei con trifore a sesto triangolare. Il transetto, a pianta quadrata, è coperto da una struttura che richiama una volta a crociera, e i bracci laterali ospitano due altari marmorei. La zona presbiteriale, rialzata su due gradini in travertino, accoglie la mensa in travertino a sbalzo e, alle spalle, una parete leggermente curva che funge da quinta scenica per il tabernacolo. Le vetrate istoriate, opera di Antonio Virgilio, raffigurano santi ed episodi biblici come l'Annunciazione, la Natività e la Presentazione al Tempio, mentre l'abside è arricchita da un mosaico. Sul matroneo di destra è collocato un organo a canne costruito nel 1965 dalla ditta Balbiani Vegezzi Bossi di Milano. Sul lato destro si apre inoltre la cappella feriale della Madonna Miracolosa.

Note

Voci correlate Congregazione della Missione Chiese di Napoli

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