Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti la Juventus Football Club nelle competizioni ufficiali della stagione 1996-1997.
Stagione
Nell'estate 1996 la Juventus si presentò ai nastri di partenza della stagione con una rosa profondamente rinnovata rispetto a quella che poche settimane prima aveva vinto la UEFA Champions League. La campagna acquisti, infatti, vide la partenza del centravanti e capitano Gianluca Vialli (al Chelsea), dell'attaccante e vicecapitano Fabrizio Ravanelli (al Middlesbrough), del centrocampista portoghese Paulo Sousa (al Borussia Dortmund) e dei difensori Massimo Carrera (all'Atalanta) e Pietro Vierchowod (al Perugia); arrivarono a Torino l'esperto attaccante croato Alen Bokšić (proveniente dalla Lazio) e i giovani Christian Vieri (dall'Atalanta), Nicola Amoruso (dal Padova) e Mark Iuliano (dalla Salernitana), oltre all'uruguaiano Paolo Montero (dall'Atalanta) e al centrocampista francese Zinédine Zidane (dal Bordeaux), schierato inizialmente come regista.
La Juventus iniziò bene la stagione sotto il profilo dei risultati. In campionato i bianconeri mantennero il passo dell' e del , quest'ultima sorpresa del torneo, inizialmente in testa. Da segnalare il successo del 20 ottobre al Delle Alpi proprio nel derby d'Italia, un 2-0 firmato da Jugović e Zidane, questo ultimo al primo gol con la sua nuova squadra e, da qui in avanti, stabilmente spostato sulla trequarti. In Champions i detentori del trofeo ottennero ottimi risultati nel girone: il fu battuto due volte per 1-0 (a Torino con gol di Bokšić, e in Inghilterra con un rigore di Del Piero – per quella che fu la prima sconfitta interna dei Red Devils contro squadre italiane nonché la seconda assoluta all'Old Trafford in Coppa dei Campioni), così come il (1-0 a Istanbul con gol di Bokšić, e 2-0 al Delle Alpi con reti di Padovano e Amoruso), mentre col arrivarono un pareggio (1-1 in Austria, gol di Vieri) e una larga vittoria in casa per 5-0 (con doppiette di Bokšić e Del Piero, e gol di Montero); la Juventus vinse il girone con 16 punti, record per la squadra bianconera, che sarà poi eguagliato nella stagione 2004-2005.
Il 26 novembre 1996 arrivò uno dei momenti più importanti della stagione: la Juventus vinse infatti la Coppa Intercontinentale per la seconda volta nella sua storia, superando gli argentini del a Tokyo per 1-0 con gol di Del Piero all'81': la squadra bianconera si laureò quindi campione del mondo e Del Piero (che un mese dopo arriverà quarto nella classifica del Pallone d'oro) fu eletto miglior giocatore della partita. Dopo questa vittoria, la Juventus prese le redini del campionato grazie a una serie di vittorie consecutive (da segnalare un 3-2 al , con gol di Porrini e doppietta di Del Piero, rimontando dallo 0-2) e giunse alla sosta natalizia con 6 punti di vantaggio sulle inseguitrici. Al contrario, in questa fase i torinesi non riuscirono a replicare un simile stato di forma in Coppa Italia dove dapprima, al terzo turno, furono costretti alla ripetizione dalla , club di Serie C1, e poi ai quarti di finale vennero eliminati senza appello nel doppio confronto con l'Inter.
All'inizio del 1997 la Juventus rallentò il passo in campionato, consentendo alla e soprattutto al di recuperare terreno, ma mantenendo saldamente la vetta. In pieno inverno, tra gennaio e febbraio, i bianconeri campioni del mondo e d'Europa vinsero anche la Supercoppa UEFA per la seconda volta nella loro storia. La doppia sfida col , detentore della Coppa delle Coppe, si risolse in un trionfo: già nella finale di andata, al Parco dei Principi di Parigi, la Juventus ipotecò il trofeo imponendosi nettamente 6-1 (nel primo tempo doppietta di Padovano e gol di Porrini e Ferrara, nella ripresa sigilli di Lombardo e Amoruso), per quella che resta la più ampia vittoria in trasferta nella storia della manifestazione; nell'ormai ininfluente gara di ritorno, anche per questo disputata eccezionalmente a Palermo onde raccogliere ugualmente una consistente cornice di pubblico, la squadra bianconera vinse 3-1 (con una doppietta di Del Piero e un gol di Vieri) e incamerò la Supercoppa: il 9-2 complessivo è tuttora lo scarto più ampio mai registrato nelle finali delle competizioni UEFA.
Nei mesi successivi la Juventus mantenne la testa della classifica del campionato, e accelerò verso lo scudetto grazie anche alla storica vittoria in goleada a San Siro nella classica contro il campione d'Italia in carica: un 6-1 con doppiette di Jugović e Vieri, gol di Zidane su rigore, e Amoruso. Lo scudetto, il ventiquattresimo della storia bianconera e il secondo in tre anni, arrivò matematicamente alla penultima giornata, grazie al pareggio di Bergamo contro l' per 1-1, con un gol di Iuliano. Al termine del campionato la Juventus chiuse a quota 65 punti, due in più del Parma.
Nella fase a eliminazione diretta di Champions, la Juventus superò nei quarti di finale i norvegesi del (1-1 a Trondheim con gol di Vieri, e 2-0 a Torino con gol di Zidane e Amoruso su rigore), mentre in semifinale si sbarazzò facilmente dell' con un 2-1 nei Paesi Bassi (gol di Amoruso e Vieri, tre giorni dopo il 6-1 di Milano) e un 4-1 a Torino (con gol di Lombardo, Vieri, Amoruso e Zidane). La Juventus si presentò alla finale del 28 maggio 1997 a Monaco di Baviera col ruolo di favorita, ma venne sconfitta dal , nelle cui file giocavano cinque ex bianconeri, con un secco 1-3; fu inutile per i campioni uscenti il pur apprezzabile gol di tacco di Del Piero.
Nel 1997 la Juventus festeggiò i cento anni della sua fondazione: allo scopo di celebrare questa ricorrenza la società e le autorità della città di Torino organizzarono una serie di manifestazioni denominate Juvecentus (1897-1997 - Cento anni di Juve). Dal 22 al 27 maggio venne presentata al Lingotto l'attività editoriale, multimediale e filatelica della società bianconera; venne inoltre allestita la Mostra del Centenario a ripercorrere l'origine e l'evoluzione del club, e creato un fan club con più di membri.
Divise e sponsor Lo sponsor tecnico per la stagione 1996-1997 fu Kappa, mentre lo sponsor ufficiale fu Sony.
Non si segnalarono novità rispetto all'allora recente passato per la maglia casalinga,. sopra cui, come nella precedente annata,. venne replicata l'alternanza di jersey sponsor tra il canonico marchio Sony e quello del prodotto MiniDisc; quest'ultimo sfoggiato soprattutto nella seconda parte della stagione. L'unico cambiamento di rilievo avvenne il 26 novembre 1996 a Tokyo, in occasione della vittoriosa sfida di Coppa Intercontinentale contro gli argentini del , quando, stante la sponsorizzazione unica della manifestazione da parte della Toyota e il conseguente divieto agli sponsor di maglia per le squadre partecipanti, la Juventus scese in campo con una speciale casacca bianconera priva del main sponsor nonché personalizzata con l'iscrizione «European/South American Cup 1996» lungo la manica sinistra..
Qualche novità in più venne invece riservata alla seconda divisa blu: pur proseguendo nel cosiddetto filone «stellato» in essere dal 1994, stavolta l'uniforme vedeva le «stellone» colorate anch'esse di blu e solamente bordate di bianco, e riportate sia sulle spalle sia sui pantaloncini; lungo braccia e gambe, interrompendosi all'altezza delle succitate stelle, correvano inoltre delle bande gialle..
Venne confermata la possibilità di una terza muta, come nel precedente biennio ancora su base nera con dettagli gialli, ma stavolta dal taglio ben più originale: il busto era infatti contraddistinto dalla silhouette stilizzata del muso di una zebra – simbolo dell'araldica juventina –, mentre similmente le maniche riportavano dei graffi "zebrati" nella stessa tinta; singolare inoltre l'apposizione in diagonale del jersey sponsor, in modo da sposare l'andamento stilistico del template. Come tuttavia accaduto nelle precedenti stagioni, tale casacca non venne mai sfoggiata dalla squadra in gare ufficiali, a eccezione di qualche sporadica apparizione – e a tinte inverse – addosso ai portieri juventini.
Da segnalare infine la realizzazione, nell'estate 1996, di una speciale casacca blu con dettagli gialli, basata sulla seconda divisa vittoriosa nella stagione precedente nella finale della UEFA Champions League, ma con le due grandi stelle sulle spalle sostituite da bande logate, replicate anche sui pantaloncini. L'utilizzo di questa maglia venne limitato a quattro amichevoli di blasone nel precampionato – da cui il nome colloquiale di maglia «dei 4 Trofei» –: (Trofeo Teresa Herrera), (Trofeo del Centenario FC Zürich), (Trofeo Repubblica di San Marino) e (Trofeo Luigi Berlusconi).
Rosa
Ceduto durante la sessione autunnale di calciomercato. Aggregato dalla squadra Primavera.
Calciomercato Sessione estiva
Acquisti R. Nome da Modalità P Davide Falcioni D Mark Iuliano definitivo D Paolo Montero definitivo D Juan Pablo Sorín fine prestito C Raffaele Ametrano definitivo C Zinédine Zidane definitivo A Nicola Amoruso definitivo A Alen Bokšić definitivo A Christian Vieri definitivo
Cessioni R. Nome a Modalità P Nicola Visentin prestito D Massimo Carrera svincolatoTrasferitosi all' nella stessa sessione di calciomercato. D Juan Pablo Sorín definitivo D Pietro Vierchowod svincolatoTrasferitosi al nella stessa sessione di calciomercato; cfr. C Giancarlo Marocchi svincolatoTrasferitosi al nella stessa sessione di calciomercato. C Paulo Sousa definitivo A Fabrizio Ravanelli definitivo A Gianluca Vialli svincolatoTrasferitosi al nella stessa sessione di calciomercato; cfr. Sessione autunnale
Acquisti R. Nome da Modalità
Cessioni R. Nome a Modalità D Raffaele Ametrano prestito
Risultati Serie A
Girone di andata
Girone di ritorno
Coppa Italia
Fase a eliminazione diretta
Fase finale
UEFA Champions League
Fase a gironi
Fase a eliminazione diretta
Supercoppa UEFA
Coppa Intercontinentale
Statistiche
Statistiche di squadra
Andamento in campionato
Statistiche dei giocatori
Note
Bibliografia
Altri progetti
Juventus 1996-1997