Vivere pericoloso è un'espressione in lingua italiana divenuta nota in Indonesia nel 1964 con un discorso del presidente Sukarno.

Origini L'espressione fu coniata dal filosofo tedesco Friedrich Nietzsche nel saggio La gaia scienza, pubblicato nel 1882. La conclusione dell'aforisma 283 recita:

La frase venne ripresa da Benito Mussolini in un discorso fatto il 2 agosto 1924 durante la seduta inaugurale del Gran consiglio del fascismo per definire l'atteggiamento che dovevano avere i fascisti.

L'espressione fu citata da Mussolini in successive occasioni e divenne il motto della 54ª Legione "Euganea" di Este. José Carlos Mariátegui, in un articolo del gennaio 1925, citò le parole del discorso al Gran consiglio del fascismo per descrivere la lotta dei socialisti al positivismo. Tradotto in italiano da Lia Ogno in

Indonesia L'espressione fu ripresa da Sukarno, primo presidente dell'Indonesia, che la rese popolare il 17 agosto 1964. Per celebrare l'anniversario della proclamazione della Repubblica di Indonesia (avvenuta il 17 agosto 1945), Sukarno era solito rivolgersi alla nazione con un discorso ufficiale in cui dava un nome all'anno in corso. Per esempio, il 1957, anno in cui dichiarò la legge marziale, venne chiamato "anno delle disposizioni" ("Tahun Ketentuan"), mentre nel 1962, dopo aver conquistato la Nuova Guinea Occidentale con l'Operazione Trikora, parlò di "anno del trionfo" ("Tahun Kemenangan"). Il discorso del 1964,. effettuato in piena Konfrontasi con la Malaysia, fu intitolato Tahun vivere pericoloso () e venne abbreviato in TAVIP. Sukarno aveva l'abitudine di utilizzare nei suoi discorsi termini stranieri, come inglesi e francesi, e di inventare acronimi, come per esempio "NEFO" per "New Emerging Forces".

Comunque l'espressione italiana era già stata utilizzata dal politico indonesiano in due discorsi precedenti. Nel discorso del 17 agosto 1950 aveva detto dei soldati che ancora combattevano l'indipendentismo della Repubblica delle Molucche del Sud «"Vivi pericolosamente, – Vivere pericoloso!" – questo motto sembra dover rimanere vero per i giovani della nazione!» («"Hiduplah berbahaya, – Vivere pericoloso!" – semboyan ini seolah-olah harus tetap berlaku buat pemuda-pemuda bangsa itu!»).. D. N. Aidit, segretario del PKI, condivise la filosofia di Sukarno in quanto anti-imperialista, ma ne fu anche critico in quanto ignorava le richieste della popolazione di cibo e vestiti, quindi riprese l'espressione italiana nel novembre 1962 durante una commemorazione. e nel febbraio 1963 per una sessione plenaria del partito.. Inoltre Sukarno, nel discorso del 1963, aveva detto «Osiamo affrontare il pericolo, osiamo vivere pericoloso! Ma non vivere pericoloso contro Dio! Vivere pericoloso sulla via voluta da Dio e approvata da Dio!» («Marilah kita berani nyrempet-nyrempet bahaya, berani ber-Vivere Pericoloso! Asal jangan kita Vivere Pericoloso terhadap kepada Tuhan! Hiduplah ber-vivere pericoloso di atas jalan yang dikehendaki oleh Tuhan dan diridhoi oleh Tuhan!») in merito al combattere il vecchio ordine e radunare nuove forze..

Influenza Il titolo del discorso di Sukarno del 1964 ispirò l'autore australiano Christopher Koch a scrivere il romanzo Un anno vissuto pericolosamente (The Year of Living Dangerously), pubblicato nel 1978, che racconta le vicende di un australiano e un'inglese a Giacarta durante i massacri dei membri del PKI. Dal romanzo venne tratto un film omonimo nel 1982.

Note

Bibliografia

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Categoria:Storia dell'Indonesia Categoria:Espressioni comuni della lingua italiana