Biografia Candido nacque a Siracusa, in Sicilia, nel 1573 da Giuseppe Candido e Agata Ursie. Entrò nell'Ordine Domenicano nel 1594 presso il convento romano di Santa Maria sopra Minerva. Completò il noviziato e gli studi, ottenendo il dottorato in teologia presso il Collegio di San Tommaso, la futura Pontificia Università di San Tommaso d'Aquino, Angelicum. Fu provinciale di Sicilia dal 1609 al 1611. Insegnò filosofia e teologia nella casa di studi domenicana annessa all'Università di Camerino, dal 1611 al 1617, e divenne penitenziario della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma nel 1617. Fu nominato rettore del Collegio di San Tommaso a Roma nel 1630.
Candido presiedette la traduzione della Bibbia in arabo. Nel 1633 fu eletto vescovo provinciale della provincia romana del suo ordine e nel 1642 vicario generale. Fu capo dell'ordine dalla deposizione di Niccolò Ridolfi da Maestro dell'Ordine dei Predicatori nel 1642 fino all'elezione di Tommaso Turco nel 1644.
Candido fece parte della commissione che condannò il giansenismo. Nel 1643 fu uno dei numerosi teologi incaricati di esaminare il trattato di Antoine Arnauld De la fréquente communion, esprimendosi a favore della solidità dell'opera. La Disquisitionibus moralibus di Candido (1643) fu poi accusata di lassismo.
Morì a Roma nel 1654.
Note
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