Biografia
Nacque a Charenton-le-Pont, Valle della Marna, il 20 gennaio 1911, figlio di Octave, di professione ingegnere, e di Blanche Millerau.... Nel 1917, mentre passeggiava con i genitori nel Bois de Vincennes, un aereo si schiantò a pochi metri da lui, e ciò alimentò il suo interesse per il mondo dell'aviazione. Trascorse la giovinezza in Borgogna, e frequentò il liceo ad Auxerre, dove poté a lungo osservare le imprese dei piloti dell'aeroporto regionale di di Moneteau. La sua dedizione agli aeroporti fu premiata: effettuò il suo primo volo insieme al colonnello Jean Moreau, pilota della Grande Guerra con tre vittorie all'attivo. Il 25 gennaio 1930 iniziò la sua carriera nell'Aéronautique Militaire presso la base aerea di Orano la Sénia in forza al 2° Gruppo d'aviazione d'Africa, volando come mitragliere sui Breguet Bre 14. Nel 1934 superò con successo l'esame di ammissione alla scuola di formazione per sottufficiali di carriera del personale di volo a Istres.
Nel 1935 ottenne la licenza di pilota militare. Diplomandosi con il massimo dei voti, fece domanda alla scuola per piloti da caccia di Étampes. Da maggio ad agosto 1936, volò sui caccia Nieuport Ni.62 e Dewoitine D.501, esercitandosi al volo senza visibilità sul Morane-Saulnier MS.230 ed accumulando circa 100 ore di volo. Nell'agosto 1936 fu assegnato alla base aerea 156 di Biserta, in Tunisia, dove prestò servizio sotto il capitano Murtin. Attratto dal movimento per l'aeronautica popolare che era sorto vicino alla base, dedicò i suoi pomeriggi all'addestramento di giovani piloti e rilasciò più di trenta licenze con l'approvazione dei suoi superiori. Il capitano Tricot lo incoraggiò a sostenere l'esame di ammissione all'École de l'Air, cosa che fece nel settembre 1937. Superò l'esame scritto, ma non poté sostenere l'esame orale a causa di circostanze impreviste. Nel corso della guerra di Spagna effettuò due voli di consegna velivoli alle forze fedeli alla repubblica, ed in Spagna incontrò André Malraux e il capitano sovietico Georgij Nefjodovič Zaharov. Terminata la missione, entrò con successo all'École de l'Air, uscendone l'anno successivo.
Nell'agosto 1939, promosso sottotenente, terminò un corso presso la Scuola di tiro di Cazaux, e poifu assegnato al GC I/3 di stanza a Digione. Il 25 settembre 1939, a seconda guerra mondiale iniziata, fu trasferito al GC II/6 dotato dei caccia Morane-Saulnier MS.406.. Il 22 novembre 1939 abbatté due caccia Messerschmitt Bf 109E in collaborazione con il sergente de Brémond d'Ars. Il 7 dicembre 1939, a un'altitudine di 8.000 metri sopra la regione di Nancy, perse i sensi dopo che l'erogazione di ossigeno sul velivolo si era interrotta. Il suo aereo effettuò una spettacolare picchiata di cinquemila metri che lo fece rinvenire e, grazie a una manovra disperata, riuscì ad atterrare sull'aeroporto di Toul-Croix-de-Metz. Ricoverato all'ospedale di Nancy e posto sotto osservazione, fu assistito da Madame Lyautey, infermiera volontaria e moglie del Maresciallo di Francia. Il 27 marzo 1940, su domanda del colonnello Robert Waddington, asso della Grande Guerra e comandante del Centro di addestramento caccia (CIC), situato nella base aerea 122 di Chartres-Champhol, assunse il comando della 3ª squadriglia. Il 14 giugno 1940, su ordine del prefetto di Chartres Jean Moulin, incendiò i depositi di benzina e ripiegò su Cazaux e poi su Tolosa. Li incontrò Didier Daurat, dell'Aéropostale, che gli consigliò di portarsi nell'Africa Francese del Nord. Si imbarcò clandestinamente su un Lockheed Electra, arrivando a Orano la sera del 25 giugno 1940, sotto il fuoco dell'antiaerea. Fu assegnato al GC II/3 di stanza sull'aeroporto di Algeri-Maison Blanche e nel 1941 partecipò alla campagna di Siria con il GC II/3 pilotando i caccia Dewoitine D.520.. Il suo atteggiamento accomodante nei confronti dei gollisti portò al suo trasferimento nel dicembre 1941, divenendo capo del centro di alta montagna di Tikjda nella Grande Cabilia. Poco dopo il suo arrivo, ritrovò i commilitoni Frison-Roche e Fourastié; insieme, allestirono una stazione radio per comunicare con i britannici a Gibilterra attraverso la rete del comandante Faye. In seguito alla denuncia di un ufficiale, fu inviato in Marocco per dirigere il centro d'alta montagna di Neltuer. Inviato a Sidi Ferruch nella notte tra il 6 e il 7 novembre 1942 dal colonnello Dartois, guidò la prima colonna americana in avanzata verso Algeri.
Il 29 maggio 1943 si offrì volontario per far parte dei rinforzi inviati al Reggimento da caccia 2/30 Normandie-Niémen. Arrivò a Tula il 22 novembre 1943, e prestò servizio con lo squadrone Normandie-Niémen fino alla fine della guerra, pilotando i caccia Yakovlev Yak-9. Il 25 maggio 1944 lasciò con il reggimento Tula per Dubrovka (vicino a Smolensk), inquadrato come tenente nella 1ª squadriglia "Rouen". Il 23 settembre 1944 conseguì la sua prima vittoria sul fronte orientale abbattendo un ricognitore Fieseler Fi 156 Storch su Gumbinnen. Il 30 dello stesso mese distrusse un Bf 109 su Pillikanien, e ne reclamò un altro a sud-est di Tilsit. Il 16 ottobre conseguì una doppietta abbattendo due Focke-Wulf Fw 190, uno su Stalluponen e uno su Gumbinnen. Il giorno 17 distrusse un altro Fw 190 a nord-est di Stalluponen, e il 18 un cacciabombardiere Henschel Hs 129 e un caccia Fw 190 a sud di Stalluponen. Il 20 ottobre conseguì un'altra doppietta abbattendo un Bf 109 su Stalluponen e un Fw 190 su Gumbinnen, reclamando un altro Fw 190 a ovest di Wyschtyniez. Il giorno 23 abbatté un Fw 190 su Walterkehmen e reclamò un Fw 190 su Gumbinnen. Il 26 ottobre conseguì la sua ultima vittoria distruggendo un Fw 190 su Ischdaggen. Fu promosso capitano l'8 agosto 1944, ma dovette lasciare il reparto il 31 ottobre 1944 per motivi di salute, dirigendosi verso il Medio Oriente.
Alla Liberazione della Francia entrò nel cabinetto del Ministro dell'aviazione e degli armamenti Charles Tillon, viaggiando in Africa, Germania, Unione Sovietica e seguendo un corso alla Cape Canaveral Space Force Station, negli Stati Uniti d'America. Concluse la guerra con 17 vittorie aeree, delle quali 13 confermate, annoverandosi tra i migliori assi francesi della seconda guerra mondiale. Tra l'aprile 1947 e il settembre 1948 fu comandante del gruppo Normandie-Niémen di stanza sulla base aerea 151 di Rabat-Salé, Marocco. Trasferito a Bamako, vi rimase per i tre anni successivi, supervisionando la costruzione della base, coltivando la passione per l'archeologia e grazie alla aerofotografia scoprì Koumbi Saleh, l'antica capitale del Mali. In questo stesso periodo strinse conoscenza con Houphouët-Boigny e Senghor. Convocato da Louis Delfino per assumere il comando del poligono di tiro dell'Armée de l'air, raggiunse Joseph Risso a Cazaux nel 1951, familiarizzando con i velivoli a reazione. Seguirono poi le operazioni in Indocina nel 1953 e in Algeria nel 1956.. Il 16 gennaio 1957 fu assegnato alla zona di difesa dell'Africa Occidentale Francese e del Togo. Vi rimase per due anni.
Dopo un incarico presso il Consiglio superiore delle infrastrutture e della navigazione interna, nel 1962 concluse la sua carriera militare con il grado di generale di brigata aerea. Aveva accumulato 18.700 ore di volo e completato 1.010 missioni in 2.626 ore di volo di guerra, il dato considerato eccezionale per un pilota da caccia francese. Dal 1962 al 1977, su consiglio del colonnello Bernard Dupérier, asso della Royal Air Force, fu direttore generale dell'Aero Club di Francia. Si dedicò contemporaneamente ad attività aeronautiche, associative e benefiche: dal 1983 fu capo pilota e istruttore presso l'Aero Club per disabili di Les Mureaux, dove addestrò, con l'aiuto del colonnello Guy Eisenbach, un ex pilota della Royal Air Force molti studenti, tra cui ex piloti e paracadutisti gravemente feriti in servizio e vittime della poliomielite o vittime di incidenti stradali.
Decaduto nel VII arrondissement di Parigi il 18 settembre 2002, la salma fu poi tumulata nel cimitero di Charenton-le-Pont. L'elogio funebre fu tenuto dal generale Jean Pierre Job, ex capo di stato maggiore dell'aeronautica francese.
Onorificenze
Onorificenze estere
Note
Bibliografia
Voci correlate Georges Lemare
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