PGS ASA, precedentemente nota come Petroleum Geo-Services ASA, è stata un'azienda norvegese specializzata nei servizi geofisici per l'industria petrolifera ed energetica.
Le sue principali attività comprendevano l'acquisizione di dati sismici marini, l'elaborazione e l'interpretazione di dati geofisici, l'imaging dei giacimenti di idrocarburi e la gestione di una vasta libreria di dati sismici multi-client.
Storia
PGS nacque nel 1991 dalla fusione delle società norvegesi Geoteam e Precision Seismic. Nello stesso anno incorporò anche Nopec, dando vita a un gruppo specializzato nell'acquisizione e nell'elaborazione di dati sismici marini per l'esplorazione degli idrocarburi. Nel 1992 fu costituita come Petroleum Geo-Services ASA e venne quotata alla Borsa di Oslo; l'anno successivo le sue azioni iniziarono a essere negoziate anche al NASDAQ negli Stati Uniti d'America.
Nel corso degli anni novanta la società conobbe una rapida espansione internazionale attraverso acquisizioni e investimenti nello sviluppo di tecnologie per la sismica tridimensionale (3D). Nel 1995 introdusse la prima nave della classe Ramform, caratterizzata da una larga poppa progettata per trainare un elevato numero di cavi sismici, una configurazione che contribuì ad aumentare l'efficienza delle operazioni di acquisizione dati offshore. Nel 1997 PGS venne inoltre quotata al New York Stock Exchange.
Tra la fine degli anni novanta e i primi anni duemila il gruppo diversificò le proprie attività entrando nel settore delle unità galleggianti di produzione, stoccaggio e scarico (FPSO). Nel 2001 PGS annunciò un accordo di fusione con la società statunitense Veritas DGC, con l'obiettivo di creare uno dei maggiori operatori mondiali nei servizi geofisici. L'operazione prevedeva la nascita di un nuovo gruppo denominato Veritas Geo-Services, ma il progetto incontrò difficoltà legate alla situazione finanziaria di PGS e alle condizioni del mercato della sismica. Nel luglio 2002 le due società decisero di interrompere il processo di fusione. La mancata fusione, associata a ingenti perdite finanziarie e a un elevato indebitamento accumulato negli anni precedenti, aggravò la situazione economica di PGS. Nel 2003 la società presentò istanza di protezione ai sensi del Chapter 11 della legge fallimentare degli Stati Uniti, avviando un processo di ristrutturazione finanziaria. Il piano di riorganizzazione consentì una significativa riduzione del debito e il rilancio delle attività operative della società.
Dopo il completamento della riorganizzazione, PGS avviò un programma di rinnovamento della flotta e di sviluppo tecnologico. Nel 2006 annunciò la costruzione di due nuove navi della classe Ramform S, mentre nel 2007 introdusse GeoStreamer, una tecnologia proprietaria a doppio sensore per l'acquisizione sismica marina, che consentiva di migliorare la qualità delle immagini del sottosuolo e di ridurre il rumore nei dati acquisiti. Nello stesso anno acquisì le società Arrow Seismic, Multi Transient Electro Magnetics (MTEM) e Applied Geophysical Services (AGS), cedette la nave Ramform Victory al Ministero dell'economia, del commercio e dell'industria del Giappone (METI) e distribuì il primo dividendo della propria storia.
Nel 2008 entrò in servizio la Ramform Sovereign, che stabilì un nuovo primato operativo trainando contemporaneamente diciassette cavi sismici. Nel 2010, dopo la cessione delle residue attività di geofisica terrestre (onshore), la società completò la propria rifocalizzazione sulla sismica marina e avviò una riorganizzazione della struttura operativa su base globale.
Tra il 2012 e il 2017 PGS investì nella costruzione delle nuove navi della classe Ramform Titan. La Ramform Titan entrò in servizio nel 2013, seguita dalla Ramform Atlas nel 2014, dalla Ramform Tethys nel 2016 e dalla Ramform Hyperion nel 2017. Parallelamente l'azienda sviluppò nuove tecnologie di imaging sismico, tra cui Separated Wavefield Imaging (SWIM), e ampliò la propria libreria di dati multi-client.
Nel 2018 PGS cedette la società OptoSeis a Geospace Technologies, mentre nel 2019 vendette la nave Ramform Sterling alla Japan Organization for Metals and Energy Security (JOGMEC), mantenendone la gestione operativa mediante un contratto di lungo periodo. Nello stesso anno la società adottò ufficialmente la denominazione abbreviata PGS ASA.
Nel 2020 il mercato dei servizi sismici fu colpito dalla pandemia di COVID-19 e dal conseguente calo degli investimenti nell'esplorazione petrolifera. PGS avviò un programma di riduzione dei costi, rinegoziò parte del proprio debito e respinse un'offerta non vincolante presentata da TGS per l'acquisizione della propria libreria di dati multi-client.
Nel 2021 l'azienda istituì la divisione New Energy, dedicata ai servizi geofisici per i settori dell'energia eolica offshore, della cattura e stoccaggio del carbonio (CCS) e di altre applicazioni legate alla transizione energetica. Nel 2022 registrò un miglioramento dei risultati economici grazie alla ripresa del mercato della sismica marina, rafforzando la propria posizione finanziaria attraverso un aumento di capitale di circa 250 milioni di dollari.
Nel settembre 2023 TGS annunciò un'offerta pubblica di scambio per l'acquisizione di PGS, valutata circa 864 milioni di dollari. L'operazione fu approvata dagli azionisti delle due società e completata nel 2024, dando origine a uno dei principali gruppi mondiali nel settore dei dati e dei servizi geofisici per l'industria energetica.
Note
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