La Compagnia delle poete è un collettivo poetico-teatrale internazionale fondato nel 2009 da Mia Lecomte. Riunisce autrici straniere e italo-straniere, almeno in parte italofone o residenti per alcuni periodi dell'anno in Italia, accomunate da esperienze di migrazione e transnazionalità. La sua attività combina poesia, oralità e linguaggi scenici e si colloca nell'ambito della letteratura migrante e della poesia italofona transnazionale.

La Compagnia ha curato anche progetti collettivi di traduzione di poesia contemporanea, come la rubrica per la rivista del Babel Festival «Specimen».

Le rappresentazioni sono costruite come composizioni polifoniche e multilingui nelle quali i testi delle singole autrici dialogano con la musica, il movimento, le arti visive e gli spazi della scena. La critica ne ha evidenziato il carattere transculturale e collaborativo e il ruolo della performance nel preservare l'autonomia artistica delle autrici.

Storia La Compagnia è nata nell'estate del 2009 per iniziativa di Lecomte, poeta e studiosa della letteratura della migrazione, ed è stata promossa dall'associazione culturale multietnica La Tenda di Milano. Il nucleo comprendeva circa venti poete provenienti da diversi continenti, affiancate nella preparazione degli spettacoli da musicisti, danzatori, fotografi e artisti visivi.

Il progetto era stato concepito come una sorta di «orchestra» di voci plurilingui, con l'intento di riportare la poesia a una dimensione pubblica e condivisa e di valorizzare il rapporto fra scrittura migrante e oralità. Nella prima fase Lecomte costruiva i copioni selezionando e disponendo in sequenza i testi delle diverse autrici: affinità tematiche e stilistiche, assonanze e contrasti mettevano le singole voci in dialogo e producevano una narrazione polifonica.

Fra il 2010 e il 2013 la Compagnia ha allestito i primi quattro spettacoli, Acromazie, Le altre, Madrigne e Novunque, analizzati da Begoña Pozo come espressioni della dimensione transculturale e transartistica del progetto. I loro titoli ricorrono spesso a neologismi e giochi linguistici: Acromazie allude alle «acrobazie» del vivere fra culture diverse e alla fusione delle differenze; Madrigne intreccia i ruoli di madri, madrine e matrigne, mentre Novunque – dedicato ai personaggi femminili della favolistica transculturale e con una complessa scenografia di teatro d’ombre – evoca un luogo che è insieme ovunque e in nessun luogo.

Del 2017 è La casa fuori. Lo spettacolo è costruito intorno alla simbologia della casa come luogo di transito, come non-luogo. La casa perennemente in costruzione che è partecipe della decostruzione della vicenda privata e collettiva, esistenziale e di specie.

Nel 2022 il progetto La casa fuori è stato ripreso in India con il titolo A Home Outside, in occasione del Kolkata Poetry Confluence. La performance, realizzata da Mia Lecomte insieme a quattro poete indiane, ha messo in dialogo testi in italiano, hindi, bengali e inglese. L’esperienza è stata documentata nel breve documentario Our Indian Home Outside, diretto da Antonietta Dicorato. In relazione al progetto, il sito della Compagnia ha inoltre aperto la sezione «Compagne nel mondo», dedicata alle collaborazioni con poete di altri paesi.

Nel 2024 una nuova versione, intitolata A casa fora, è stata presentata presso la Università di San Paolo, con testi in italiano, portoghese e pataxó-hãhãhãe.

Nel 2021, invece, il progetto poetico plurilingue e intermediale ATEM – What language do you breathe, realizzato da Barbara Pumhösel con diverse componenti della Compagnia e la musicista Pamela Monkobodzky, è risultato tra i vincitori del bando Internationale Literaturdialoge promosso dal Ministero federale austriaco degli affari europei e internazionali. La performance è stata presentata nel maggio 2022 al Forum austriaco di cultura di Roma.

Componenti La composizione della Compagnia è variata nel corso degli anni, in relazione ai singoli spettacoli e progetti. Tra le autrici documentate in più fasi della sua attività, con Mia Lecomte, figurano Laure Cambau, Adriana Langtry, Sarah Zuhra Lukanić, Vera Lúcia de Oliveira, Hélène Paraskeva, Brenda Porster, Barbara Pumhösel, Francisca Paz Rojas, Candelaria Romero, Barbara Serdakowski, Jacqueline Spaccini ed Eva Taylor. Inoltre, in periodi diversi, hanno partecipato Prisca Agustoni, Ubah Cristina Ali Farah, Livia Bazu, Anna Belozorovitch, Begoña Pozo, Sally Read, Melita Richter e Paulina Spiechowicz.

Poetica e pratica performativa La scelta della forma femminile «poete», invece del tradizionale «poetesse», costituisce parte del progetto linguistico del gruppo. Essa sottolinea l'appropriazione dell'italiano da parte di autrici con differenti lingue materne e la volontà di ridefinire da una prospettiva femminile e transnazionale la figura del poeta.

La Compagnia non opera come una formazione teatrale stabile: la sua composizione è mutevole e gli spettacoli hanno una struttura modulare, adattata alle poete presenti, agli spazi e alle circostanze della rappresentazione. I copioni accostano testi secondo affinità o contrasti e integrano la parola con musica, danza, immagini, fotografia e teatro d'ombre. L'italiano svolge la funzione di lingua comune, ma nei testi affiorano anche le lingue materne delle autrici, dando origine a un coro multilingue.

Pozo Sánchez ha definito queste produzioni forme di scrittura mobile, flessibile e policentrica, accostandole alle «installazioni letterarie»: pratiche effimere e di frontiera nelle quali si incontrano linguaggi, culture e arti differenti. Secondo Panzarella, le performance riducono invece lo spazio normalmente occupato dagli intermediari culturali, permettendo alle autrici di presentare direttamente il proprio lavoro; rafforzano inoltre la collaborazione e possono essere considerate pratiche di autotraduzione.

Pubblicazioni Nel maggio 2012 Aracne ha pubblicato Novunque, volume collegato all'omonimo spettacolo e dedicato alla produzione poetica e ai criteri artistici adottati dalla Compagnia in quella fase della sua attività.

Nel 2015 è uscito per Ledizioni Madrigne in un'unica partitura, a cura di Gioia Panzarella, volume collegato all'omonimo spettacolo e alla sua composizione collettiva e plurilingue.

Nel 2026 Transeuropa Edizioni ha pubblicato Ho perso la coincidenza con l'arca. Antologia delle voci (2011-2022), raccolta retrospettiva della produzione poetico-teatrale collettiva sviluppata nell'arco di oltre un decennio. Il volume documenta la costruzione polifonica dei copioni, il plurilinguismo e la trasformazione dei testi attraverso la rappresentazione scenica.

Ricezione critica Nel 2013 Francesco Armato ha dedicato al gruppo il volume Premiata compagnia delle poete.

L'anno seguente Pozo Sánchez ha analizzato la Compagnia come fenomeno della letteratura italiana della migrazione, individuando nel multilinguismo, nella multidisciplinarità, nell'autobiografismo e nella scrittura decentrata gli elementi principali della sua proposta transculturale.

Nel 2019 Beatrice Cristalli ha presentato la Compagnia su Treccani come una delle realtà più originali e coerenti della poesia contemporanea, sottolineando il ruolo del corpo, del ritmo e della coralità nella trasformazione della lettura poetica in esperienza scenica.

Nel 2021 Panzarella ne ha studiato le performance insieme a quelle di Gabriella Ghermandi, concentrandosi sull'autonomia artistica, sul rapporto diretto con il pubblico, sulla collaborazione e sulle pratiche di autotraduzione.

Nel 2025 Angela Bubba ha analizzato l'attività della Compagnia attraverso l'incrocio fra Trauma Studies e Migration Studies, leggendo le performance come elaborazioni sceniche delle esperienze di migrazione, spaesamento, dispersione identitaria e rinascita personale. Lo studio ne ha inoltre esaminato la dimensione transnazionale e le innovazioni formali prodotte dall'incontro fra letteratura, arti performative e linguaggi visuali.

Note

Bibliografia Opere della Compagnia

Studi

Voci correlate Arti performative Italofonia Letteratura migrante

Collegamenti esterni Sito ufficiale Canale ufficiale della Compagnia delle poete, su YouTube

Categoria:Compagnie teatrali italiane Categoria:Gruppi e collettivi di artisti Categoria:Poesia