Ebbe un ruolo importante nella seconda metà del Duecento nella lotta tra le famiglie avversarie di Modena.
Biografia Nacque nella nobile famiglia modenese Della Rosa dal padre Manfredo, signore di Sassuolo di fazione guelfa.
Ripercorse dal 1274 la carriera del padre al servizio delle città guelfe e come prima carica divenne podestà di Parma nel 1280. Nel 1284 scoppiò la guerra tra le famiglie ghibelline modenesi, con a capo i Rangoni e i Guidoni, cacciarono dalla città le famiglie avversarie, compresi i Da Sassuolo, che si arroccarrono nelle località circostanti. Nel 1285 Manfredino compare a placare le furibonde controversie sollevate dai Boschetti a Modena. Nel 1286 fu podestà di Todi, quindi capitano del popolo a Reggio nel 1295. Nel 1306, a causa del tradimento di Manfredino, che governava la città di Modena per conto del marchese Azzo VIII d'Este, fu spinto dal figlio Sassòlo ad abbandonare la fazione estense per sollevare il popolo, ribellandosi agli Estensi. Ne febbraio 1307 Manfredino ebbe un ruolo di rilievo nel contrastare l'ennesima lotta tra le famiglie modenesi, dopo la cacciata degli Estensi. Scoppiarono tivolte in città fra i due principali schieramenti: i Boschetti, i Rangoni e i Guidoni furono cacciati fuori città dai da Sassuolo e dai Grassoni.
Morì nel 1309 a Modena e venne sepolto con tutti gli onori nella Chiesa di San Francesco.
Discendenza Manfredino ebbe tre figli: Sassòlo Obizzo Azzo
Note
Bibliografia .
Collegamenti esterni
Manfredino I