Echinaster luzonicus () è una stella marina appartenente alla famiglia Echinasteridae.

Distribuzione e habitat

È presente nelle acque tropicali dell'Indo-Pacifico, comune presso le barriere coralline di acque poco profonde. Il suo areale di distribuzione si estende dal Madagascar e dalle coste dell'Africa orientale fino alle Filippine, all'Indonesia e all'Australia settentrionale. È una stella marina comune, presente sia sulla sommità delle barriere coralline sia nella zona intertidale.

Descrizione

Generalmente possiede sei braccia, ma si presenta spesso con un aspetto asimmetrico a causa della frequente autotomia delle braccia. La colorazione della livrea è piuttosto variabile e può andare dal rosso al marrone scuro. Studi condotti presso l'isola di Heron, nella Grande Barriera Corallina australiana, hanno evidenziato che alcuni esemplari sono in grado di modificare la propria colorazione dal rosso al marrone e viceversa, probabilmente in risposta alle variazioni dell'intensità della luce ambientale.

Alimentazione Questa specie si nutre principalmente dei biofilm batterici e algali presenti sulla superficie dei sedimenti, che vengono raschiati e ingeriti mediante il sistema ambulacrale.

Ecologia

Echinaster luzonicus ospita numerosi organismi simbionti. Sulla superficie orale vive una specie di copepode, la cui colorazione mimetica lo rende quasi indistinguibile dall'ospite. La superficie aborale è invece frequentemente colonizzata dal ctenoforo Coeloplana astericola, che può essere presente in elevata abbondanza. Sono stati inoltre segnalati altri simbionti associati a questa stella marina, tra cui il mollusco gasteropode ectoparassita Melanella martinii, i gamberetti Zenopontonia soror e Periclimenes imperator e il polichete Asterophilia carlae. Echinaster sepositus è predata dal gambero arlecchino (Hymenocera picta), piccolo crostaceo predatore specializzato di stelle marine.

Riproduzione

Questa stella marina spesso effettua la riproduzione asessuata per autotomia. Le braccia vengono volontariamente distaccate e ciascun frammento è in grado di rigenerare un nuovo disco centrale e le restanti braccia, dando origine a un nuovo individuo geneticamente identico all'organismo di partenza. Ad oggi non sono state documentate altre modalità riproduttive per questa specie.

Ricerca Dal punto di vista biochimico, i tessuti di Echinaster luzonicus sono di particolare interesse poiché contengono numerosi glicosidi steroidei ciclici. Il primo composto isolato è stato denominato luzonicoside A. Successivamente sono stati identificati anche i luzonicosidi B, C, D ed E, anch'essi caratterizzati dalla presenza di porzioni glucidiche cicliche, oltre al luzonicoside F, che presenta invece una catena glucidica aperta. Questi metaboliti mostrano differenti livelli di attività lisosomiale e rappresentano un interessante oggetto di studio nell'ambito della chimica dei prodotti naturali marini.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Asteroidea Categoria:Taxa classificati da John Edward Gray Categoria:Taxa descritti nel 1840