è uno yōkai giapponese legato allo spirito vendicativo (onryō) di Raigō, monaco del periodo Heian, e a un topo. Il nome "tesso" fu coniato dall'autore Toriyama Sekien nella raccolta di illustrazioni di yōkai dell'epoca Edo "Gazu Hyakki Yagyō"; nell"Enkyōhon", una versione yomihon del "Heike Monogatari", viene chiamato , dal nome di Raigō, mentre nel "Kyōka Hyaku monogatari", un libro illustrato di kyōka dell’epoca Edo dedicato agli yōkai, viene chiamato anche dal nome del tempio Mii-dera (Tempio Onjō-ji) nella città di Ōtsu, nella prefettura di Shiga, da cui si dice abbia avuto origine. A partire dall'era Heisei, è diventato noto anche per essere stato adottato come titolo del romanzo giallo di Natsuhiko Kyogoku "Tesso no Ori".

Leggenda Heike Monogatari Secondo il romanzo "Heike Monogatari", durante il periodo Heian, dopo aver stipulato con l'imperatore Shirakawa un patto secondo cui, se le sue preghiere avessero avuto effetto, avrebbe potuto scegliere liberamente la propria ricompensa, Raigō continuò a pregare per la nascita di un principe e, il 16 dicembre del primo anno dell'era Jōhō (1074), riuscì nel suo intento. Come ricompensa, Raigō espresse il desiderio di costruire il kaidan-in presso il tempio Onjō-ji, ma la sua richiesta non fu accolta a causa dell'interferenza del tempio Enryaku-ji sul monte Hiei, una potenza rivale.

Rancoroso per questo, Raigō iniziò un digiuno con l'intento di usare le proprie preghiere per corrompere il principe Atsufumi, nato proprio grazie alle sue preghiere, e indurlo sulla via del male. Cento giorni dopo, Raigō morì trasformandosi in una creatura simile a un demone, ma da quel momento in poi, al capezzale del principe Atsufumi cominciò ad apparire un misterioso vecchio monaco dai capelli bianchi. L'imperatore Shirakawa, temendo la maledizione di Raigō, si affidò alle preghiere, ma senza alcun effetto, e il principe Atsufumi morì alla tenera età di quattro anni.

Secondo le versioni Enkyōhon e Testo in corsivo del Heike Monogatari, nonché nel Genpei Jōsuiki, lo spirito vendicativo di Raigō si trasformò in un ratto gigante che divorò le scritture del tempio Enryaku-ji. Il tempio Enryaku-ji, temendo la vendetta di Raigō, costruì un santuario a Higashi-Sakamoto per venerarlo come divinità e placare così il suo rancore. In seguito, quel santuario fu conosciuto con il nome di "Nezumi no Hokura" ("Il Santuario del Ratto"). Da allora, si dice che i topi di grandi dimensioni siano stati chiamati "Raigō-nezumi".

Taiheiki Secondo la cronaca di guerra (gunki monogatari) "Taiheiki", lo spirito vendicativo di Raigō si trasformò in 84.000 ratti dal corpo di pietra e dai denti di metallo, che si arrampicarono sul Monte Hiei e divorarono non solo i testi sacri, ma anche le statue del Buddha.

Contesto storico Storicamente, Raigō morì nel 1084 e il principe Atsufumi nel 1077; ciò significa che la morte di Raigō avvenne dopo quella del principe Atsufumi, il che non è coerente con la narrazione, portando molti studiosi a ritenere che questa leggenda sia chiaramente frutto di fantasia.

Tuttavia, alcuni aspetti, quali la richiesta presentata dal Mii-dera all'imperatore per la costruzione di un kaidan''', il prolungato rifiuto di tale richiesta a causa dell'opposizione dell'Enryaku-ji e gli sforzi di Raigō per ottenere la realizzazione di tale edificio, sono considerati fatti storici. Sia il Mii-dera che l'Enryaku-ji appartenevano alla scuola Tendai e, dopo la morte del fondatore della scuola, Saichō, questa si divise in due fazioni che si scontrarono violentemente; l'Enryaku-ji, di conseguenza, fu distrutto da incendi più volte, per cui si ritiene che questa leggenda di Tesso sia nata proprio sullo sfondo del confronto tra le due fazioni della setta Tendai di quel periodo.

Storie di ratti che causano danni gli esseri umani si possono trovare in tutto il Giappone – dalla regione del Tōhoku alla prefettura di Nagano – non solo nel caso di questo "tesso"; si ritiene che ciò derivi dal fatto che in passato i danni causati dai topi fossero molto frequenti. In particolare, nei templi che custodivano un gran numero di libri e testi sacri, i danni causati dai topi rappresentavano un problema grave, per cui si ritiene che la presenza dei topi abbia dato origine alle leggende sugli spiriti vendicativi e yōkai''.

Note

Bibliografia

Voci correlate Elenco delle creature leggendarie del Giappone

Categoria:Yōkai Categoria:Creature della mitologia giapponese