Biografia Nacque a Rive-de-Gier, dipartimento della Loira, figlio di Claude, ingegnere, e di Jeanne Cossanges. Completò tutti i suoi studi presso la scuola Ozanam e il liceo Ampère di Lione, nonché presso il Collège Stanislas di Parigi, prima di essere ammesso, il 15 luglio 1917, alla École spéciale militaire de Saint-Cyr (promozione La Fayette). Ottenuto il brevetto di aspirante nel luglio 1918, fu assegnato al Reggimento fanteria coloniale del Marocco (RICM) nell'agosto successivo. Prese parte agli ultimi quattro mesi di combattimenti della prima guerra mondiale, venendo ferito e insignito di una menzione d'onore. Decorato con la Croix de guerre 1914-1918..
Dopo un breve ritorno, dal 6 maggio 1919, a Saint-Cyr, si unì all'Armée du Levant e partecipò alla campagna di pacificazione della Siria tra il luglio 1920 e il gennaio 1922, ottenendo tre citazioni. Sposò la signorina Claude Joséphine Folliet a Lione nel 1924. In seguito partecipò all'occupazione dei territori della Renania e successivamente alla guerra del Rif dal giugno 1925 al marzo 1927, venendo citato altre tre volte e nominato Cavaliere della Legione d'onore il 15 settembre 1926.
Al suo ritorno in Francia, fu ammesso all'École supérieure de guerre di Parigi nel 1927, poi tornò in Marocco alla fine del 1929. Fu promosso capitano il 25 marzo 1929. L'11 aprile 1932 fu citato nell'ordine del giorno dell'esercito per la sua condotta durante le operazioni nella regione di Tafilalet. Tornò in Francia nel luglio 1933. Promosso a comandante di battaglione nel marzo 1937, gli fu assegnato il compito di prestare servizio in Cina, arrivando a Shanghai nell'aprile 1937.
Rientrato in Francia, dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale, vi prestò servizio dal settembre 1939 al giugno 1940. Durante la battaglia di Francia, ricoprì l'incarico di capo dell'ufficio operazioni del XXI Corpo d'armata. Fu fatto prigioniero di guerra e rimase in cattività per un anno. Fu promosso Ufficiale della Legione d'onore il 1 settembre 1940. Rimpatriato dalla Germania nel luglio 1941 fu promosso tenente colonnello il 25 ottobre 1941. Nel novembre successivo fu inviato a Dakar, in Senegal, come vice capo di stato maggiore. Nel novembre 1942 fu nominato comandante del 7° Reggimento fucilieri senegalesi, poi capo di stato maggiore del comandante superiore delle truppe dell'Africa Occidentale Francese nel marzo 1943, il 1 giugno di quell'anno comandante del 18° Reggimento fucilieri senegalesi.. Nell'agosto 1943 divenne direttore delle truppe coloniali ad Algeri, e successivamente, nel giugno 1944, divenne capo di stato maggiore del generale Jean de Lattre de Tassigny, comandante della 1ª Armata. Nel mese di agosto partecipò allo sbarco in Provenza, Operazione Dragoon. Promosso generale di brigata il 15 settembre, prese parte alla battaglia dei Vosgi e poi alla battaglia dell'Alsazia nel febbraio 1945. Assunto il comando della 9ª Divisione fanteria coloniale, che fu la prima ad attraversare il Reno a Leimersheim, conquistò Karlsruhe, Baden-Baden, Rastatt e Kehl, prima di avanzare verso l'Alto Danubioe il confine svizzero.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale, nel dicembre 1945 fu mandato in Indocina con la 9ª Divisione fanteria coloniale, venendo promosso generale di divisione il 25 marzo 1946 e nominato comandante supremo delle truppe in Indocina nell'aprile 1946, in sostituzione del generale Leclerc.. Nel luglio 1946 divenne comandante supremo delle forze francesi in Estremo Oriente. In seguito al fallimento dei negoziati tra francesi e Viet Minh nell'agosto del 1946, nel mezzo delle continue tensioni tra le forze francesi e Viet Minh nel Tonchino, una motovedetta francese sequestrò una giunca cinese che trasportava benzina il 20 novembre. I Viet Minh sequestrarono quindi l'imbarcazione francese arrestandone l'equipaggio, e scoppiarono disordini ad Haiphong, che provocarono la morte di 240 vietnamiti e 7 francesi.. Il 20 novembre Ho Chi Minh propose di convocare immediatamente la Commissione doganale congiunta.
Tuttavia lui, successore di Georges Thierry d'Argenlieu, dopo aver telegrafato al colonnello Pierre-Louis Dèbes il 22: "A seguito degli eventi del 20, credo sia essenziale approfittare di questo incidente per migliorare la nostra posizione a Haiphong", gli diede il seguente ordine: "È giunto il momento di dare una dura lezione a coloro che ci hanno attaccato a tradimento. Con tutti i mezzi a vostra disposizione, dovete prendere il controllo completo di Haiphong e far rinsavire il governo e l'esercito vietnamita".. Questa decisione provocò oltre 6.000 vittime civili durante il bombardamento di Haiphong. Secondo lo storico Anthony James Joes, dopo "questo atto barbaro e stupido", non si trattava più di "paternalismo francese", ma di una vera e propria guerra per mantenere il potere...
Le forze francesi si mossero poi da Haiphong verso Hanoi, varie aree della quale erano controllate dai francesi e dai Viet Minh. Il 17 dicembre ordinò la rimozione di tutti i blocchi stradali dei Viet Minh in città, affermando: "Se i Viet vogliono combattere, lo faranno".. Mentre la leadership dei Viet Minh era riuscita a fuggire da Hanoi, le unità dei Viet Minh si scontrarono con i francesi casa per casa per quasi due mesi, permettendo loro di ristabilirsi in Việt Bắc.. Dopo aver preso il controllo di Hanoi e Haiphong, cercò di tagliare e distruggere rapidamente il Viet Minh con una serie di manovre a tenaglia da parte di forze aeree, terrestri, fluviali e navali prima che il Viet Minh potesse rafforzare le proprie forze.. In seguito alla riconquista dell'Indocina meridionale da parte dell'esercito francese (in particolare a metà del 1946), egli emanò ordini per porre fine alla pratica della tortura.Guerre d'Indochine. Dictionnaire. Faculté des sciences humaines, Université du Québec à Montréal, Canada. https://indochine.uqam.ca/fr/le-dictionnaire/1420-torture-french.html
Il 7 ottobre 1947, dopo mesi di preparativi, lanciò l'Operazione Léa con l'obiettivo di catturare la leadership del Viet Minh e distruggere le sue forze nel Việt Bắc. Mentre i paracadutisti francesi quasi catturarono Ho Chi Minh Bắc Kạn, i Viet Minh riuscirono a fuggire attraverso le brecce nelle linee francesi. L'Operazione Léa si concluse l'8 novembre.. Il 20 novembre, lanciò l'Operazione Ceinture tra Thái Nguyên e Tuyên Quang , e i francesi si impadronirono di rifornimenti e basi del Viet Minh. Non si sviluppò alcuna battaglia vera e propria poiché il Viet Minh semplicemente ruppero il contatto. I francesi si ritirarono dalla zona il 22 dicembre.. Non riuscendo a distruggere i Viet Minh con un colpo decisivo, si rese conto che ora si trovava ad affrontare una lunga guerra. Con un numero limitato di uomini, non era in grado di lanciare attacchi su larga scala, e il 1948 lo vide consolidare i successi dell'anno precedente, tra cui la sottile linea di forti lungo la Route coloniale 4 (RC4), una strada tortuosa che attraversa gole e passi di montagna tra le città di Lạng Sơn e Cao Bằng. Entro la fine del 1948, le forze francesi avevano subito oltre 30 imboscate importanti lungo la RC4.. Credendo di non avere più le risorse per portare a termine la sua missione, si dimise nel febbraio 1948, venendo sostituito da Marcel Carpentier.Wainstock Miller, Indochine et Vietnam 35 ans de guerre, Nouveau Monde Edition, 2019. Fu citato due volte negli ordini dell'esercito durante questo periodo.
Ritornò in Francia nel febbraio 1948, divenendo Ispettore delle Forze terrestri d'oltremare il 1° maggio. Nel giugno 1952 divenne vice del generale Alfred Gruenther allo SHAPE. Poi succedette al generale Paul Ély come rappresentante della Francia presso il Gruppo permanente della NATO a Washington DC nel 1953.. Promosso generale d'armata il 1° novembre 1955, fu nominato Comandante in capo dell'Europa centrale (CINCCENT) nell'ottobre 1956, e assunse il comando delle Forze alleate della NATO in Europa centrale (AFCENT). Sostituì il Maresciallo di Francia Alphonse Juin in questa posizione. Nel corso della sua carriera, alternò quindi soggiorni nella Francia metropolitana a spedizioni e periodi di permanenza oltremare, trascorrendo complessivamente sette anni in Asia, nove in Africa e tre in America. Fu elevato alla dignità di Gran croce della Legione d'onore il 3 aprile 1960, e andò in pensione nel maggio 1960..
Fu nominato Segretario generale dell'Associazione Internazionale del Trattato Atlantico (ATA) e Presidente della Saint-Cyrienne nel 1961, carica che mantenne fino al 1965. Rimase gravemente ferito in un incidente ferroviario vicino a Vallorbe nel luglio 1964. Dedicò gli anni della pensione alla storia e al pensiero militare. Si spense a Parigi il 4 gennaio 1970, e fu sepolto nel cimitero di Rive-de-Gier l'8 gennaio.
Onorificenze
Onorificenze estere
Pubblicazioni Se défendre?: contre qui? pour quoi? et comment?, Paris, Plon, 1960. Honneur et patrie: nation et supranation, Paris, Nouvelles Éditions Latines, 1964. Problèmes atlantiques, con Raymond Aron, Paris, Association française pour la communauté atlantique, 1960. La Première Guerre mondiale (2 tomi), in collaborazione con Pierre Dufourcq; prefazione di Maurice Genevoix, Paris, Larousse, 1968
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Gran croce della Legion d'onore Categoria:Decorati con la Croce di Guerra 1939-1945 (Francia) Categoria:Militari francesi della seconda guerra mondiale Categoria:Militari francesi della prima guerra mondiale Categoria:Allievi dell'École spéciale militaire de Saint-Cyr Categoria:Decorati con la Croix de guerre (Francia) Categoria:Commendatori della Legion of Merit Categoria:Decorati col Distinguished Service Order