Il Bohoričica è stato l'alfabeto utilizzato per la lingua slovena tra il sedicesimo e il diciannovesimo secolo, codificato da Adam Bohorič, suo eponimo, e utilizzato per la prima volta da Primož Trubar nel suo Catechismo e nel suo Abbecedario: venne sostituito dopo gli anni '20 del 1800 con il moderno alfabeto sloveno ispirato a quello croato di Ljudevit Gaj, dopo il fallimento degli esperimenti di Metelko e Dajnko.
Era costituito da ventidue lettere e tre digrammi: rispetto allo sloveno moderno utilizzava "z" per la "c", "zh" per la "č", "s" per la "z" e "sh" per "š", inoltre nel minuscolo l'odierna "s" era rappresentata da "ſ".
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