Città italiana dei giovani, denominato ufficialmente Premio «Città italiana dei Giovani», è un titolo annuale italiano assegnato a un comune per un programma dedicato alle politiche giovanili. Il riconoscimento riguarda la qualità e la sostenibilità della proposta progettuale presentata dall'amministrazione candidata, con particolare attenzione alla partecipazione delle nuove generazioni, all'inclusione sociale, agli spazi urbani, allo sviluppo delle competenze e al benessere giovanile.
Il premio è stato istituito nel 2020 dal Consiglio Nazionale dei Giovani (CNG) ed è stato assegnato per la prima volta nel 2021. È promosso dal CNG in collaborazione con il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei ministri e con l'agenzia governativa competente per i programmi rivolti ai giovani; dal 2026 partecipa all'iniziativa anche la Consulta di ANCI Giovani, organismo dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani.
Il titolo ha durata annuale. Il bando non costituisce un finanziamento: l'amministrazione candidata deve documentare la sostenibilità economica del programma e assumere l'impegno a realizzarlo con risorse proprie o reperite attraverso la rete dei partner. Dal 1º aprile 2026 la città titolare è Ascoli Piceno, vincitrice della sesta edizione con il progetto Ascoli 2026: Next Gen Lab – Dalla ricerca all'azione.
Storia Istituzione e prima edizione Il Consiglio Nazionale dei Giovani annunciò il premio nell'ottobre 2020, durante la fase più acuta della pandemia di COVID-19 in Italia. L'iniziativa era rivolta alle amministrazioni intenzionate a presentare un progetto di valorizzazione, partecipazione e inclusione giovanile e attribuiva alla città vincitrice un titolo valido per un anno.
Alla prima selezione parteciparono 43 città. Le tre finaliste furono Brescia, Pesaro e Taranto; il 6 maggio 2021 il titolo fu assegnato a Brescia per il progetto Brescia città dei giovani. Nella comunicazione dell'epoca il riconoscimento fu presentato anche come iniziativa di ripartenza per i territori colpiti dall'emergenza sanitaria, pur mantenendo come oggetto principale la programmazione locale per i giovani.
Consolidamento del premio L'iniziativa proseguì nel 2022 con 31 candidature e con la vittoria di Pesaro, già finalista l'anno precedente. Da allora il premio è stato assegnato con cadenza annuale.
Nel corso delle edizioni si è affermata una prassi di continuità fra le città titolari. La proclamazione viene spesso ospitata dalla vincitrice dell'anno precedente o seguita da un passaggio di consegne pubblico. Potenza, ad esempio, fu proclamata nel 2024 a Palazzo San Giacomo a Napoli, mentre nel maggio 2026 Catania ospitò la delegazione di Ascoli Piceno per il passaggio del titolo.
Evoluzione dei soggetti promotori Nelle prime tre edizioni il premio fu promosso dal CNG insieme al Dipartimento per le politiche giovanili e all'Agenzia Nazionale per i Giovani. Nel 2023 quest'ultima fu sostituita dall'Agenzia Italiana per la Gioventù (AIG), istituita dall'articolo 55 del decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, convertito dalla legge 21 aprile 2023, n. 41, e subentrata nelle funzioni dell'agenzia precedente.
Dall'edizione 2024 l'AIG compare pertanto tra i promotori al posto dell'Agenzia Nazionale per i Giovani. Il regolamento del 2026 ha aggiunto il supporto della Consulta di ANCI Giovani e ha ampliato la rappresentanza istituzionale e civile nella giuria.
Natura e finalità Città italiana dei giovani è configurato come un titolo legato a un programma annuale e non come una classifica statistica generale sulla qualità della vita giovanile. La valutazione riguarda infatti il progetto futuro presentato dall'amministrazione, la sua fattibilità e l'impegno politico ed economico assunto per attuarlo.
I regolamenti collegano l'iniziativa agli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e indicano come finalità generali:
il coinvolgimento dei giovani nei processi decisionali locali; la costruzione di città inclusive, solidali e resilienti; la disponibilità di spazi pubblici sicuri, accessibili e destinati alla socialità e alla creatività; la promozione della cultura, della legalità, della sostenibilità ambientale e della cittadinanza attiva; il benessere fisico, psicologico e sociale delle nuove generazioni; l'acquisizione di competenze e il raccordo con il mercato del lavoro; il contrasto all'esclusione e alla condizione dei NEET, cioè dei giovani che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi; la collaborazione fra amministrazioni, scuole, università, associazioni, imprese e altri soggetti territoriali; la replicabilità delle pratiche sperimentate e la loro continuità oltre l'anno del titolo.
Le edizioni del 2025 e del 2026 hanno dato particolare rilievo al benessere e alla salute, alla riduzione del divario fra competenze possedute e richieste dal lavoro, alla transizione digitale ed ecologica e all'integrazione di pratiche sviluppate in ambito europeo.
Promotori I soggetti coinvolti nell'organizzazione sono variati in seguito alla riforma dell'agenzia nazionale competente per le politiche giovanili.
Edizioni Soggetti promotori e collaboratori 2021-2023 Consiglio Nazionale dei Giovani; Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale; Agenzia Nazionale per i Giovani 2024-2025 Consiglio Nazionale dei Giovani; Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale; Agenzia Italiana per la Gioventù dal 2026 Consiglio Nazionale dei Giovani; Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale; Agenzia Italiana per la Gioventù; supporto della Consulta di ANCI Giovani
Il CNG cura il procedimento e la comunicazione del premio; i regolamenti sono pubblicati anche attraverso i canali del Dipartimento e dell'agenzia governativa. La collaborazione con gli enti nazionali non trasferisce automaticamente risorse economiche alla città vincitrice.
Candidatura e selezione Presentazione della candidatura Nelle edizioni più recenti possono concorrere comuni e città metropolitane. La domanda è sottoscritta dal sindaco e comprende, secondo la modulistica del 2026:
la domanda formale di partecipazione; una scheda descrittiva del progetto; una presentazione dell'ente proponente; una lettera di candidatura con le motivazioni dell'amministrazione; l'indicazione della rete territoriale, del piano delle attività, degli strumenti di comunicazione e del quadro economico.
La scheda progettuale richiede di definire il contesto locale, obiettivi misurabili, sostenibilità nel medio e lungo periodo, impatto sulle nuove generazioni, azioni rivolte ai NEET, forme di partecipazione giovanile, trasferibilità delle attività, sviluppo delle competenze e coinvolgimento dei giovani nella governance amministrativa.
La sostenibilità finanziaria è una condizione di ammissibilità sostanziale. Il bando non eroga un premio in denaro e ammette alla selezione soltanto amministrazioni in grado di impegnarsi economicamente sin dalla candidatura.
Selezione delle finaliste La documentazione viene esaminata da una giuria nazionale. Il modello ordinario prevede la selezione di tre finaliste, che sono invitate a rendere pubblico il programma e a integrare la candidatura con documenti sulla copertura economica e sul sostegno delle organizzazioni giovanili locali. Nel 2024 la giuria ammise eccezionalmente cinque finaliste: Catania, Jesolo, Pisa, Potenza e Teramo.
La fase conclusiva comprende la comparazione delle proposte finaliste e una proclamazione pubblica. Alla città vincitrice è richiesto di attuare il programma durante l'anno del titolo. Il regolamento del 2026 prevede inoltre una relazione conclusiva da trasmettere entro due mesi dal termine dell'annualità e l'organizzazione, nella città premiata, di un'iniziativa del CNG sulle politiche giovanili.
Giuria Nelle prime edizioni la giuria era composta da sette membri: tre espressione dei soggetti promotori e quattro provenienti dalla società civile, dal mondo accademico, dal lavoro o dai mezzi di comunicazione. Il regolamento del 2026 ha portato i componenti a nove, quattro designati dai promotori e cinque esterni.
I regolamenti prevedono incompatibilità per chi abbia rapporti diretti con le città candidate o con soggetti coinvolti nei progetti. La giuria opera sulla documentazione presentata e può richiedere approfondimenti alle finaliste.
Criteri di valutazione I criteri mantengono nel tempo alcuni elementi costanti: coerenza con le finalità del premio, credibilità del programma, impatto territoriale, partecipazione giovanile, inclusione, sostenibilità e capacità di costruire reti. Le edizioni più recenti hanno aggiunto indicatori relativi all'innovazione digitale, al benessere psicologico, alle competenze, alle pratiche europee e all'inserimento dei giovani nei processi amministrativi.
La scheda di valutazione pubblicata per il 2026 ripartiva il giudizio nelle seguenti aree:
Area Punteggio massimo indicato Elementi considerati Idea progettuale 30 Coerenza, chiarezza degli obiettivi, qualità del programma e delle attività Impatto sulla comunità giovanile 30 Partecipazione, inclusione, riduzione dei NEET, accessibilità e ricadute territoriali Innovazione e sostenibilità 15 Uso delle tecnologie, continuità delle azioni e sostenibilità economica e organizzativa Soggetto proponente 10 Capacità amministrativa, rete di partner e coinvolgimento di realtà locali Presentazione della candidatura 10 Completezza, comprensibilità e qualità della documentazione
Albo d'oro Anno Città Regione Progetto vincitore Altre finaliste Proclamazione 2021 Brescia Lombardia Brescia città dei giovani Pesaro, Taranto 6 maggio 2021 2022 Pesaro Marche WePesaro – Young Innovation Lab Bergamo, Napoli 17 marzo 2022 2023 Napoli Campania Giovani Onlife Napoli Bergamo, Pisticci 15 marzo 2023 2024 Potenza Basilicata Potenza Città italiana dei giovani Catania, Jesolo, Pisa, Teramo 1º marzo 2024 2025 Catania Sicilia Nict Nact / VolcaNict Pisa, Torino 4 aprile 2025 2026 Ascoli Piceno Marche Ascoli 2026: Next Gen Lab – Dalla ricerca all'azione Cosenza, Roma 1º aprile 2026
Edizioni
Brescia 2021 La prima edizione fu condizionata dal contesto della pandemia. Fra le 43 candidature la giuria selezionò Brescia, Pesaro e Taranto, attribuendo infine il titolo al progetto bresciano.
Brescia città dei giovani era incentrato sul Mo.Ca – Centro per le nuove culture, individuato come spazio comunale per la partecipazione e la riprogettazione condivisa delle politiche rivolte alle nuove generazioni. Il programma comprendeva il portale Bresciagiovani, una web radio e un giornale studentesco, accanto ad attività destinate a favorire autonomia, protagonismo e comunicazione tra giovani e amministrazione.
La candidatura valorizzava quindi sia infrastrutture già esistenti sia nuovi canali di consultazione e informazione. La giuria motivò la scelta richiamando la volontà dell'amministrazione di rilanciare le politiche giovanili dopo l'emergenza sanitaria.
Pesaro 2022 Pesaro vinse la seconda edizione con WePesaro – Young Innovation Lab, superando Bergamo e Napoli. Le candidature complessive furono 31 e la proclamazione avvenne il 17 marzo 2022, con il passaggio simbolico dalla precedente titolare Brescia.
Il progetto nacque da un percorso di ascolto articolato in incontri con ragazzi, associazioni e altri soggetti del territorio. L'obiettivo era creare una rete permanente capace di collegare bisogni, proposte e opportunità, nonché di coinvolgere i giovani nella progettazione della città.
Durante l'anno furono sviluppate attività culturali, formative e di partecipazione, utilizzando il marchio del titolo come cornice comune. Il modello proposto insisteva in particolare sulla continuità della rete territoriale oltre la durata formale del riconoscimento.
Napoli 2023