I Barako Bull Energy Boosters furono una squadra professionistica filippina di pallacanestro, appartenente alla Philippine Basketball Association (PBA) e di proprietà della Photokina Marketing Corporation. La franchigia entrò nella lega nel 2000, dopo aver militato con successo nella semi-professionistica Philippine Basketball League durante la seconda metà degli anni novanta. Con la denominazione di Agfa Color la squadra conquistò un titolo nel 1996. Prima di assumere il nome definitivo era stata conosciuta come Red Bull Barako.
Nel corso della propria storia la franchigia vinse tre titoli PBA: due Commissioner's Cup consecutive, nel 2001 e nel 2002, e la PBA Fiesta Conference 2005-2006. In quest'ultima competizione i Barako sconfissero in finale i Purefoods Chunkee Giants per 4-2.
Dopo la Philippine Cup 2010-2011, la franchigia chiese un periodo di sospensione dalla lega. Il suo posto nella successiva Commissioner's Cup venne temporaneamente assegnato alla formazione ospite dello , mentre i giocatori dei Barako Bull furono messi a disposizione delle altre squadre attraverso un dispersal draft condizionato.
Nel marzo 2011 la società comunicò alla PBA che non sarebbe tornata a partecipare alle competizioni. L'8 luglio dello stesso anno il consiglio dei governatori della lega approvò la cessione della franchigia al gruppo di società di Bert Lina, proprietario dell'Air21. La nuova proprietà ribattezzò successivamente la squadra Shopinas.com Clickers.
Storia
Philippine Basketball League
La Photokina Marketing entrò nella Philippine Basketball League a metà degli anni novanta. Durante i primi anni di partecipazione alla PBL la squadra giocò con la denominazione di Agfa Color. Tra i giocatori schierati vi furono il futuro centro dei San Miguel Beermen Danny Ildefonso, il suo compagno nei NU Bulldogs Lordy Tugade e Jonas Mariano, rientrato dopo un infortunio al ginocchio subito mentre militava nel Ginebra.
La squadra contribuì inoltre alla crescita dei giocatori originari di Cebu Jimwell Torion e Junthy Valenzuela, oltre che di Rene Suba e Jun Carmona. Successivamente si unirono al gruppo anche la stella del Letran Kerby Raymundo e il filippino-statunitense Davonn Harp.
Dopo il titolo conquistato nel 1996 come Agfa Color, la squadra perse diverse finali contro i Tanduay Rhum Masters. Nel 1999, ormai conosciuta come Red Bull Energy Drink, raggiunse la finale della PBL Challenge Cup, nella quale venne sconfitta per 3-0 dai Welcoat Paints. Nell'ottobre dello stesso anno la PBA annunciò l'ammissione della Red Bull come decima franchigia della lega a partire dalla stagione 2000.
Batang Red Bull Energizers
La franchigia disputò la propria stagione d'esordio nella PBA con la denominazione di Batang Red Bull Energizers. Alla squadra fu concesso di portare nella lega professionistica sei giocatori provenienti dalla propria formazione della PBL: Kerby Raymundo, Davonn Harp, Lordy Tugade, Jimwell Torion, Junthy Valenzuela e Bernard Tanpua. Il commissario della PBL ed ex allenatore della PBA Yeng Guiao lasciò il proprio incarico per diventare il tecnico della Red Bull. Dal draft di espansione arrivò inoltre il veterano Ato Agustin.
Dopo aver perso la partita d'esordio nell'All-Filipino Cup 2000 contro i Barangay Ginebra Kings, gli Energizers ottennero due vittorie, portando il proprio bilancio sul 2-3. La PBA dichiarò tuttavia Raymundo non eleggibile, poiché il giocatore aveva indicato il 1996 come anno di conseguimento del diploma di scuola superiore, mentre aveva in realtà terminato gli studi l'anno successivo. Le vittorie ottenute dalla squadra con Raymundo in campo furono quindi annullate. L'arrivo di Mick Pennisi contribuì a rafforzare il reparto dei lunghi, ma la Red Bull terminò la competizione al decimo posto senza qualificarsi per i quarti di finale.
Nella successiva PBA Commissioner's Cup, Jack Hartman divenne il primo giocatore straniero della storia della franchigia, senza però riuscire a condurre la squadra ai quarti di finale. Prima della conclusione del torneo venne sostituito da Raymund Tutt, che realizzò 56 punti nella propria partita d'esordio, stabilendo il primato individuale della franchigia.
Red Bull Thunder: l'epoca dei titoli
Raymund Tutt venne confermato per la Governors' Cup 2000, durante la quale la squadra assunse la denominazione di Batang Red Bull Thunder. La Red Bull concluse il torneo al terzo posto, ottenendo il primo piazzamento sul podio della propria storia nella PBA. Al termine della stagione Davonn Harp venne nominato Rookie of the Year.
Nel PBA Draft 2001 la Red Bull utilizzò la prima scelta assoluta per selezionare Willie Miller, ex giocatore dei Letran Knights e della Metropolitan Basketball Association. Anche Kerby Raymundo venne autorizzato a tornare a giocare con la squadra.
Nell'All-Filipino Conference 2001 la Red Bull terminò la prima fase al settimo posto e affrontò nei quarti di finale i futuri campioni dei San Miguel Beermen. Costretti a vincere due partite per superare il turno, i Thunder si imposero nel primo incontro con un vantaggio in doppia cifra, ma persero la sfida decisiva, chiusa da un tiro da tre punti di Danny Seigle.
Nella Commissioner's Cup 2001 la squadra ingaggiò come straniero Antonio Lang, già giocatore della Duke University e della NBA. Dopo una prestazione poco convincente nella partita inaugurale, Lang si rivelò determinante e aiutò i Thunder a raggiungere la prima finale della loro storia, disputata contro i San Miguel Beermen.
La Red Bull vinse le prime due partite della serie grazie soprattutto alle prestazioni di Lang e Harp, ma San Miguel pareggiò sul 2-2 al termine di due incontri particolarmente combattuti. In gara cinque i Thunder si imposero per 79-77: negli ultimi secondi Willie Miller stoppò da dietro il tentativo del giocatore straniero dei Beermen Nate Johnson, impedendo il possibile pareggio. In gara sei Lang si riscattò dopo aver realizzato soltanto quattro punti nell'incontro precedente e guidò la Red Bull alla conquista del primo titolo PBA della propria storia, chiudendo la serie sul 4-2. Lang venne inoltre nominato miglior giocatore straniero della competizione.
Tutt tornò nella Governors' Cup con l'obiettivo di conquistare un secondo titolo consecutivo, ma i Thunder vennero eliminati dall'Alaska nello spareggio per la sesta posizione e non raggiunsero le semifinali.
Nel 2002 Harp venne temporaneamente ceduto alla nazionale filippina. Nonostante la sua assenza, la Red Bull concluse la Governors' Cup con un bilancio complessivo di otto vittorie e otto sconfitte, raggiungendo le semifinali.
In occasione della Commissioner's Cup Harp rientrò nella squadra, affiancando i giocatori stranieri Antonio Lang e Julius Nwosu. I Thunder eliminarono gli Shell Turbo Chargers nei quarti di finale e i San Miguel Beermen in semifinale, qualificandosi per la finale contro i Talk 'N Text Phone Pals. Dopo gara tre la Red Bull sostituì Lang con l'ex giocatore NBA Sean Lampley. La decisione, adottata dopo il calo di rendimento e i problemi fisici lamentati dal giocatore, fu accompagnata da accuse di una possibile combine, sempre negate da Lang. Con Lampley e Nwosu, i Thunder rimontarono lo svantaggio di 2-3 nella serie e vinsero gara sette per 67-60, conquistando la seconda Commissioner's Cup consecutiva.
La possibilità di vincere un secondo titolo nella stessa stagione svanì nell'All-Filipino Cup, nella quale la Red Bull venne eliminata in semifinale dall'Alaska.
Nel PBA Draft 2003 i Thunder selezionarono al primo turno, con la settima scelta assoluta, Enrico Villanueva, MVP della UAAP 2002 con l'Ateneo de Manila University. La Red Bull iniziò l'All-Filipino Cup con dieci vittorie nelle prime undici partite e concluse la prima fase con un bilancio di 14-4. Le tre sconfitte subite nel girone dei quarti di finale eliminarono tuttavia la squadra dalla corsa al titolo.
La competizione fu segnata anche dalle sospensioni di Harp e Torion, risultati positivi a sostanze proibite durante i controlli antidroga organizzati dalla lega.
In occasione dell'Invitational Championship 2003 la squadra cambiò denominazione in Red Bull Barako. I Barako raggiunsero le semifinali, ma vennero sconfitti dall'Alaska in una partita a eliminazione diretta.
Dopo aver iniziato la Reinforced Conference con una vittoria e due sconfitte, la Red Bull ingaggiò come straniero Scott Burrell, già giocatore degli Charlotte Hornets e dei Chicago Bulls. Il suo arrivo coincise con una serie di dieci vittorie consecutive, grazie alla quale i Barako conclusero la prima fase con un bilancio di 11-2. Nei quarti di finale furono tuttavia eliminati dai Talk 'N Text.
La partita decisiva fu segnata dal violento fallo di Torion sul playmaker avversario Jimmy Alapag, che riportò una frattura al naso. Il giocatore della Red Bull venne inizialmente sospeso per otto mesi; la squalifica fu successivamente ridotta a quattro.
Nel 2004 la Red Bull raggiunse la terza finale PBA della propria storia nella Fiesta Conference 2004, torneo di transizione che anticipò l'adozione del nuovo calendario della lega. Dopo aver utilizzato sei differenti giocatori stranieri nel corso della competizione, i Barako arrivarono alla serie decisiva con Victor Thomas, nominato miglior giocatore straniero della Conference. La squadra venne sconfitta per 3-1 dai Barangay Ginebra Kings.
Durante la Philippine Cup 2004-2005 la Red Bull dovette rinunciare a Mick Pennisi e Davonn Harp, coinvolti nell'inchiesta sui cosiddetti Fil-shams, giocatori che non erano riusciti a dimostrare validamente le proprie origini filippine. Il Dipartimento della giustizia mise in dubbio la validità della documentazione presentata dai due giocatori, nei confronti dei quali vennero avviate procedure di espulsione; Pennisi e Harp lasciarono quindi le Filippine nell'ottobre 2004.
Le loro partenze concessero maggiore spazio a Tugade, Valenzuela ed Enrico Villanueva. La Red Bull si riprese dai risultati negativi della Philippine Cup e concluse la Fiesta Conference 2005 al quarto posto. Al termine della stagione Villanueva ricevette il premio di giocatore maggiormente migliorato della PBA.
Red Bull Barako: due finali consecutive
Con l'arrivo di Larry Fonacier e Paolo Bugia, selezionati al secondo giro del Draft PBA nell'agosto 2005, la rosa del Red Bull assunse una forte impronta legata agli Ateneo Blue Eagles, squadra con la quale entrambi avevano vinto il campionato UAAP 2002.
I Bulls conquistarono il terzo titolo PBA della propria storia nella Fiesta Conference 2005-2006, superando per 4-2 in finale i Purefoods Chunkee Giants. Enrico Villanueva venne nominato miglior giocatore della Conference, mentre Lordy Tugade ricevette il premio di miglior giocatore delle finali.
Nel corso della competizione la squadra sostituì lo straniero Quemont Greer con il più funzionale James Penny all'inizio dei quarti di finale. Red Bull eliminò gli Alaska Aces senza sconfitte nei quarti, prima di superare per 4-3 il favorito Barangay Ginebra in semifinale.
Il successo rappresentò il quinto titolo PBA conquistato dall'allenatore Yeng Guiao, che raggiunse l'ex tecnico della Toyota Dante Silverio al sesto posto nella graduatoria degli allenatori più titolati della lega.
Prima dell'inizio della Philippine Cup, Red Bull acquisì dall'Alaska l'ex giocatore dell'Ateneo Rich Alvarez. Considerati tra i favoriti per il titolo, i Bulls iniziarono tuttavia la competizione con tre vittorie e sei sconfitte. La squadra vinse poi sei delle ultime sette partite della fase di classificazione, terminando con un bilancio di 9-7 e ottenendo l'accesso diretto ai quarti di finale. Nei quarti Red Bull superò il Barangay Ginebra al termine di cinque partite. Dopo essersi trovati in svantaggio per 2-1, i Bulls vinsero gli ultimi due incontri con un margine complessivo superiore ai cinquanta punti.