Biografia Era nipote di Berardo Eroli, cardinale e giurista. Seguì le orme dello zio, divenendo giurista e pubblicando alcune opere di argomento giuridico, mentre nel 1460 fu nominato protonotario apostolico da papa Pio II.

Nel maggio 1460 divenne rettore del Contado Venassino, risiedendovi fino al 1471, quindi il 24 settembre 1462 fu eletto vescovo di Narni, ricevendo la conferma pontificia della nomina il 10 dicembre successivo.

L'8 gennaio 1472 papa Sisto IV lo trasferì alla sede episcopale di Todi, mentre l'8 dicembre 1474, a seguito della rinuncia dello zio, divenne vescovo di Spoleto.

Alla morte del cardinale Berardo, nel 1479, fece costruire nella basilica di San Pietro un monumento funebre in sua memoria; secondo le volontà testamentarie dello zio, Costantino ricevette una parte dei suoi libri, oltre al diritto di residenza nelle dimore romane di proprietà del cardinale e destinate all'ospedale del Santissimo Salvatore.

Durante il suo episcopato fece costruire, nel duomo di Spoleto, la cappella Eroli, commissionandone la decorazione al Pinturicchio. Inoltre, avviò i lavori per l'adacente cappella dell'Assunta, poi conclusa dal successore. Nel 1490 partecipò alla fondazione del Monte di pietà spoletino, e in quello stesso anno divenne anche governatore di Perugia.

Il 14 luglio 1485 papa Innocenzo VIII lo nominò nuovamente rettore del Contado Venassino, aggiungendovi l'incarico di luogotenente del legato pontificio ad Avignone. Apprezzato per il suo governo, nel 1489 tentò senza successo di tornare in Italia, potendo lasciare Avignone solo nell'anno successivo.

Il 9 settembre 1496 papa Alessandro VI lo elevò alla dignità arcivescovile, assegnandogli la sede titolare di Atene.

Morì nel corso del 1500; gli subentrò nella cattedra vescovile spoletina il vescovo coadiutore Francesco Eroli, suo nipote.

Successione apostolica La successione apostolica è: Vescovo Agostino Patrizi Piccolomini (1484)

Note

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