Elaborò la Information Coding Classification, un sistema di classificazione universale a faccette, e fondò nel 1974 la rivista International Classification (dal 1993 Knowledge Organization). Fu tra le fondatrici, nel 1977, della Gesellschaft für Klassifikation e, nel 1989, dell'International Society for Knowledge Organization (ISKO), di cui fu la prima presidente.

Biografia Ingetraut Gessel, figlia di Theodor Gessel e Luzie Sauvageot, nacque a Colonia il 20 febbraio 1927. Compì gli studi secondari a Francoforte sul Meno e studiò in seguito filosofia, teologia cattolica, anglistica e biologia presso le università di Francoforte sul Meno e Würzburg. Durante il percorso universitario trascrse l'anno accademico 1948-1949 negli Stati Uniti presso il Mary Manse College di Toledo, nell'Ohio.

Nel 1955 sposò il fisico Reinhard Dahlberg, con il quale ebbe il figlio Wolfgang. Dal 1959 lavorò al Gmelin-Institut für anorganische Chemie di Francoforte, dove compilò bibliografie per il centro di documentazione sull'energia atomica, per poi passare, nel 1961, al Rationalisierungs-Kuratorium der Deutschen Wirtschaft. Dal 1963 al 1970 diresse la biblioteca e il centro di documentazione della Deutsche Gesellschaft für Dokumentation (DGD), partecipando in questi anni anche alle attività internazionali di FID/CR (Fédération Internationale de Documentation/Committee on Classification Research), UDC, ISO e Unisist. Tra il 1964 e il 1965 fu negli Stati Uniti presso la Florida Atlantic University, dove collaborò con Jean Perreault alla documentazione di dati cristallografici.

Nel 1973 conseguì il dottorato in filosofia all'Università di Düsseldorf con una dissertazione dedicata ai fondamenti ontologici e teorici dei sistemi universali di classificazione della conoscenza, nella quale confrontò la Classificazione decimale Dewey, la Classificazione decimale universale, la Classificazione della Biblioteca del Congresso e la Colon Classification di Shiyali Ramamrita Ranganathan. Nei primi anni settanta prestò consulenza per la redazione della banca dati del Ministero dell'Interno della Repubblica Federale Tedesca e collaborò al comitato COCTA (Committee on Conceptual and Terminological Analysis).

Tra il 1976 e il 1989 tenne incarichi di insegnamento presso l'Università di Magonza, l'Università del Saarland a Saarbrücken, la Hochschule Hannover e la Fachhochschule di Darmstadt. Dal 1981 al 1987 presiedette il comitato FID/CR. Con il figlio Wolfgang fondò nel 1979 la casa editrice Indeks-Verlag, specializzata in letteratura di classificazione e organizzazione della conoscenza. Wolfgang Dahlberg morì nel 2012.

Si ritirò dagli incarichi ufficiali nel 1997 e l'anno seguente si trasferì a Bad König, cedendo la conduzione di Indeks-Verlag a Ergon Verlag. La sua biblioteca specialistica fu in seguito acquisita dal McLuhan Institute for Digital Culture and Knowledge Organization di Maastricht, per confluire più tardi nelle collezioni del Georg-Eckert-Institut di Braunschweig. Continuò comunque l'attività scientifica e nel 2009 formulò un programma di sviluppo per la disciplina comprendente la formazione professionale specialistica e il consolidamento delle sezioni nazionali dell'ISKO.

Morì a Bad König il 24 ottobre 2017.

Contributi teorici

La teoria referenziale e analitica del concetto A partire dagli anni settanta Dahlberg elaborò una teoria del concetto a impostazione referenziale e analitica, presentata in forma compiuta nel 1978 in un contributo dedicato al progetto INTERCONCEPT promosso dall'UNESCO.

Secondo questa impostazione un concetto si costituisce a partire da tre elementi principali: un referente, ovvero l'oggetto o il fatto indagato; un insieme di caratteristiche, cioè enunciati verificabili ottenuti attraverso la predicazione sul referente; una forma verbale, ossia il termine con cui il concetto viene designato. Le caratteristiche così individuate possono a loro volta essere trattate come concetti e disposte in una scala gerarchica crescente per livelli di generalità, secondo un procedimento analitico e compositivo pensato per valere indipendentemente dal dominio disciplinare.

Dahlberg ricondusse questa impostazione alla logica di Gottlob Frege, individuando nella predicazione il meccanismo primario di generazione dei concetti e collocando la propria riflessione entro una cornice filosofica fondata su logica, epistemologia e ontologia. Su queste basi contribuì in modo determinante a definire e diffondere la nozione di organizzazione della conoscenza (*knowledge organization*) come disciplina autonoma rispetto alla biblioteconomia e alla documentazione tradizionali.

Ricezione e dibattito critico Il programma epistemologico di Dahlberg, orientato alla ricerca di una struttura concettuale valida universalmente, è stato successivamente posto in relazione critica con gli orientamenti dell'analisi di dominio sviluppati da Birger Hjørland, divenuto dagli anni novanta uno dei principali punti di riferimento teorici della disciplina.

In un confronto tra i due modelli, Maria Antônia Fonseca Melo e Marisa Bräscher hanno accostato la teoria di Dahlberg a una prospettiva razionalista e universale, fondata sull'individuazione di elementi concettuali stabili, e la posizione di Hjørland a un orientamento pragmatista, per il quale i concetti rappresentano significati negoziati all'interno di specifiche comunità disciplinari. Le due autrici hanno evidenziato la complementarietà dei due approcci nel trattamento della complessità dell'informazione. Hjørland stesso ha riconosciuto a Dahlberg il ruolo storico di aver riportato al centro del dibattito scientifico la teoria dei concetti e i suoi fondamenti filosofici.

Information Coding Classification A partire dal 1977 Dahlberg sviluppò l'Information Coding Classification (ICC), un sistema di classificazione universale interamente a faccette, articolato su circa 6.500 campi del sapere suddivisi in nove livelli ontici. Il sistema, pubblicato nella versione definitiva nel 1982, impiega uno strumento combinatorio denominato Systematifier per raccordare le posizioni del sistema in ambiti interdisciplinari. L'infrastruttura dell'ICC fu concepita per consentire il funzionamento del sistema anche come linguaggio di commutazione (*switching language*) tra i principali sistemi di classificazione universale.

Attività editoriale e istituzionale Nel 1974 Dahlberg fondò la rivista International Classification. Nel 1977 promosse la costituzione della Gesellschaft für Klassifikation (GfKl), della quale mantenne la presidenza e la segreteria fino al 1989.

A seguito di divergenze sugli indirizzi teorici emersi in seno alla GfKl, il 25 settembre 1989 Dahlberg fondò l'International Society for Knowledge Organization (ISKO) insieme ad altri nove studiosi provenienti da Germania, India e Ungheria. Ricoprì la carica di presidente dell'associazione dal 1989 al 1996 e diresse fino al medesimo anno la rivista ufficiale dell'ente, ridenominata Knowledge Organization nel 1993. Nel 1994 partecipò a Roma a un seminario organizzato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, contribuendo alla diffusione degli studi sulla disciplina in Italia.

Onorificenze e riconoscimenti Nel 1965 ricevette un riconoscimento dall'International Association of Documentalists and Information Officers. Nel 1996 fu insignita del Ranganathan Award per la ricerca nell'ambito delle classificazioni. Nel 2000 divenne socio d'onore della sezione tedesca e dell'organizzazione internazionale dell'ISKO, mentre nel 2006 le fu conferito l'Eugen Wüster Sonderpreis dall'International Information Centre for Terminology di Vienna.

Opere principali Autrice di oltre trecento pubblicazioni scientifiche, tra le sue opere principali figurano:

Note

Bibliografia

Voci correlate International Society for Knowledge Organization Organizzazione del sapere Classificazione a faccette Biblioteconomia Birger Hjørland

Collegamenti esterni