È noto principalmente per l'elaborazione della Teoria delle Musiche Audiotattili, un modello teorico di epistemologia della musica fondato sullo studio dell'improvvisazione musicale e dei processi di formazione e produzione musicale.

Biografia Caporaletti iniziò la propria attività musicale negli anni Settanta. Fu tra i componenti originari del gruppo di rock progressivo italiano Pierrot Lunaire, nel cui album d'esordio, pubblicato nel 1974, suonò chitarra, basso e flauto. Successivamente si dedicò al jazz, suonando con la sezione ritmica degli Area, formata da Ares Tavolazzi e Giulio Capiozzo, e collaborando per diversi anni con il clarinettista statunitense Tony Scott e con la cantante Lorena Sgariglia.

Dal 1983 al 2002 diresse l'Accademia Musicale Abruzzese, nella quale tenne corsi di improvvisazione jazz e di chitarra classica. Nel 1984 si laureò al DAMS dell'Università di Bologna con una tesi intitolata La definizione dello swing. Lo studio dello swing costituì il punto di partenza del suo successivo lavoro teorico.

È professore all'Università degli Studi di Macerata, dove insegna Musicologia generale e Musicologia transculturale. Dai primi anni Duemila svolse attività didattica presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma fino al 2017-2018, insegnando «Analisi delle forme compositive e performative nel jazz». Nel 2017 conseguì l'abilitazione scientifica nazionale alla prima fascia nel settore concorsuale 10/C1 (Teatro, musica, cinema, televisione e media audiovisivi). Nella convenzione istitutiva del Centro interuniversitario per la ricerca musicologica (CeIRM) del 2022 fu indicato come referente scientifico dell'ateneo maceratese; all'avvio del Centro, costituito con i conservatori di Fermo e Pescara, ne assunse la direzione. È inoltre tra i promotori del Centre de Recherche International sur le Jazz et les Musiques Audiotactiles (CRIJMA), programma dell'Institut de recherche en musicologie della Sorbonne Université. Nel 2022 la Teoria delle Musiche Audiotattili è stata oggetto di un ciclo di lezioni tenuto da Caporaletti per l'Università di Henan, in Cina.

Nel 2024 è stato nominato socio onorario dell'Associazione Nazionale Scuole Jazz e Musiche Audiotattili (ANSJ). Nel 2025 ha cofondato la Fondazione per la Ricerca sulla Musicologia e le Musiche Audiotattili (FoRMMA), della quale è direttore generale e scientifico.Atto modificativo di statuto della Fondazione per la Ricerca sulla Musicologia e le Musiche Audiotattili, repertorio n. 28211, raccolta n. 19320, rogito del notaio Marco Faieta, Pineto, 20 gennaio 2026, registrato ad Atri il 22 gennaio 2026 al n. 55. Con decreto del 27 dicembre 2025 è stato nominato cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana; l'onorificenza gli è stata consegnata a Teramo il 2 giugno 2026. Nel 2026 la Federazione Nazionale Il Jazz Italiano gli ha conferito il Premio Formazione.

Teoria delle Musiche Audiotattili A partire dalle ricerche sullo swing, sull'improvvisazione musicale e sui processi di produzione sonora, Caporaletti ha elaborato la Teoria delle Musiche Audiotattili. Il modello distingue le musiche audiotattili dai regimi della tradizione scritta e orale e attribuisce un ruolo costitutivo alla performance e alla fissazione fonografica. Nell'ambito della teoria ha introdotto i concetti di «principio audiotattile», riferito alle mediazioni uditive e corporee dei processi formativi, e di «codifica neo-auratica», relativo agli effetti estetici e cognitivi della registrazione.

La Teoria delle Musiche Audiotattili è stata oggetto di ricezione e applicazione internazionale. Il CRIJMA, avviato nel 2017 da Caporaletti, Laurent Cugny e Fabiano Araújo Costa, utilizza la Teoria delle Musiche Audiotattili come quadro concettuale per la ricerca sul jazz e sulle musiche fonografiche. Nello stesso anno Cugny scrisse che la teoria di Caporaletti aveva modificato considerevolmente la propria prospettiva sull'analisi del jazz, applicandone i concetti allo studio della formatività jazzistica. Nel 2021 pose il modello audiotattile alla base di una ricerca sull'ontologia dell'opera musicale; una recensione pubblicata nel 2024 dalla Revue musicale OICRM ha descritto la teoria di Caporaletti come uno dei principali motori concettuali di quel lavoro. Nel 2024 Stéphane Audard ha applicato la teoria all'analisi storica e pedagogica dell'insegnamento del jazz. In Brasile, presso l'Universidade Federal do Espírito Santo, il nucleo di studi eMMa, diretto da Fabiano Araújo Costa, ha sviluppato dal 2016 progetti sulla musica brasiliana e sulla musicologia audiotattile. In Cina, nel 2024, Wang Li (王鹂) ha dedicato alla Teoria delle Musiche Audiotattili uno studio pubblicato sulla rivista Music Research (《音乐研究》), discutendone i rapporti con l'antropologia cognitiva e la mediologia e indicandone la possibile utilità per lo studio della musica tradizionale cinese.

Le opere di Caporaletti sono state oggetto di recensioni e approfondimenti specialistici. Nel 2007 il musicologo statunitense Lewis Porter, nella prefazione a Esperienze di analisi del jazz, osservò che l’approccio di Caporaletti all’analisi dell’improvvisazione teneva conto anche degli aspetti audiotattili.Lewis Porter, «Prefazione», in Vincenzo Caporaletti, Esperienze di analisi del jazz, Lucca, Libreria Musicale Italiana, 2007. Nella prefazione a Blue Etude 2 di Enrico Intra e Enrico Pieranunzi (2021), Porter scrisse che l’applicazione della Teoria delle Musiche Audiotattili all’analisi del brano offriva risultati estendibili allo studio di altre esecuzioni jazzistiche. Nel 2009 il musicologo statunitense Frank Tirro, già preside della Yale School of Music dell’Università Yale, recensì congiuntamente I processi improvvisativi nella musica ed Esperienze di analisi del jazz sulla rivista Il Saggiatore musicale. Nel 2020 il musicologo statunitense Henry Martin, nella monografia Charlie Parker, Composer, applicò ai break di Charlie Parker in A Night in Tunisia l'impostazione analitica di Caporaletti, indicandola come «Caporaletti’s Model». Nello stesso anno il volume Introduzione alla teoria delle musiche audiotattili fu recensito da Giancarlo Siciliano nella Rivista di studi sul Jazz e sulle Musiche Audiotattili e da Ludovico Peroni su Drammaturgia. Claudio Angeleri, recensendo Swing e groove per Musica Jazz, ne ha discusso anche le implicazioni per la didattica del jazz e della musica. Nel 2024 Alessandro Bertinetto ha recensito Teoria delle musiche audiotattili. Una introduzione su Il Saggiatore musicale. Nel numero di aprile 2026 la rivista Musica Jazz ha pubblicato l'intervista «Intorno a Keith Jarrett e alle musiche audiotattili», dedicata al suo volume sul Carnegie Hall Concert. Nel 2026 il volume Teoria delle musiche audiotattili. Una introduzione è stato pubblicato in portoghese dall'Editora da Unicamp, nella traduzione di Ivone Benedetti.

Il termine «audiotattile» è presente nella nomenclatura dell'alta formazione musicale italiana. Il decreto ministeriale 22 gennaio 2008, n. 483, incluse nella classificazione dei conservatori l'area «Discipline interpretative del jazz, delle musiche improvvisate e audiotattili» e il settore CODM/06 «Storia del jazz, delle musiche improvvisate e audiotattili». Il decreto ministeriale n. 611 del 9 agosto 2017 richiamò la prima area e istituì la parallela area dedicata al pop rock; queste denominazioni sono presenti nei piani di studio di diversi conservatori italiani.

Nel corso della sua attività scientifica ha partecipato come relatore invitato a numerosi convegni nazionali e internazionali. Nel 2025 l'Enciclopedia della musica contemporanea (1900–2025), pubblicata dall'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, ha incluso la voce «Audiotattile». Nel dicembre dello stesso anno è stato presentato il profilo professionale non ordinistico del FoRMMA – Formatore delle musiche audiotattili, con attestazioni di qualità e qualificazione rilasciate dall'associazione Ital Show ai sensi della legge 4/2013; la metodologia del profilo è stata ricondotta al paradigma audiotattile di Caporaletti.

Attività scientifica ed editoriale Nel 2014 contribuì con vari lemmi alla Storia della civiltà europea curata da Umberto Eco, tra cui «Il jazz contemporaneo», «Il jazz-rock europeo», «Reggae e hip hop in Europa» e «Blues e funk». Tra i contributi di taglio filosofico pubblicati in volumi internazionali figurano «Neo-auratic Encoding: Phenomenological Framework and Operational Patterns», incluso nel 2015 in un volume Ashgate curato da Gianmario Borio, e «Adorno and Jazz: A Dialogue with the Philosopher from an Audiotactile Perspective», apparso nel 2023 in un volume Routledge dello stesso curatore.

Dal 2002 al 2005 fu direttore responsabile e curatore di Ring Shout. Rivista di studi musicali afroamericani, pubblicata dalla Società Italiana di Musicologia Afroamericana (SIdMA). Dal 16 settembre 2002 è iscritto nell'elenco speciale dell'Ordine dei giornalisti delle Marche. Caporaletti dirige inoltre, tra le altre, le collane della Libreria Musicale Italiana Grooves. Collana di studi musicali afro-americani e popular e Grooves. Edizioni di musiche audiotattili; ha fondato e condirige la rivista scientifica Acusfere. Suoni culture musicologie, pubblicata dallo stesso editore. Figura inoltre nella direzione editoriale della Revue d'études du jazz et des musiques audiotactiles, periodico multilingue pubblicato dal CRIJMA sul sito dell'IReMus (Sorbonne Université) e noto in inglese come Journal of Jazz and Audiotactile Music Studies. È inoltre membro del consiglio editoriale della ReMA – Revista de Musicologia Audiotátil, pubblicata sul portale dei periodici dell'Universidade Federal do Espírito Santo.

Opere principali I processi improvvisativi nella musica. Un approccio globale, Lucca, Libreria Musicale Italiana, 2005. Esperienze di analisi del jazz. Armstrong, Parker, Cesàri, Monk, Mingus, Intra, Soft Machine, Lucca, Libreria Musicale Italiana, 2007, ISBN 978-88-7096-500-1. Jelly Roll Morton, la ‘Old Quadrille’ e ‘Tiger Rag’. Una revisione storiografica, Lucca, Libreria Musicale Italiana, 2011, ISBN 978-88-7096-627-5. Swing e groove. Sui fondamenti estetici delle musiche audiotattili, Lucca, Libreria Musicale Italiana, 2014, ISBN 978-88-7096-778-4. Il Concerto per due violini di J.S. Bach nelle incisioni del trio Reinhardt, South, Grappelli. Una edizione critica, con Benjamin Givan; introduzione di Laurent Cugny, Lucca, Libreria Musicale Italiana, 2016, ISBN 978-88-7096-840-8. Introduzione alla teoria delle musiche audiotattili. Un paradigma per il mondo contemporaneo, Roma, Aracne, 2019, ISBN 978-88-255-2091-0. Teoria delle musiche audiotattili. Una introduzione, Lucca, Libreria Musicale Italiana, 2022, ISBN 978-88-5543-155-2. Theory of Audiotactile Music. The Basic Concepts, volume in lingua inglese, Lucca, Libreria Musicale Italiana, 2023, ISBN 978-88-5543-340-2. Keith Jarrett, The Carnegie Hall Concert – Part I. Trascrizione integrale e analisi, con un contributo di Peter Elsdon, Lucca, Libreria Musicale Italiana, 2025, ISBN 978-88-5543-413-3. Teoria das músicas audiotáteis – uma introdução, traduzione di Ivone Benedetti, Campinas, Editora da Unicamp, 2026, ISBN 978-85-268-1927-6.

Note

Collegamenti esterni Profilo nel portale docenti dell'Università di Macerata Profilo presso IReMus