Biografia Fra il 1969 e il 1990 fu ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche: sua prima sede fu l'Istituto per gli studi egeo-anatolici, cui subentrò il Centro di studio per l'archeologia etrusco-italica. La cattedra di topografia dell'Italia antica all'Università di Bologna fu sua dall'anno accademico 1990-1991 fino al 2010; nello stesso ateneo egli tenne la direzione dell'Istituto di Archeologia e il coordinamento del dottorato della disciplina.

Le ricerche Gli scavi che diresse si distribuirono fra Roma e il Lazio, l'Etruria, il Molise, la Basilicata e la Calabria, oltre che a Cipro; il lavoro all'estero toccò anche la Turchia, mentre la cronologia dei suoi interessi si estendeva dall'età del bronzo al Rinascimento. Il metodo, fondato sulla ricognizione di superficie e sul rilievo, era rivolto alla viabilità romana, alla forma delle città e all'organizzazione del territorio.

Con la moglie e collega Stefania Quilici Gigli condusse fra il 1974 e il 1992 una ricognizione sistematica del Latium vetus, nell'ambito di un programma promosso dal Centro di studio per l'archeologia etrusco-italica del CNR. Le ricerche confluirono nella serie Latium vetus, aperta nel 1978 dal volume su Antemnae, introdotto da una prefazione di Massimo Pallottino, e proseguita con quelli su Crustumerium, Fidenae e Ficulea.

Il suo contributo sulle strade e sui ponti romani è compreso fra i capitoli dellOxford Handbook of Engineering and Technology in the Classical World.

Riviste Nel 1992 fondò con Stefania Quilici Gigli lAtlante tematico di topografia antica, rivista annuale pubblicata da «L'Erma» di Bretschneider e da lui diretta fino alla morte, con Quilici Gigli condirettrice; la rivista è classificata di fascia A dall'ANVUR per i settori concorsuali dell'area 10. Sempre con la moglie diresse inoltre la rivista Orizzonti. Rassegna di archeologia, pubblicata a partire dal 2000.

Affiliazioni accademiche Fu membro onorario della British School at Rome, dell'American Philological Association e dell'Archaeological Institute of America, e socio della Pontificia accademia romana di archeologia, dell'Istituto archeologico germanico e dell'Accademia di archeologia, lettere e belle arti di Napoli. Dell'Istituto nazionale di studi etruschi ed italici fu membro corrispondente.

Riconoscimenti Nel 2020 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha conferito l'onorificenza di Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana.

Alla sua morte, avvenuta il 13 agosto 2026, il ministro della Cultura Alessandro Giuli lo ha ricordato come maestro della topografia antica.

Opere Opere sulla viabilità romana

Opere sulle città e sui territori dell'Italia antica

(con Stefania Quilici Gigli) (con Stefania Quilici Gigli)

(con Stefania Quilici Gigli)

(con Stefania Quilici Gigli) (fascicoli 1-8, con Stefania Quilici Gigli) (con Stefania Quilici Gigli)

Manuali (con Stefania Quilici Gigli)

Note

Voci correlate Topografia antica Latium vetus

Collegamenti esterni

Categoria:Professori dell'Università di Bologna