Abigail Anderson, detta Abby, è un personaggio immaginario, co-protagonista del secondo capitolo della serie videoludica di The Last of Us. È stata ideata dai due principali sceneggiatori del videogioco, Neil Druckmann e Halley Gross.
Il personaggio è interpretato da Laura Bailey nel videogioco in lingua originale e da Kaitlyn Dever nella serie televisiva; in italiano, la prima è stata doppiata da Francesca Bielli mentre la seconda da Ludovica Bebi.
Biografia Abby viene alla luce durante l'apocalisse: la sua data di nascita si colloca tra il 2014 e il 2018. Cresce a Salt Lake City con suo padre, Jerry Anderson, capo chirurgo a servizio delle Luci (delle quali anche lei fa parte): egli è l'unico medico in grado di estrarre il cordyceps dal cervello di Ellie (l'altra protagonista del videogioco, unica persona immune dall'infezione) per ottenere finalmente una cura.
Per fare ciò, tuttavia, è costretto a uccidere Ellie: Joel Miller (un ex carpentiere con la quale la quattordicenne ha attraversato gli Stati Uniti) glielo impedisce, ferendolo a morte con un bisturi poco prima del momento che sarebbe stato fatale per la ragazzina. Quando Abby entra nella stanza dell'intervento trova suo padre a terra, senza vita, coperto di sangue, mentre Owen, suo fidanzato di allora, e Manny, suo amico di origini messicane, cercano di nasconderle la scena.
Dopo la caduta delle Luci per mano di Joel, Abby e i suoi amici si dirigono verso Seattle ed entrano a far parte del Washington Liberation Front, conosciuto più comunemente come WLF. Quattro anni più tardi, la ragazza si vendica di suo padre: rintraccia Joel e suo fratello Tommy, che prima la salvano da un'orda di infetti e poi accettano di essere ospitati in un rifugio, dove si trovano altri membri del WLF. Tommy viene immobilizzato, mentre Joel viene prima ferito alla gamba da un proiettile e in seguito ucciso a ripetuti colpi di mazza da golf.
Sviluppo Gli sviluppatori decisero di rendere Abby un personaggio giocabile per far comprendere a pieno ai gamer la sua personalità: l'obiettivo dello sceneggiatore Neil Druckmann era che i giocatori la odiassero all'inizio del gioco, per poi empatizzare con lei per via dei suoi difetti e delle sue azioni di redenzione.
Il personaggio è stato ben accolto dalla critica: in molti hanno evidenziato la credibilità del suo percorso di redenzione e che questo rendesse Abby simpatica alla fine del gioco. Ciononostante, i capitoli giocabili incentrati su di lei sono stati abbastanza controversi, soprattutto tra i giocatori.
Abby è stata inoltre giudicata particolarmente a causa del suo corpo piuttosto muscoloso; alcuni critici hanno però ritenuto che il personaggio fosse stato ingiustamente diffamato e che i commenti negativi sul suo aspetto fisico fossero il risultato della scarsa diversità corporea nei videogiochi.
Note
Categoria:Personaggi dei videogiochi Categoria:The Last of Us