Lavorò a Roma in uno stile neoclassico tendente ancora al Rococò. È noto soprattutto per la sagrestia della Basilica di San Pietro in Vaticano, che gli fu commissionata da papa Pio VI nel 1776 e che Francesco Milizia criticò duramente per il ricorso ad un apparato monumentale eccessivamente sontuoso.

Opere e committenze Roma Sacrestia della Basilica di San Pietro in Vaticano Villa Albani Basilica di Sant'Apollinare (alcuni interventi) Basilica di Santa Croce in Gerusalemme (alcuni interventi) Basilica di Santa Maria Maggiore (alcuni interventi) Basilica di Santa Maria sopra Minerva (alcuni interventi) Chiesa di Santa Caterina a Magnanapoli (alcuni interventi)

Ancona Chiesa di San Domenico

Bibliografia N. Pevsner, J. Fleming, H. Honour, Dizionario di architettura, Torino, Einaudi, 1981. Francesco Petrucci, Contributi su Carlo Marchionni Scultore, in Sculture romane del Settecento, I. La professione dello scultore, a cura di E. Debenedetti, collana “Studi sul Settecento Romano”, Roma 2001, pp. 37-60 Francesco Petrucci, Pittura barocca romana: la collezione Marchionni, in “Antologia di Belle Arti”, Studi sul Settecento III, nn. 63/66, 2003, pp. 79-88

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