Independência ou Morte ("Indipendenza o morte"), anche noto con il titolo Il grido d'Ipiranga (O Grito do Ipiranga), è un dipinto dell'artista brasiliano Pedro Américo, del 1888. Viene ritenuta la più celebre rappresentazione, nonché la più diffusa, dell'istante che segna l'indipendenza del Brasile e la nascita dello stato brasiliano.Souza 2000. Il titolo deriva dalla frase esclamata da Pietro I quando proclamò l'indipendenza del paese il 7 settembre del 1822: "È ora! Indipendenza o morte! Ci separiamo dal Portogallo!" (É tempo! Independência ou Morte! Estamos separados de Portugal!).Lima 1997.
Storia Nel 1886, il consigliere imperiale Joaquim Inácio Ramalho, in seguito presidente della commissione per il Monumento dell'Ipiranga, firmò un contratto con Pedro Américo nel quale l'artista si impegnava a dipingere, in tre anni, un "quadro a soggetto storico che celebrasse la proclamazione dell'indipendenza da parte del principe reggente Don Pietro nei campi di Ipiranga". Prima di iniziare a lavorare all'opera, l'artista si informò molto sul movimento indipendentista, sugli abiti dell'epoca e altri dettagli. Sempre nel 1886, lo stesso anno nel quale firmò il contratto per dipingere l'opera, l'artista fece uno studio che si trova al palazzo Itamaraty di Brasilia. Américo intervistò dei testimoni ancora in vita di quel periodo e cercò degli abiti originali, dimostrando un'attenzione per i dettagli presente tanto nel bozzetto quanto nell'opera definitiva. Studiò anche altre opere di artisti che dipinsero quadri di storia, come Ernest Meissonier e Horace Vernet.
L'opera venne esposta per la prima volta l'8 aprile del 1888 all'Accademia di belle arti di Firenze e, tre mesi dopo, venne donata al governo dello Stato di San Paolo. L'opera venne gradita dai critici d'arte, e all'epoca venne ritenuta "un'opera colossale" che portava con sé "il simbolo di un'immaginazione creativa e di un ingegnosità robusta". In Brasile, la tela venne esposta per la prima volta il 7 settembre del 1895, all'inaugurazione del museo dell'Ipiranga (dove si trova tuttora). L'allora direttore del museo, Afonso Taunay, scelse l'opera come punto di partenza e pezzo forte di un programma decorativo fondato su un contesto politico-ideologico per tutto l'edificio e le sue opere, diventando l'opera centrale della sala principale del museo.
Quando lo scultore Ettore Ximenes realizzò il bassorilievo che ritrae la proclamazione dell'indipendenza brasiliana per il Monumento dell'Ipiranga, i critici locali lo accusarono di aver plagiato il quadro di Américo.
Note
Bibliografia
Oliveira Lima, O Movimento da Independência, 1821-1822, Rio de Janeiro, Topbooks, 1997. Iara Lis Carvalho Souza, Jorge Zahar (ed.), A Independência do Brasil, Rio de Janeiro, 2000.
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