La chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano è la parrocchiale di Rancio Valcuvia, in provincia di Varese e diocesi di Como; fa parte del vicariato di Canonica e Cittiglio.

Storia Una delle prime attestazioni della chiesa di San Sebastiano di Rancio reca la data del 15 maggio 1330 ed è contenuta in un atto nel quale ne è citato il rettore.

Questo luogo di culto è menzionato poi nei documenti relativi al sinodo tenuto nel 1565 dal vescovo Giovanni Antonio Volpe; nel 1592 il vescovo Feliciano Ninguarda, compiendo la sua visita, rilevò che i fedeli ammontavano a 250 e che dallecclesia parochialis di San Sebastiano dipendevano le cappelle di San Martino, di San Pietro Apostolo in contrada Cantevria e di San Francesco.

Nel 1651 la chiesa rancese risultava avere il titolo di viceparrocchiale ed essere inserita nel vicariato di Cuvio; nel 1773 numero dei fedeli era pari a 407 e negli anni successivi si mantenne sostanzialmente stabile, dato che nel 1788 se ne registrarono 432.

La chiesa fu oggetto di un intervento di restauro e di rimaneggiamento nel 1804, data incisa anche sopra l'ingresso; la parrocchia venne istituita con decreto del vescovo Pietro Carsana del 17 novembre 1886.

Dalla relazione della visita pastorale del 1892 del vescovo Andrea Carlo Ferrari si apprende che il giuspatronato apparteneva alla comunità di Rancio e che la parrocchiale, in cui aveva sede la confraternita del Santissimo Sacramento, aveva come filiale l'oratorio sussidiario di San Pietro a Cantevria.

Il 18 luglio 1937 il vescovo Alessandro Macchi celebrò la consacrazione della chiesa dei Santi Fabiana e Sebastiano.

Il 9 aprile 1966 il vescovo Felice Bonomini decretò l'unione delle due parrocchie di Rancio Valcuvia e di Masciago Primo, le quali ritornarono pienamente autonome il 16 luglio 1986 per decisione del vescovo Teresio Ferraroni.

Descrizione Esterno La facciata della chiesa, rivolta a occidente, è suddivisa da una cornice marcapiano in due registri, entrambi scanditi da quattro lesene: quello inferiore è caratterizzato dal portale d'ingresso con coronamento curvilineo, mentre quello superiore presenta al centro una finestra e ai lati due nicchie ospitanti le statue raffiguranti i Santi Fabiano e Sebastiano, mentre come coronamento si eleva un fastigio entro il quale vi è una terza nicchia, in cui è collocata una scultura che rappresenta la Beata Vergine.

Vicino alla parrocchiale si erge su un alto basamento a scarpa il campanile a pianta quadrata, spartito in più ordini da cornici; la cella presenta su ogni lato una monofora a tutto sesto affiancata da lesene ed è coronata dal cupolino poggiante sul tamburo.

Interno

L'interno dell'edificio si compone di un'unica navata, sulla quale si affacciano le cappelle laterali, introdotte da archi a tutto sesto, e le cui pareti sono scandite da lesene e da colonne terminanti con capitelli corinzi e sorreggenti la trabeazione modanata e aggettante, al di sopra della quale si impostano i pennacchi della cupola; al termine dell'aula si sviluppa il presbiterio, rialzato di un gradino, delimitato da balaustre e chiuso dall'abside di forma semicircolare, coperta dal catino.

Qui sono conservate diverse opere di pregio, tra le quali gli otto medaglioni raffiguranti lImmacolata e i santi Giuseppe, Carlo, Abbondio, Luigi, Pietro e Paolo, l'organo, costruito nel 1891 dalla ditta Mascioni, le quattro statue che ritraggono le sante Agnese, Anna e Teresa e sant'Antonio, poste presso gli altari laterali, e l'altare maggiore.

Note

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