La sinagoga Kahal di Yanbol Il termine Kahal (dall'ebraico קָהָל, che significa "comunità" o "assemblea") non indica un particolare stile architettonico di sinagoga, bensì la sinagoga principale di una comunità ebraica, la sede della vita comunitaria e dell'organo di governo locale.(, nota anche come sinagoga bulgara) è una sinagoga attiva dalla seconda metà del XV secolo nel nucleo storico del quartiere di Balat (oggi appartenente alla mahalle di Ayvansaray) a Istanbul.

La sinagoga fu fondata dagli ebrei romanioti trasferiti da Jambol, in Bulgaria, a Costantinopoli nell’ambito dei trasferimenti di popolazione effettuati da Maometto II, sultano dell'Impero ottomano, in tutta l'area balcanica dopo aver sconfitto l'Impero bizantino. Nel corso del XVIII secolo l'antico edificio fu demolito e sulle sue fondamenta fu costruita una nuova sinagoga dalla comunità sefardita che si era insediata in città, nella quale si integrò la comunità romaniota.

Ubicazione L'edificio si trova nella mahalle di Ayvansaray, su Kürkçü Çeşmesi Sokak 11a, nel distretto di Fatih, a Istanbul.

Storia Una comunità ebraica romaniota era presente nella città di Jambol, in Bulgaria, già prima della conquista ottomana del Secondo Regno di Bulgaria nella seconda metà del XIV secolo. La data di fondazione della comunità non è chiara ed è oggetto di diverse ipotesi di ricerca. Nel 1453 Maometto II, sultano dell'Impero ottomano, conquistò Costantinopoli e pose fine all'Impero bizantino. Dopo la conquista, Maometto II attuò un rapido trasferimento di popolazioni dalla regione dei Balcani verso Costantinopoli e l'Asia Minore; parallelamente, in tutta la Bulgaria furono insediati migliaia di musulmani di origine turca, molti dei quali tartari. Esistono testimonianze secondo cui bulgari ed ebrei furono impiegati come lavoratori forzati per gli ottomani (, "gli esiliati") e si occuparono, tra l’altro, della ricostruzione di Costantinopoli dopo la sua conquista. Fu così che gli ebrei di Jambol giunsero a Costantinopoli e fondarono la sinagoga che portava il nome della città da cui erano stati esiliati.

La sinagoga romaniota fu costruita nella seconda metà del XV secolo. Nel corso del XVIII secolo l’edificio originario fu distrutto e, sulle sue fondamenta, la comunità spagnola eresse l’attuale sinagoga. Nel 1895 furono effettuati ampi lavori di ristrutturazione dell’edificio in seguito a un grande incendio che colpì gravemente il quartiere di Balat.

Descrizione La sinagoga è a due piani e presenta numerose finestre e vetrate artistiche. La sala di preghiera è costruita in legno. Il soffitto interno della sinagoga è in legno e decorato con dipinti a olio raffiguranti paesaggi e fiori. Dal soffitto pendono dei lampadari. I capitelli delle colonne sono intagliati e decorati. Le ante delle arche sono ornate con decorazioni che ricordano perle e avorio. La galleria delle donne, sostenuta da colonne di legno e decorata sulla facciata interna con drappi, si trova nella parte settentrionale della sinagoga. Il bimah è situato al centro della sala di preghiera, circondato dai banchi. Sul bimah e sulle scale che vi conducono sono stesi dei tappeti.

A partire dal 2019, la sinagoga Kahal di Yambol è una delle due sole sinagoghe rimaste nel quartiere di Balat (l’altra è la sinagoga Kahal di Ohrid). La sinagoga viene aperta solo in occasione di eventi speciali.

Note

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Categoria:Architetture ottomane di Istanbul Categoria:Architetture di Fatih Yanbol