Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti la Juventus Football Club nelle competizioni ufficiali della stagione 1978-1979.
Stagione
Per il in Argentina il commissario tecnico degli azzurri, Bearzot, aveva deciso di basare la sua nazionale sul cosiddetto blocco juventino, sottoponendo così gran parte della squadra titolare bianconera – il capitano azzurro Zoff, Scirea, Gentile, l'esordiente Cabrini, Cuccureddu, Benetti, Tardelli, Causio e Bettega – a un surplus di fatiche che finì per riverberarsi negativamente sulla susseguente stagione del loro club di appartenenza. Con il meglio della propria rosa di fatto spremuta dal mundial estivo, infatti, la Juventus non riuscì mai a impegnarsi concretamente nella difesa dello scudetto,. lasciando che la lotta per il titolo finisse appannaggio del di Liedholm e delloutsider di Castagner.
I piemontesi, che in quest'annata circoscrissero l'unico nuovo innesto al promettente stopper Brio. – riaccolto in pianta stabile dopo un positivo triennio di crescita alla , e deputato a raccogliere l'eredità di un Morini al passo d'addio –, chiusero il campionato al terzo posto, dietro ai milanisti scudettati e ai perugini imbattuti; riuscirono comunque a togliersi la soddisfazione di tornare a vincere la stracittadina torinese, il 25 marzo 1979, dopo un'astinenza di oltre cinque anni. Neanche in Coppa dei Campioni gli uomini di Trapattoni seppero mostrarsi competitivi, uscendo immediatamente dalla competizione al primo turno contro i campioni di Scozia dei , non riuscendo a difendere nel retour match di Glasgow il successo di misura conquistato in precedenza a Torino.
La Juventus riuscì tuttavia a salvare l'annata grazie alla vittoria della Coppa Italia, un trionfo che in casa bianconera mancava da quattordici anni. Dopo aver primeggiato in un girone eliminatorio estivo che li aveva visti contrapposti a , , e , a primavera inoltrata i torinesi estromisero i detentori dell' ai quarti e il in semifinale, trovando ad attenderli all'atto conclusivo la rivelazione dell'edizione, i cadetti del .
Il 20 giugno, allo stadio San Paolo di Napoli, la formazione siciliana passò in vantaggio già al primo minuto grazie a Chimenti, mettendo in pratica da lì in avanti uno strenuo catenaccio che la Juventus riuscì a scardinare solo a sette minuti dallo scadere dei tempi regolamentari, grazie al giovane Brio il quale, nell'occasione, venne mandato in campo nella ripresa dal Trap nell'insolita veste di centravanti;. nei supplementari emerse poi il maggior tasso tecnico dei bianconeri, pur se soltanto a tre minuti dai tiri di rigore Causio trovò la mezza rovesciata che batté per la seconda volta il portiere rosanero Frison, consegnando alla Vecchia Signora la sesta coppa nazionale della sua storia e annessa qualificazione in Coppa delle Coppe.
Divise
Novità della stagione a seguito della relativa liberalizzazione, sul finire del 1978 debuttò il primo fornitore tecnico nella storia della Juventus, Kappa. Le nuove maglie brandizzate che, eccetto i loghi del maglificio torinese, non presentavano cambiamenti di sorta rispetto alle stagioni precedenti, debuttarono il 17 dicembre, in occasione della trasferta di campionato sul campo della ..
Organigramma societario .
Area direttiva Presidente: Giampiero Boniperti Segretario e direttore sportivo: Pietro Giuliano
Area tecnica Allenatore: Giovanni Trapattoni Allenatore in seconda: Romolo Bizzotto Area sanitaria Medico sociale: Francesco La Neve Massaggiatori: Bruno Corino e Luciano De Maria
Rosa .
Risultati Serie A
Girone di andata
Girone di ritorno
Coppa Italia
Fase a gironi
Fase finale
Coppa dei Campioni
Statistiche Statistiche di squadra .
Statistiche dei giocatori .
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni