La Giudecca di Palermo era l'antico quartiere ebraico esistente nel centro storico di Palermo fino al 1492, anno dell'espulsione degli ebrei dal Regno di Sicilia.
La definizione di ghetto per la Giudecca di Palermo risulta impropria, in quanto la comunità ebraica della città non viveva chiusa ed isolata dal resto della popolazione palermitana.
Storia La presenza ebraica a Palermo è attestata almeno dalla fine del VI secolo. La prima testimonianza documentaria certa risale infatti al 598 d.C., quando la comunità era già stabilmente insediata in città. Le origini della presenza sono tuttavia precedenti e non è possibile stabilire con certezza quando i primi gruppi ebraici abbiano raggiunto Palermo.
Nel corso dei secoli la comunità ebraica palermitana assunse un ruolo di rilievo all'interno della vita cittadina, diventando anche il principale punto di emanazione della cultura ebraica in Sicilia. Tra il X e l'XI secolo, durante il periodo dell'Emirato islamico di Sicilia, la comunità si concentrò in un'area situata nei pressi delle mura meridionali della città e attraversata dal torrente Kemonia.
Qui si sviluppò l'Harat al-Yahud, espressione araba traducibile come "Quartiere dei Giudei", che costituì il principale insediamento della comunità ebraica palermitana. Una descrizione della consistenza e dell'organizzazione della comunità è fornita da Beniamino di Tudela, che durante il suo viaggio, compiuto tra il 1170 e il 1173, riferì della presenza a Palermo di circa tremila ebrei, distribuiti attorno a diverse sinagoghe e dotati anche di un ospedale circondato da giardini.
L'area mantenne la propria funzione sino alla fine del XV secolo, quando, in seguito al provvedimento di espulsione degli ebrei dalla Sicilia del 1492, la comunità venne dispersa e il quartiere cessò di essere un centro della vita ebraica cittadina.
Geografia
La Giudecca era localizzata in un'area oggi integrata nei mandamenti dell'Albergheria e della Kalsa. L'accesso principale all'area avveniva attraverso la Porta di Ferro (Bab al-Hadid), anche detta Porta Judaica. L'insediamento era articolato in due contrade, la Meschita e la Guzzetta.
La Meschita costituiva la porzione principale della Giudecca, sviluppandosi secondo un impianto urbano prevalentemente longitudinale. Il suo perimetro era definito a sud dalle vie Giardinaccio e Piazza Santi Quaranta Martiri, a nord da via Calderai e dall'area di piazza Ponticello, mentre il limite orientale era segnato da via San Cristoforo.
A nord della Meschita si estendeva la Guzzetta, il cui tessuto urbano si raccordava con quello della contrada superiore in corrispondenza dell'area di Piazza Sant'Anna. Il quartiere era delimitato a nord-ovest da via Ruggero Mastrangelo, a nord dalle vie dei Lattarini e Calascibetta e a est dal vicolo dei Corrieri. Le due contrade formavano così un unico tessuto insediativo, articolato in una fitta rete di strade e passaggi.
L'assetto urbano originario venne profondamente modificato dagli interventi di trasformazione del centro storico susseguitisi nei secoli, in particolare dalla realizzazione di Via Maqueda e Via Roma. La Guzzetta venne quasi completamente cancellata, mentre della Meschita sopravvivono soltanto alcune testimonianze.
Nella zona della Meschita si trova l'Oratorio del Sabato, edificio a lungo in stato di abbandono e dal 2017 destinato a divenire, con la concessione dell'arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, luogo di studio e di culto per la comunità ebraica palermitana. Nell'area di Palazzo Marchesi, in Piazza Santi Quaranta Martiri al Casalotto, è stata invece rinvenuta una camera ipogea probabilmente utilizzata per il Mikveh.
Nel perimetro dell'antica Giudecca si trovano anche l'Archivio Storico Comunale e la Chiesa di San Nicola da Tolentino, edificati sul luogo dove sorgeva la principale sinagoga della città, ricordata da un'iscrizione latina collocata sul pilastro destro del portale centrale. In merito a questa Grande Sinagoga di Palermo, costruita tra il 1150 ed il 1190, il rabbino Obadiah di Bertinoro scrisse: «Non ha eguali nel mondo per il suo grande pregio».Giuseppe Barone, Storia mondiale della Sicilia, Editori Laterza 2018. Separata dal quartiere era invece la necropoli, localizzata nell'area dell'odierna Via Lincoln, a nord-est di Corso dei Mille.
Note
Voci correlate Giudecca (quartiere ebraico) Storia della Sicilia ebraica
Bibliografia Nicolò Bucaria, Sicilia Judaica: guida alle antichità giudaiche della Sicilia, Flaccovio editore, Palermo 1996. Francesco D’Agostino, La Meschita: il quartiere ebraico di Palermo, Kalos 2018.
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