Il Cinema Teatro Apollo è un cinema e teatro di Crotone, situato in viale Regina Margherita. Le sue origini sono ricondotte al Cinema Teatro Kursaal, documentato almeno dal 1930, mentre la denominazione Cinema Apollo è attestata almeno dal 1944; nel corso del XX secolo la sala ha ospitato, oltre alla programmazione cinematografica e teatrale, manifestazioni di carattere politico e culturale, assumendo un ruolo anche nella vita pubblica cittadina.

Nel 1990, quando risultava l'unica delle cinque sale cinematografiche allora esistenti a Crotone ancora in attività, una mobilitazione contribuì a evitarne la chiusura; dal 2000 fu inoltre utilizzata per gli spettacoli del Teatro Stabile di Calabria, mentre oggi figura nell'elenco delle sale storiche attive della Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della cultura.

Storia

Le origini della sala non sono documentate con precisione e la data di apertura rimane sconosciuta; la prima attestazione finora individuata risale tuttavia al 1930, quando il Cinema Teatro Kursaal di Crotone compare nell'«Elenco delle orchestrine notificate a tutto il mese d'aprile 1930» pubblicato nel Bollettino della Società italiana degli autori ed editori, nel quale per il locale era registrata un'orchestrina di nove componenti. Nell'ottobre dell'anno successivo la sala è nuovamente documentata dalla rivista cinematografica Kines: il 18 ottobre 1931 un annuncio della International Acoustic elencò il «Kursaal di Crotone» fra i cinema italiani nei quali erano installati impianti sonori della società, mentre nel fascicolo del 25 ottobre fu pubblicata una fotografia dell'interno con la didascalia «Il Cinema “Kursaal” di Crotone» e la notizia che da pochi giorni vi era stato inaugurato un impianto sonoro della International Acoustic.

Nel 2025, in un'intervista dedicata alla storia della sala, l'attuale Apollo viene ricondotto al precedente Kursaal e il cambio di denominazione collocato durante il fascismo; sulle porte laterali dell'edificio sarebbero inoltre ancora visibili le iniziali «CTK», interpretate come «Cinema Teatro Kursaal», denominazione già documentata nel 1930; non è tuttavia nota la data esatta del passaggio alla nuova denominazione.

Il nome Cinema Apollo è comunque documentato almeno dal 13 luglio 1944: quel giorno il ministro dell'agricoltura Fausto Gullo incontrò nella sala i produttori di grano del Marchesato; nel 1949 l'Apollo ospitò inoltre l'Assise per la Rinascita della Calabria, svoltasi il 3 e 4 dicembre e conclusa da un intervento di Giorgio Amendola.

La funzione della sala come luogo di incontro pubblico è documentata anche negli anni settanta: nel giugno 1977 vi fu organizzata una manifestazione unitaria con la partecipazione prevista dei segretari regionali del Partito Comunista Italiano, della Democrazia Cristiana, del Partito Socialista Italiano, del Partito Repubblicano Italiano e del Partito Socialista Democratico Italiano, mentre il 18 novembre 1979 fu scelta per la manifestazione pubblica organizzata in occasione del trentesimo anniversario della strage di Melissa, alla quale intervenne la presidente della Camera dei deputati Nilde Iotti.

Nel 1990, in una fase di riduzione del numero delle sale cinematografiche cittadine, l'Apollo rischiò la chiusura; delle cinque sale allora esistenti in città rimase l'unica in attività e la prevista chiusura venne evitata attraverso una mobilitazione cittadina e il successivo intervento dell'amministrazione comunale, mentre nello stesso contesto nacque il Cinalci, costituito ufficialmente il 10 ottobre dello stesso anno; la programmazione cinematografica d'autore promossa dal circolo risultava ancora continuativa oltre un ventennio più tardi.

Nel dicembre 2000, dopo un anno di attività, il Ministero per i beni e le attività culturali riconobbe il Teatro Stabile di Calabria diretto da Geppy Gleijeses, che lo definì «l'unico Teatro Stabile a Sud di Napoli»; a Crotone la struttura gestiva due spazi, destinando l'Apollo agli spettacoli e la Sala Raimondi all'insegnamento, mentre attorno allo Stabile ruotavano complessivamente circa 250 persone. Fra la fine del 2001 e i primi mesi del 2002 la programmazione dell'Apollo comprese, tra gli altri, Delirio di un povero vecchio di Paolo Villaggio, Il gabbiano di Anton Čechov, The Rocky Horror Show, L'importanza di chiamarsi Ernesto con Gleijeses, Debora Caprioglio e Lucia Poli, I parenti terribili, Trappola per topi e La bohème; nello stesso periodo un censimento ministeriale classificava l'Apollo come monosala con una capienza di 600 posti, mentre negli anni successivi la sala ha proseguito la propria attività cinematografica e teatrale ed è oggi compresa nell'elenco delle sale storiche attive della Direzione generale Cinema e audiovisivo.

Edificio Il Cinema Teatro Apollo sorge lungo viale Regina Margherita ed è compreso dal Comune nella schedatura degli immobili di pregio del Piano strutturale comunale; la relativa «Scheda 24 (parte 6) – Viale Regina Margherita» lo denomina «Cinema Teatro Neoclassico», ne indica la proprietà privata e attribuisce in forma presuntiva l'epoca di costruzione all'intervallo compreso tra il 1850 e il 1945.

Note

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