Freak Orlando è un film tedesco occidentale del 1981 scritto e diretto da Ulrike Ottinger, liberamente ispirato al romanzo Orlando di Virginia Woolf.
Il film è diviso in cinque episodi,I titoli di testa recitano "Kleines Wettheater in fünf Episoden" ("Piccolo teatro del mondo in cinque episodi"). ognuno corrispondente a un diverso modo in cui Orlando si presenta.
Trama Orlando, in vesti di pellegrina, attirata da una figura femminile che emerge dal terreno dalla vita in su come se fosse un albero, si dirige verso un'insegna che indica "Freak City". Qui viene assunta per marchiare, tramite un grosso martello,Questa versione è chiamata nei titoli di cosa "Orlanda Zyklopa" ("Orlanda ciclopa"), poiché indossa un berretto col disegno di un solo occhio. delle scarpe che sono vendute come "calzature mitologiche" dall'imprenditore Herbert Zeus, aiutato da una banditrice e da una squadra di nani. Le scarpe però si rompono subito e i clienti, inferociti, chiedono di essere rimborsati; Zeus e i suoi dipendenti si rifugiano così in un luogo isolato. Qui a Orlando cresce la barba, mentre dalla radio sente che l'irsutismo può essere causato dal cuore spezzato. Con la banditrice e i nani, abbandona Zeus andandosene di soppiatto e arriva in un giardino con una grande vasca dove persone vestite riccamente adorano uno stilita. Questi si rivolge a Orlando dicendole che da molto tempo aspettava un successore, quindi si lascia cadere dalla piattaforma, morendo. I seguaci dello stilita chiedono a Orlando di prendere il suo posto, ma questa rifiuta; la obbligano comunque a rimanere con loro e a portare in spalla una donna priva di gambe e braccia, cosa che dà l'impressione che Orlando abbia due teste,Questa versione è chiamata nei titoli di cosa "Orlando Orlanda". assistita in veste di paggio dall'unica nana rimasta con lei. I membri della setta perdono ogni inibizione, in particolare quelli che erano soliti flagellarsi, e aggrediscono chiunque capiti loro a tiro.
Giungendo in centro commerciale, incontrano Vilgefortis, una donna barbuta, vestita da sposa e incoronata affissa a una croce, che canta una canzone sul suo amore contrastato. Al termine della sua esibizione si apre una svendita di oggetti per il sadomasochismo, indicati come "oggetti devozionali": i seguaci, così rivestiti, sono invitati da un'altra banditrice a "viaggiare nel tempo" e precipitano nell'inferno. Orlando viene spogliata dei suoi abiti di foggia cinquecentesca e si ritrova con collari e braccialetti di pelle nera e borchie.Questa versione è chiamata nei titoli di coda "Orlando Capricha". La nana viene incaricata di dipingerla mentre è incatenata a un muro sulla pubblica via; ne viene poi staccata da due frati di passaggio che le mettono un cappuccio nero sulla testa e la conducono in un luogo di supplizio, dove viene presa in consegna da figure nerovestite e mascherate, che la fanno salire su un convoglio, fatto di letti d'ospedale a rotelle, su cui vengono caricati anche vari individui feriti nel corpo o nell'animo o che secondo le categorie della Germania d'anteguerra erano considerati "asociali" (omosessuali, transessuali, membri di una setta...), e che arriva fino al manicomio (che ha l'aspetto dell'Olympiastadion di Berlino).
Orlando, in abiti maschili, viene poi dimesso,Questa versione è chiamata nei titoli di coda "Herr Orlando" ("Signor Orlando") e vi si rivolge al maschile. e trova una fanfara di nani e artisti circensi che gli danno il benvenuto e organizzano uno spettacolino in suo onore, invitandolo ad unirsi a loro. Orlando accetta ma poi, esasperato dalle sue lamentele dovute all'alcolismo, uccide la gemella siamese della donna con cui avuto un bambino, provocando così la morte anche di sua sorella. Quando gli altri circensi scoprono il delitto, decidono di punire Orlando secondo la tradizione.La punizione non viene mostrata, ma viene suggerito che si tratti di evirazione.
Orlando si ripresenta quindi in vesti femminiliQuesta versione è chiamata nei titoli di coda "Entertainerin Frau Orlando" ("la signora Orlando imbonitrice"). e fonda un circo, che battezza "Freak Orlando", nel quale, accompagnata da ballerine vestite come conigliette di Playboy, fa esibire disabili e malati di mente in occasione del festival dei brutti di Piobbico, che viene vinto da Herbert Zeus, ivi capitato per caso. Alla fine, Orlando riprende il suo abbigliamento da pellegrina ed esce dalla "Freak City".
Distribuzione Il film fu girato a Berlino ovest da maggio a luglio del 1981 e venne presentato in anteprima il 1º novembre 1981 in occasione del 15º Festival internazionale del cinema di Hof.
In concomitanza con l'uscita del film, dal 13 al 27 novembre 1981 si tenne presso la Galleria DAAD di Berlino una mostra intitolata "Freak Orlando. Una concezione artistica complessiva". Successivamente, il film venne presentato anche in numerosi altri festival cinematografici internazionali.
Il film non è mai stato doppiato in italiano ed è disponibile per lo streaming sulla piattaforma MUBI, con la possibilità di attivare i sottotitoli.
Accoglienza critica Frieda Grafe scrisse nel Süddeutsche Zeitung del 7-8 novembre 1981 che "secondo la concezione del cinema di Ulrike Ottinger, è fondamentale che [esso] possa circonfondere d'un aura di realtà tutti i fantasmi, tutti i desideri, i sogni e le paure. Il cinema può provare, in senso figurato, che il mito è una donna-albero".
Per Le Mag du ciné, "oggetto di cinema sperimentale che evoca di volta in volta Virginia Woolf, Tod Browning e Fritz Lang, accoppiato a un manifesto queer sul genere, la deformità del corpo, l'interscambiabilità dei sessi e le loro rappresentazioni nell'arte, Freak Orlando è una parata mostruosa, un'orgia kitsch surrealista e grottesca condotta da due creature fuori dal tempo interpretate da Magdalena Montezuma e Delphine Seyrig. Un'opera eccentrica, trasgressiva, inclassificabile, la cui stravaganza visuiva svia lo spettatore e allo stesso tempo l'incanta"..
Secondo il Museum of the Moving Image di New York, "ispirandosi liberamente al romanzo di Virginia Woolf che distorce il tempo e il genere, il suo Freak Orlando è un'opera di follia comica esuberante, una sfilata di eccessi d'opera punk, che assomiglia a una miscela di Jodorowsky, Buñuel e dei Monty Python".
Il Lexikon des Fantasy Films critica negativamente il film definendolo una "vuota ostentazione".
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Film diretti da Ulrike Ottinger Categoria:Film basati su romanzi di autori britannici Categoria:Film fantastici