BlobHyber è probabilmente una storpiatura intenzionale del prefisso hyper, ; spesso la stampa indipendente ha fatto confusione, chiamandolo Hyper Blob o Hyperblob., scritto Hyberblob sulla cassetta, è un videogioco rompicapo pubblicato nel 1987 per Commodore 64 dalla Firebird, nella fascia economica medio-bassa (poi divenuta Silverbird). Il giocatore deve aggiungere e togliere pezzi dello scenario per permettere a una serie di sfere saltellanti di raggiungere il traguardo. Il gioco è in tempo reale e richiede rapidità di ragionamento e d'azione.

Hyber Blob viene a volte considerato un precursore del celebre Lemmings (1991).

Modalità di gioco Si deve fare in modo che gruppi di creature sferiche perennemente saltellanti, con l'aspetto di teste di uomo, completino sane e salve un tragitto. Le creature sono chiamate Hyperblob sulla custodia del gioco o Blobpod nel manuale e sono descritte come stupidissimeRetro custodia visibile ad es. su MobyGames.Manuale visibile a bassa risoluzione su: , infatti avanzano costantemente noncuranti dei pericoli e sta al giocatore creare per loro un percorso sicuro. Gli scenari del gioco sono bidimensionali, a scorrimento orizzontale in entrambi i versi, e sono formati da blocchi quadrati che compongono piattaforme dove gli Hyperblob si muovono.. Sono in grado di scavalcare ogni dislivello in su di un solo gradino, ma se incontrano un ostacolo alto due o più blocchi, tornano indietro. Possono cadere sui blocchi più in basso con qualsiasi dislivello, ma se cadono fuori dallo schermo muoiono.

Il giocatore deve sempre aiutare gli Hyperblob ad andare dall'estremità sinistra all'estremità destra dello scenario entro un tempo massimo. Si controlla un cursore, con movimento inerziale, che può prelevare i blocchi già presenti sullo scenario e riposizionarli ovunque negli spazi liberi, modificando così le piattaforme per far passare gli Hyperblob. Si possono prelevare fino a quattro blocchi alla volta in attesa di posizionarli.. Il cursore stesso contiene piccoli indicatori che rappresentano i blocchi trasportati.

Possono esserci blocchi speciali che introducono varie complicazioni, tra cui: blocchi che si consumano fino a scomparire al passaggio degli Hyperblob, blocchi inamovibili, blocchi che uccidono gli Hyperblob al contatto, blocchi che se raccolti non si possono più posare, blocchi che danno punti bonus.. All'aumentare della difficoltà possono esserci Hyperblob mutanti che mangiano i blocchi. Progredendo nel gioco si possono incontrare grandi buchi da superare, tanto che può essere utile bloccare intenzionalmente il passaggio agli Hyperblob, per avere il tempo di mettere in sicurezza il percorso e poi lasciarli passare.

Si inizia con otto Hyperblob e si perde la partita quando nessuno sopravvive o nessuno arriva in tempo al traguardo. Quelli che ce la fanno si ritrovano al livello successivo. Ogni quattro livelli superati c'è un livello bonus, che ha una nuova schiera di Hyperblob e permette di aggiungere ai propri quelli che si riescono a salvare. È possibile che alcuni dei propri Hyperblob entrino in ogni livello solo dopo che i primi ne sono usciti.

Ci sono in tutto 100 livelli con diversi scenari e colori. Sono identificati da nomi, che si scoprono quando si raggiungono e funzionano da password: digitando il nome di un livello si può iniziare una partita direttamente da lì. I primi 14 livelli si possono selezionare anche senza saperne il nome.

C'è una modalità a due giocatori, che consiste soltanto nel giocare partite indipendenti alternandosi. Il secondo giocatore ha Hyperblob con aspetto estetico diverso.

Sviluppo Hyber Blob è accreditato a Sam Manthorpe, più noto come autore di The Detective (1986). Manthorpe sostiene che il gioco è un'idea originale e lo sviluppo è interamente opera sua, a parte la colonna sonora di Steve Barrett. Sostiene anche di averlo programmato in sole sei settimane, sfruttando le vacanze di Pasqua quando faceva l'università, infatti lui stesso lo ritene poco rifinito. Fu anche l'ultimo videogioco di Manthorpe.

Accoglienza Hyber Blob di solito fu apprezzato dalla stampa europea dell'epoca, con giudizi complessivi che vanno dal medio al buono, fino ad arrivare a un 80% dato dalla rivista Zzap! 3/5, 3,2/5, 7/10, 28/40, 78%, 80%.. Spesso era descritto come divertente.., con qualche difetto dato dalla poca varietà o dall'estetica limitata. È noto un solo voto sotto la sufficienza, da Commodore User (5/10), secondo la quale il gioco era decente, ma ce n'erano molti decenti anche nella fascia di prezzo ancora più bassa.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni